E’ venuto a mancare Adamo Modolo, fondatore della Modolo

La maggior parte di noi di età superiore ai 40 anni, che sono stati coinvolti nello sport in bicicletta per qualche tempo, avranno familiarità con il famoso nome italiano “Modolo”.

Fondata nel 1952 in una piccola fabbrica del Veneto, a Santa Lucia di Piave dal signor Adamo Modolo (1923), la società inizialmente produceva una varietà di parti in acciaio per biciclette. Più o meno nello stesso periodo, molti altri marchi famosi come Campagnolo, Selle Royal, Gipiemme, Sidi , Miche etc. si insediarono in questa zona.

Questa regione vantava la più alta concentrazione di produttori di biciclette di qualità italiana; essendo sede di marchi famosi come per esempio Atala, Carnielli-Bottecchia,Wilier,  Pinarello etc,

Domenico Modolo (figlio del fondatore), entrò in azienda nel 1976 con studi in ingegneria meccanica. Poco dopo iniziò la produzione del famoso set di freni Professional, realizzati in lega leggera. Questi set di freni furono esportati in tutto il mondo e costituivano in quel periodo, lo standard più elevato di questi componenti  italiani, vincendo il Campionato del Mondo 1983 Pro con Greg-Lemond (Renault-Elf-Gitane). Questo sviluppo internazionale fu ottenuto  grazie alla moglie di Domenico (1977): Serena.

Tuttavia, negli anni 90”, l’agguerrita concorrenza dell’allora emergente produzione di biciclette e componenti a basso costo, made in Taiwan, fece conglobare varie aziende Europee per resistere all’urto cinese. Modolo diventò parte di una multinazionale tedesca,  e la produzione dei freni con marchio Modolo cessò.

Senza un gruppo completo da vendere, come offerto da Campagnolo, Shimano, Sachs,  Modolo decise di prendere una strada diversa e furono sviluppati i primi manubri anatomici al mondo.

L’evoluzione dei manubri da corsa Modolo portò  alla sagoma “Curvissima” – che significava “curva senza fine”. Fu realizzata anche  interamente in carbonio (mod. KX) che è rimasto un esempio di stile italiano nel design e nella produzione.  Tale curva oggi è di utilizzo generalizzato nel settore corsa.

Nel 2013 è stata costituita una nuova società con nome “Modolo Italia”, con direttore generale Maximilian Modolo (1980), figlio di Serena e Domenico. Modolo Italia, mantiene in produzione una nicchia di modelli speciali di manubri e attacchi, ma la parte importante è quella commerciale, con una vasta gamma di articoli di importazione basati su piattaforme B2B dedicate ai negozianti, quali BBF (D) con 120 marchi ed una vastità di biciclette che include le famose DAHON pieghevoli, con il B2B di Kellys (SK)  per biciclette di alta gamma, con il B2B di Bike & Sport (A) che include ancha la gamma di ruote speciali austriache Pancho, con Eovolt,  le  E-bike superleggere e pieghevoli (F), con Van Nicholas per biciclette in titanio (NL), con Tubolito per le camere superleggere (A),  cioè con un pacchetto complessivo di circa 150 marchi internazionali.

Tutto questo è stato possibile  grazie al fondatore Adamo Modolo, ora scomparso il 16/02/2020 all’età di 96 anni.