Nella terza edizione della Red Bull Rampage riservata alle donne, disputata sul tracciato originale, Robin Goomes ha scritto una pagina indelebile. Con un punteggio di 93,50 nella seconda discesa, la neozelandese è diventata la prima atleta a conquistare tre successi di fila nella competizione freeride più estrema del mondo.

La sfida si è rivelata serratissima. Dopo la prima run Hannah Bergemann aveva preso la testa con un solido 91,25, grazie a una combinazione aggressiva di tratti tecnici, grandi salti e trick. Goomes, campionessa in carica, aveva risposto con un 90,62, restando a ridosso. Nel secondo tentativo, però, la neozelandese ha alzato ulteriormente l’asticella, interpretando la linea con ancora più potenza e precisione. I giudici le hanno assegnato un 93,50. Bergemann ha migliorato a sua volta, chiudendo a 92,75, ma non è bastato per scavalcare la rivale. Kirsten Van Horne ha completato il podio con 86,50, scegliendo di non affrontare la seconda discesa.

Dieci rider hanno preso il via alle finali, dopo alcuni ritiri per infortunio. La giornata è stata caratterizzata da linee lunghe, tecniche e pure, con grandi drop e canali impegnativi che hanno riportato lo spirito delle edizioni più classiche della Rampage. Chelsea Kimball ha aperto le danze, pagando un errore sul Clifford Big Red drop ma riuscendo a completare la discesa. Mikayla Parton, al debutto, ha impressionato con un’ottima prima run da 81,50. Vinny Armstrong e Georgia Astle si sono collocate nelle posizioni di rincalzo, mentre Janelle Soukup ha mostrato grande determinazione nonostante una caduta pesante nel secondo tentativo.

Oltre alla classifica ufficiale, Goomes ha raccolto anche il People’s Choice Award e il premio per il miglior trick (flat spin). Hannah Bergemann si è aggiudicata il BFGoodrich Tires Toughness Award, mentre altri riconoscimenti sono andati a Chelsea Kimball (Moment of the Day), alla squadra di Georgia Astle (Cat Compact Digger Award), a Vinny Armstrong (Oakley Meta Style Award) e a Janelle Soukup (Kelly McGarry Spirit Award).

Con questa tripletta storica, Robin Goomes conferma il suo dominio assoluto nella disciplina e alza ulteriormente il livello di un evento che continua a crescere in spettacolo e competitività. La battaglia con Bergemann ha regalato un finale elettrizzante, dimostrando quanto il freeride femminile stia raggiungendo vette sempre più elevate.