Orobie Cup: il regionale testato con Oscar Lazzaroni

Comunicato stampa

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Non capita tutti i giorni di allenarsi con uno che va come una moto, con il biker più in forma in questa prima parte di stagione, con il leader del circuito Orobie Cup. Ieri invece abbiamo testato assieme l’intero giro della gara di domenica a Costa Volpino, 1° Memorial Giulio Amighetti nonchè campionato regionale MTB. Dimenticavo, anche se già lo avevate capito, stiamo parlando di Oscar Lazzaroni capitano del team WR Compositi.

Ovviamente abbiamo raccolto tutte le sue impressioni sul percorso, potendo anche capire come un big prepara una gara cosi importante. Iniziamo subito con il dire che Oscar è molto attento ai particolari. In alcuni passaggi tecnici ha rallentato notevolmete per analizzare la traiettoria più corretta e più veloce, naturalmente privilegiando sempre la sicurezza. Un campione lo si nota anche nell’analisi rischi\benefici. Oscar su questo è molto attento.

Pronti via e iniziamo a salire verso la frazione di Qualino il primo tratto è tutto su asfalto abbastanza veloce. Oscar ci riferisce che qui non ci sarà una grossissima selezione poichè le pendenze non sono mai troppo impegnative. Presumibilmente quando la salita di lancio terminierà ci saranno un pò di rallentamenti. L’ingresso infatti nella prima mulattiera è si largo ma forse non sufficiente a far transitare tutto il gruppone ancora non sgranato.

Dopo essere entrati nel tracciato vero e proprio Oscar apre il gas e sulla prima mulattiera in salita allunga notevolmente. Perdo le sue tracce per un bel pò. Più avanti lo ritrovo e mi faccio raccontare questi prima 2km del giro vero e proprio.

M.Z.: Allora Oscar fine a qui come vedi il percorso del regionale:

Oscar Lazzaroni: La prima salita di lancio non è troppo impegnativa ma comunque c’è da spingere. Già all’imbocco della prima mulattiera le gambe si faranno sentire. Sinceramente pensavo già di essere a metà giro ed invece era solo il lancio. Poi appena entrati nel giro vero e proprio si parte con una bella mulattiera in leggera salita e poi si entra in un bellissimo single track nel bosco. Qui c’è un passaggio tecnico tra alcune rocce dove prestare la massima attenzione. Nulla di impossibile ovviamente ma c’è da prestare attenzione. Terminato questo tratto si entra nella frazione. Occhio a non esagerare troppo con la velocità, i muri a secco sono duri!!!

Ripartiamo e facciamo assieme altri due chilometri attraversando l’abitato superiore del comune di Lovere, nella zona vicina all’Ospedale e ci fermiamo ai piedi della salita della cava (di marmo?).

M.Z.: Parte centrale della gara, che ne dici^

Oscar Lazzaroni: Bellissimi questi passaggi nel centro del paese e nel borgo antico. Qui c’è da fare attenzione alle scalette che si trovano. Sono cinque sei rampe di gradini dove prestare la massima attenzione, soprattutto l’ultimo tratto. Una cinquantina di gradini dove è necessario portare tutto il peso all’indietro per affrontarli con sicurezza.

Dopo un sorso di acqua ripartiamo per affronare la lunga salita centrale della gara, pendenze mai esagerate tutta pedalabilissma su fondo ghiaioso compatto. Anche qui Oscar prova due o tre sgasate: che nda!!! Al termine di questa ascesa mi aspetta.

M.Z.: Oscar che ne dici?

Oscar Lazzaroni: Bella salita fatta tre volte si farà sentire. Qui probabilmente molti tenteranno l’allungo anche se poi il percorso non è finito anzi ce ne è ancora molta di strada. Suggerisco di non prenderla a tutta già dal primo giro. Comunque il fondo è supercompatto e permetterà velocità abbastanza alte.

Altro sorso di acqua e ripartiamo per la parte finale del giro. La più divertente con molti single track e strappi di collegamento. Con Oscar attraversiamo tutta la zona a velocità buona per testare le traiettorie migliori (lui, io non ne ho bisogno tanto schiappa sono e schiappa rimango!!). Giungiamo cosi al termine del giro. Prima di iniziare il secondo ci fermiamo un attimo per ifiatare (io!!).

M.Z.: Giro finito, che ne dici di questo ultimo tratto di gara.

Oscar Lazzaroni: Dopo la lunga salita centrale nella cava la gara non è finita. Ci sono tanti single track ma anche tanti piccoli strappi che li uniscono. Pochissimi metri ma impegnativi. I sentieri però sono fantastici preparati al meglio. Punti pericolosi non ce ne sono assolutamente. L’organizzazione ha fatto un lavoro super. Qui il punto più impegnativo sarà quel tratto in ciotolato nella zona della chiesea di Qualino (almeno penso!!). Uno strappo bello deciso che termina con una curva secca ad U per entrare in un altro single track nel prato. Da li in poi picchiata finale spettacolare per teminare il giro. E poi si riparte per altri due.

M.Z.: Bene Oscar abbiamo finito e ci hai spiegato benissimo il tracciato. Ora quali sono le tue considerazioni finali sul 1° Memorial Giulio Amighetti.

Oscar Lazzaroni: sono sincero quando sono arrivato all’inserimento del percorso vero e proprio (dopo la prima salita di lancio) pensavo che ero già quasi a fine giro invece iniziava proprio li la vera gara. Al termine del primo giro completo mi sono spavento un attimo perché si doveva fare altri 2 giri ….. poi nella seconda tornata mi sono ricreduto un attimo e sono entrato nell’ottica della gara. Comunque tracciato molto bello, tutti i tratti sono messi nei punti giusti. Non è velocissimo e nemmeno super tecnico ma c’è tutto quello che possiamo desiderare da una gara di MTB. Per completare l’anello ci vogliono circa 25/ 28 min quindi i conti tornano. Comunque domenica l’avversario più temuto sarà il caldo che con il mix del percorso mietera vittime ….

Ora lui se ne va per fare ancora un giro, io mi button nel prato. Bellissima la vista sul lago di Lovere. Ma soprattutto bellissmo il tracciato. Qui il divertimento è assicurato. L’organizzazione ha fatto un lavoro super e siamo sicuri che tutti i biker domenica apprezzeranno questa gara.

Tornando alla gara, volendo fare un pronostico, super favorito Oscar Lazzaroni ma attenzione a possibili outsider provenienti anche da fuori provincia. Essendo campionato regionale la gara fa gola a molti.