Orobie Cup – #3: Lazzaroni il cannibale, sua anche Viadanica

Comunicato stampa

oscar_viadanica

Ormai non ci sono più parole per definire lo strapotere di Oscar Lazzaroni. Abbiamo anche scomodato l’appellativo di cannibale perchè Oscar sta un pò a Eddy Merxck:  ha sempre voglia di vincere. Ma lo sport è anche questo, il più forte è giusto che vinca!!! Ed il portacolori del team 2R Bike Store, dall’inizio di stagione, sembra proprio voler far sua questa massima. Non di meno è Eloise Tresoldi (Triangolo Lariano) che bissa il successo di sette giorni fa a Costa Volpino, rafforzando la sua leadership nella categoria femminile.

La concomitanza della gara internazionale a Milano ha privato il Memorial Plebani della presenza delle categorie Open e delle categorie giovanili di esordienti ed allievi. Queste assenza si sono sentite e viste. Infatti la gara di Viadanica contava “solo” 200 iscritti.  Numero comunque molto buono se si tiene conto proprio di questa sovrapposizione, delle previsioni meteo avverse e delle altre gare tra la bassa bresciana e la provincia di Mantova.

Al via comunque tutti i Top Master del circuito ed i migliori atleti master che solitamente frequentano Orobie Cup. Ovviamente visto e considerato lo stellare stato di forma di Oscar Lazzaroni il favorito, prima del via, era proprio lui. La manifestazione  era caratterizzata da una lunga salita iniziale tutta su asfalto seguita da una discesa alquanto impegnativa (visto il fondo molto bagnato) e poi due giri “bassi” tra boschi e prati. In questa parte del tracciato il fango ne faceva da padrona, tanto da renedere la gara molto tecnica.

Ore 9:30 partenza precisa dal fondo del paese di Viadanica. Già sulla lunga ascesa iniziale Oscar Lazzaroni sferra il primo attacco, imponendo un ritmo altissimo. Il solo Cristian Boffelli (Pavan Free Bike) cerca di tenere il passo dell’atleta della Botta di Sedrina. Anche lui però è costretto a desistere. Già al GPM, nella zona della sede degli Alpini di Viadanica, Oscar Lazzaroni transita con un distacco abissale, circa 1 minuto e 30 secondi.

Capito l’importante margine il biker in testa decide di scendere con tranquillità. Come già detto in precedenza il fondo è davvero viscido ed insidioso. E’ inutile rischiare, il vantaggio è davvero rassicurante per il leader di giornata. In discesa Lazzaroni perde cosi circa 20 secondi che però riprende immediatamente nel secondo strappo della gara. In pratica tutta la gara continua cosi: Lazzaroni attacca in salita e in discesa scende cauto, permettendo agli avversari di avvicinarsi leggermente. Dietro a far la differenza sono proprio Boffelli e Ivan Testa (Team TRT Testa) che però non riescono mai a vedere il fuggitivo la davanti.

Sulla linea del traguardo Oscar Lazzaroni si presenta cosi solo soletto con circa un minuto di vantaggio sulla coppia di inseguitori. Coppia che scoppia nei pressi del traguardo, sull’ultimo strappetto quando Ivan Testa decide di “anadare a prendere” il secondo gradino del podio a discapito del giovane Cristian Boffelli che giunge poi terzo. chiudono la top five di giornata Stefano Moretti (Pavan Free Bike) eAndrea Giupponi (2R Bike Store).

Nella categoria femminile altra vittoria per la giovanissima Eloise Tresoldi. La ex portacolori del team Bramati ora accasata al Triangolo Lariano sta praticamente “fotocopiando” la stagione di Oscar Lazzaroni: alle altre solo le briciole. E’ stata l’unica ragazza a non essere doppiata dal vincitore assoluto della gara. Segno questo che la giovanissima atleta ci sa fare anche su percorsi cosi insidiosi e tecnici: davvero bravissima Eloise!!! In seconda posizione si piazza invece la bresciana Lancini Luisa che difende i colori dello Sprint Bike Lumezzane. Chiude il podio la bravissima e sempre presente Valentina Pesatori del Team Ram Bike. A lei una menzione speciale per la costanza e perseveranza: Valentina è sempre presente e chiude sempre le gare in ottima posizione.

Organizzazione e tracciato di gara: Buona come sempre l’organizzazione del team MTB Viadanica. Tutto è concentrato in pochissimi metri: verifica tessere, arrivo, ristoro, docce, lavaggio bici e premiazioni. Tutto si racchiude in uno spazio che favorisce sicuramente l’incontro tra tutti i protagonisti della gara. Una sorta di salotto a cielo aperto. Il percorso era ben preparato e presidiato dai volontari dell’organizzazione. Nei punti critici c’era sempre qualcuno a “controllare” il passaggio degli atleti. Unica nota dolente il famoso tratto di fanghi impossibili nel bosco nella parte bassa del paese. La zona in questione è caratterizzata da una discesa che in queste condizioni risulta davvero insidiosa e “fastidiosa”. Se mi posso permettere suggerirei di trovare una alternativa a questa parte di gara. Ne beneficerebbe sicuramente lo spettacolo.

www.orobiecup.it

Classifiche complete qui.

Prossima prova il 10 aprile a San Paolo d’Argon.