Perché esserci alla Rampignado è bello

Comunicato stampa

La due giorni della Rampignado (6-7 giugno 2015) ha molte novità che riguardano anche le iniziative collaterali alla gara, si inizia sabato con la 1^ edizione della FamilyRamp, ciclo pedalata aperta a tutti, con parte del costo di iscrizione devoluto agli Istituti Comprensivi Scolastici di Bernezzo, Cervasca e Vignolo.

La pedalata si snoda sulle strade poco trafficate che collegano Bernezzo a Cervasca e ritorno. Al termine della “fatica” tutti i partecipanti saranno accolti dall’aperitivo in musica con il gruppo “The Beat circus” per finire la giornata in allegria. Ad oggi sono già più di 200 le adesioni.

Il sabato sera grazie alla collaborazione del Barbour Bar di Bernezzo viene allestito un maxi schermo sotto la tensostruttura della pro Loco locale per regalare la visione della finale di Champions Leage tra la Juventus e il Barcellona, ovviamente la visione è gratuita.

Domenica giorno della Granfondo e Mediofondo Rampignado con partenza da Bernezzo alle ora 10,00 i bikers affronteranno un percorso molto rinnovato rispetto agli scorsi anni passati. Importante la libera scelta del tracciato al raggiungimento dell’incrocio tra granfondo e mediofondo. Sul percorso della granfondo i bikers transitano nella Borgata di Paraluop che tutti gli anni è parte integrante della manifestazione, nel 2015 in occasione del 70° anniversario della resistenza sono previsti importanti eventi sia nella borgata che nelle vette vicine.

La borgata Paraluop sita a 1360 m in Valle Stura, nel comune di Rittana (CN) è stata recuperata grazie alla Fondazione Nuto Revelli,che ha concluso i lavori nella primavera 2013. Ora a Paraloup sono presenti e attivi un museo del racconto, una biblioteca-sala convegni, un punto accoglienza e il Rifugio Paraloup, dedicato all’accoglienza turistica con due baite rifugio e una baita ristorante con 40 coperti e una splendida vista sulla valle.

Completamente abbandonata da molti decenni ha però un importante significato storico e simbolico perchè qui, nel 1943, si insediò la prima banda partigiana di Giustizia e Libertà, capitanata da Duccio Galimberti. Qui passarono quel terribile inverno personaggi come Dante Livio Bianco, Nuto Revelli, Leo Scamuzzi, Italo Berardengo, destinati a diventare protagonisti della lotta di liberazione.

Un secondo significato collega Paraloup a Nuto Revelli: lo spopolamento della montagna e il Mondo dei vinti. Paraloup è il simbolo di una civiltà perduta, di un rapporto con la natura e l’ambiente distrutto, fatto di fatica e fame e quindi non da rimpiangere, ma che fa parte della nostra storia, da ricordare, con valori e radici da recuperare.

Per informazioni visitate il sito www.rampignado.com.