In test: Fi’zi:k M6B Donna

La scorsa primavera Fi’zi:k aveva portato al Bike Festival di Riva del Garda il nuovo modello di scarpe M6B concepito sia in versione maschile che femminile. Successivamente ce ne ha mandato un paio in versione femminile che abbiamo prontamente sottoposto a test.

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Descrizione

Con il modello M6B Fi’zi:k ha progettato un modello di scarpa per un ambito polivalente, dal momento che la destinazione d’uso indicata dal produttore italiano va dal cross country fino a sconfinare in un ambito dall’aspetto più gravity, quindi arrivando all’enduro. La versione femminile è contraddistinta da una forma e uno stile pensato specificamente per le biker, combinando insieme comfort e capacità di trasferimento della potenza sui pedali.

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La suola è costituita da una parte esterna in gomma dura, con un particolare rinforzo nella zona del tallone, e da un’intersuola in Nylon rinforzata in carbonio. La soletta, invece, è la Cycling di Fi’zi:k.

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La tomaia è realizzata in Nylon rinforzato in Microtex e con la presenza di Poliuretano riflettente. La chiusura è garantita dal sistema BOA L5 coadiuvato da due straps in Microtex saldati.

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Il peso da noi rilevato della coppia in taglia 37 è stato di 658 grammi senza le tacchette. Le M6B Donna sono disponibili nel solo colore nero/verde smeraldo e nelle taglie dalla 37 alla 43, comprese le mezze misure. Sono in vendita al prezzo di € 149,00.

Info: www.fizik.com

Il test                                                                                                                                                               di Ivana Murace

Le M6B si presentano con un aspetto estetico molto accattivante per il pubblico femminile, sfoggiando, inoltre, un disegno molto curato e dalla linea aggressiva.

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La calzata è perfetta ed è molto apprezzabile la possibilità offerta dal produttore italiano di scegliere anche tra le mezze misure, in modo da garantirsi un’ottima aderenza della calzatura senza necessariamente dover provvedere all’aggiunta di una soletta interna.

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Il sistema BOA è, come di consueto, facile da utilizzare. Per chiudere la scarpa basta premere il bottone e, quindi, ruotarlo in senso orario per tirare il laccio fino al serraggio desiderato. Per l’apertura, invece, occorre tirare il bottone ed è poi possibile allentare il laccio. La regolazione della calzata si è dimostrato efficace, grazie anche al sottile lembo morbido posizionato sul collo del piede che aiuta a non generare alcun tipo di pressione fastidiosa. Le due fasce in velcro di completamento della chiusura coadiuvano bene il sistema BOA senza far mai rilevare allentamenti.

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Il vano per l’installazione della tacchetta non è chiuso, in quanto queste scarpe sono state pensate per un utilizzo esclusivo con i pedali ad aggancio/sgancio automatico. In ogni caso lungo i bordi esterni della suola, e in particolar modo in corrispondenza della punta e del tacco, la superficie gommosa offre un ottimo grip nel caso in cui ci si sganci accidentalmente dai pedali o si desideri percorrere un tratto particolarmente esposto rimanendo sganciati dai pedali. Una suola che si è rivelata valida anche nell’autopulizia dal fango.

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La soletta interna è rimovibile per l’eventuale lavaggio, è ben realizzata ed oltre ad essere traspirante offre anche un valido supporto al piede.

La punta non sembra offrire un rinforzo particolarmente generoso e potrebbe scoraggiare un utilizzo di queste scarpe lungo i tratti maggiormente rocciosi, tuttavia dopo i cinque mesi di utilizzo il rivestimento rinforzato in Microtex non mostra alcun danno o segno di usura. Per la punta, inoltre, sono stati anche previsti due fori per l’eventuale utilizzo di spuntoni per garantirsi quel grip aggiuntivo qualora, ad esempio, si volessero sfruttare le M6B per le gare di ciclocross oppure per affrontare sentieri che presentano alcuni tratti impegnativi di portage.

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La massima rigidità non rappresenta l’obiettivo fondamentale per le M6B, che nel complesso hanno dimostrato però di avere quel giusto compromesso necessario a garantire un buon comfort nell’affrontare i tratti a piedi ed allo stesso tempo un ottimo supporto quando si vuole scaricare la massima potenza sui pedali. Queste caratteristiche le collocano di diritto nel segmento trailride/all mountain e le rendono una più che valida scelta per una biker in tale ambito di utilizzo.

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