Cielo sereno, sole caldo e quell’aria frizzante che soltanto una giornata d’autunno tra le montagne sa regalare. Tarvisio, nella frazione di Camporosso, proprio dove corre lo spartiacque tra Adriatico e mar Nero, ha accolto così i 390 atleti schierati al via della seconda tappa del Giro Regioni Ciclocross, ai quali si sono aggiunti gli oltre cento bambini che ieri hanno animato lo Short Track. Una partecipazione importante che, fin dalle prime ore, ha trasformato la manifestazione in una festa di pubblico, colori e biciclette, nello scenario incastonato ai piedi della cabinovia del Monte Lussari e a due passi dal triplice limes con Austria e Slovenia. Una vera e propria festa, non a caso il secondo nome dell’evento è “Ciclocross senza confini”.
Il sole, tuttavia, non ha cancellato immediatamente le tracce della notte. La rugiada mattutina ha reso insidiosa l’erba durante le prime gare, soprattutto in quelle riservate ai cicloamatori e agli juniores, imponendo attenzione nella scelta delle traiettorie e mettendo alla prova le capacità di guida degli atleti. Le difficoltà maggiori si sono concentrate nella parte alta del tracciato, sulle falde della pista Di Prampero, dove la pendenza e il fondo ancora scivoloso hanno caratterizzato le porzioni più selettive della giornata.
Quella di Tarvisio è stata anche la tappa dei grandi ritorni. Alcuni dei protagonisti più attesi del ciclocross hanno scelto proprio il palcoscenico friulano per affacciarsi alla nuova stagione e misurarsi con un percorso che ha già offerto indicazioni significative. A osservarli con particolare attenzione è stato il commissario tecnico della Nazionale italiana Daniele Pontoni, chiamato a individuare, attraverso il trittico friulano iniziato oggi e destinato a proseguire con Osoppo e Monte Zoncolan, i primi nomi per le convocazioni stagionali in maglia azzurra.

Sul piano organizzativo, la giornata ha confermato l’ottimo coordinamento tra la Bandiziol Cycling Team e l’ASD Romano Scotti. A seguire da vicino la manifestazione ci sono stati anche Michele Bevilacqua, presidente del Comitato Regionale FVG della FCI e l’assessore allo Sport Mauro Mueller, grande appassionato di sci: una presenza quanto mai naturale ai piedi della pista Di Prampero, una delle più ardite della Coppa del Mondo e oggi suggestivo fondale di un’intensa giornata di ciclocross.
A tracciare un primo bilancio della giornata è stato Daniele Pontoni, commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclocross: «La giornata ci ha riservato gare belle e avvincenti: sia la prova degli Élite sia quella delle Donne Open sono rimaste in discussione fino alla fine. Questo è un percorso esigente e sono soddisfatto delle prestazioni offerte dai ragazzi osservati in chiave azzurra. Avranno a disposizione tutto il mese per conquistare la convocazione ai Campionati Europei e, successivamente, alle prove di Coppa del Mondo. Già dalle prossime settimane vedremo al via tutti i grandi protagonisti della specialità.
È importante che i ragazzi si abituino a gareggiare ovunque, confrontandosi con terreni e pendenze differenti. Come Federazione Ciclistica Italiana, organizzeremo uno stage subito dopo la tappa di Osoppo: cinque ragazze e quattro ragazzi voleranno a Bari per cinque giorni di lavoro, prima della gara del Monte Zoncolan.
Ringrazio di cuore gli organizzatori friulani e, insieme a loro, tutti gli organizzatori italiani che offrono agli atleti la possibilità di partecipare a queste manifestazioni e consentono ai nostri ragazzi di gareggiare in sicurezza».
A commentare positivamente la giornata è stato anche Alessandro Brancati, componente della Commissione nazionale fuoristrada: «Ci attendono altri due fine settimana impegnativi, con altrettante gare internazionali che ci permetteranno di iniziare alla grande la stagione del ciclocross, nonostante un calendario particolarmente affollato. Il percorso di Tarvisio è bellissimo e abbiamo assistito a confronti combattuti in tutte le categorie: uno spettacolo che fa bene all’intero movimento».
A portare il saluto del Comitato regionale è stato anche Michele Bevilacqua, presidente della FCI Friuli-Venezia Giulia: «Questa gara è nata quasi per caso quattro anni fa, come corollario al Meeting dei Giovanissimi. Ha poi trovato il terreno fertile dell’ASD Romano Scotti, che le ha consentito di crescere in maniera esponenziale, e la passione dell’intera Bandiziol Cycling Team. Ringrazio tutti i team arrivati da ogni parte d’Italia e do loro il benvenuto in Friuli. L’avventura proseguirà ora a Osoppo e sul Monte Zoncolan».
A chiudere la giornata sono state le parole di Fausto Scotti, presidente dell’ASD Romano Scotti: «Desidero ringraziare tutti i team che hanno attraversato l’Italia per raggiungere Tarvisio e prendere parte a questa splendida giornata di ciclocross. La loro presenza, insieme alla passione degli atleti e delle famiglie, ha dato valore al grande lavoro svolto per costruire questo appuntamento.
Un ringraziamento particolare va all’intera Bandiziol Cycling Team, guidata da Mauro Bandiziol e Stefania Leschiutta, per lo straordinario spirito di abnegazione dimostrato. Dietro una manifestazione come questa ci sono impegno, sacrificio e una disponibilità costante: Mauro, Stefania e tutti i loro collaboratori non hanno fatto mancare nulla. Tarvisio ci ha accolti con grande calore. Ringrazio gli alberghi, le strutture ricettive e le attività di ristorazione che hanno ospitato la carovana del Giro Regioni Ciclocross con attenzione e disponibilità. Questo territorio sposa pienamente lo spirito dell’ASD Romano Scotti: fare del ciclocross un’occasione di incontro, capace di unire lo sport alla scoperta e alla valorizzazione dei luoghi che ci accolgono».

Cronaca delle gare di giornata
JUNIORES – Francesco Dell’Olio, pugliese del team Guerciotti FAS Airport Services, ha preso il comando sin dalle primissime battute di gara, imponendo subito un ritmo sostenuto. Classe 2009, è l’ultimo esponente della tradizione ciclocrossistica di Bisceglie, città che nella storia recente ha già espresso maglie rosa e campioni italiani. Il suo passo è stato regolare ed efficace, con un tempo medio sul giro di 7’54”.
Alle sue spalle si è ben comportato Giovanni Bosio, campione italiano di cross country MTB, che non ha mai permesso al battistrada di prendere definitivamente il largo, riuscendo a mantenerlo nel mirino. La vittoria di Francesco Dell’Olio, tuttavia, non è mai apparsa in discussione: il pugliese ha condotto la gara sin dalle prime fasi e ha conservato con autorevolezza la testa fino al traguardo.
Al termine della prova, il vincitore Francesco Dell’Olio ha commentato: «Ho concluso la stagione su strada con un’ottima condizione e oggi sapevo di avere una buona gamba, ma non mi aspettavo di riuscire a condurre la gara dal primo metro. Il percorso sembrava semplice, ma l’umidità della notte lo ha reso insidioso, soprattutto nella parte alta, e proprio per questo anche molto divertente. In questa stagione cercherò di non caricarmi di troppe pressioni: finché riuscirò a esprimermi su questi livelli, non potrò che essere molto contento».
1° Francesco Dell’Olio (FAS Airport Servicess Guerciotti)
2° Giovanni Bosio (ASD DP66 Pinarello)
3° Michel Careri (CX Devo Guerciotti)
Maglia rosa: Massimo Bagnariol (B-Team Cycling Project)
DONNE JUNIORES – Nicole Righetto e Matilde Carretta (che poi ha perso terreno) hanno subito impresso il proprio ritmo alla gara, facendo il loro debutto stagionale nel ciclocross dopo la conclusione dell’attività su strada. Alle loro spalle, Azzurra Rizzi della Jam’s Bike ha costruito una brillante rimonta: all’inizio dell’ultimo giro ha raggiunto Matilde Carretta, riuscendo poi a precederla nella corsa per il secondo posto.
Sara Peruta ha invece dovuto fare i conti con una caduta che le ha procurato una ferita al ginocchio. Pur dolorante, ha portato a termine la gara con grande determinazione, mantenendo saldamente la zona podio.
Nicole Righetto ha tagliato il traguardo da vincitrice al termine di una prova condotta con sicurezza. Seconda posizione per Azzurra Rizzi, protagonista di una convincente progressione, e terzo gradino del podio per Sara Peruta.
La protagonista della gara, Nicole Righetto, ha commentato: «Oggi mi sono sentita bene e ho capito presto di poter tenere un ritmo che le altre non riuscivano a sostenere. A quel punto ho preso il largo. Sento che stanno funzionando bene sia le gambe sia la testa: gestire le emozioni e mantenere la concentrazione è la chiave sulla quale sto lavorando. Il percorso aveva molti tratti guidati. Ho sofferto un po’ di più sui rettilinei, che amo meno, mentre nei passaggi tecnici, come la discesa lungo la pista da sci, sono riuscita a esaltarmi».
1ª Nicole Righetto (FAS Airport Servicess Guerciotti)
2ª Azzurra Rizzi (Jam’s Bike Team Buja) – maglia bianca
3ª Sara Peruta (Ale CX Team ASD)
DONNE OPEN – È stata una gara lunga e combattuta, disputata sulla distanza di sei giri. Reduce dal podio conquistato ieri in Repubblica Ceca, Lucia Bramati si è presentata a Tarvisio in grande condizione, mentre Carlotta Borello è stata protagonista di un’ottima partenza. Bramati ha provato ad allungare già a metà del primo giro, subito dopo il tratto tecnico. Al termine della prima tornata, soltanto Borello è riuscita a rimanere nella sua scia, accusando un ritardo inferiore ai quattro secondi. Più staccata la toscana Elisa Ferri, transitata a 22 secondi e rimasta saldamente in terza posizione per tutta la gara.
Il confronto tra le due battistrada si è sviluppato su un sostanziale equilibrio. Lucia Bramati è riuscita a guadagnare terreno nella zona in salita che conduce verso la pista Di Prampero, mentre Carlotta Borello ha recuperato nella parte bassa del percorso, caratterizzata dai lunghi rettilinei. Al termine del secondo giro, le due atlete si sono così ricongiunte. Carlotta Borello ha sferrato un nuovo attacco nel corso della terza tornata, completata nel brillante tempo di 8’34”. L’accelerazione ha messo in difficoltà Lucia Bramati, costretta a inseguire con un ritardo di dieci secondi.
La gara non è mai stata scontata. Alcuni errori commessi da Carlotta Borello nei passaggi tecnici hanno infatti permesso a un’indomita Lucia Bramati di ridurre progressivamente il distacco. A poche centinaia di metri dall’arrivo, il ricongiungimento ha riproposto lo stesso scenario già vissuto dalle due atlete in una recente gara disputata in Svizzera. Nelle ultime curve veloci, tuttavia, la piemontese Borello è riuscita ad allungare nuovamente sulla vicentina Bramati. Borello ha così tagliato a braccia alzate il traguardo di Camporosso, festeggiando una vittoria conquistata al termine di un confronto avvincente. Grande merito anche a Lucia Bramati, seconda dopo aver lottato fino agli ultimi metri, mentre Elisa Ferri ha completato il podio.
Al termine della prova, Lucia Bramati ha commentato: «Sono abbastanza contenta di questo avvio di stagione. La gara è stata durissima, ho dato tutto quello che avevo e mi sono divertita. Ho acquisito maggiore sicurezza nei miei mezzi anche grazie alla pratica del cross country mountain bike, sebbene sia stata una stagione difficile sotto il profilo mentale: il passaggio tra le Élite è stato impegnativo. Fa tutto parte del percorso e spero che questa esperienza possa riflettersi positivamente sulla stagione di ciclocross. Oggi la gara si è decisa a poche curve dalla fine. Ero al limite e ho provato ad affrontare la curva più velocemente, ma sono scivolata. Ho comunque tentato fino in fondo e va bene così».
La vincitrice Carlotta Borello ha raccontato: «È stata una gara bellissima e per me ha rappresentato il debutto al Giro Regioni Ciclocross, dopo un’estate trascorsa affrontando prove lunghe e impegnative nel gravel. Tenevo a fare bene e sono felice di come ho gestito la gara, nonostante qualche scivolata e alcuni inconvenienti nella parte alta del percorso. Ogni fine settimana rappresenta una nuova sfida e mi piace mettermi alla prova: in questo modo riusciamo anche a offrire maggiore spettacolo al pubblico. Vorrei riscattare la scorsa stagione e punterò a ottenere il miglior risultato possibile».
1ª Carlotta Borello (Team Cingolani-Specialized)
2ª Lucia Bramati (FAS Airport Servicess Guerciotti)
3ª Elisa Ferri (FAS Airport Servicess Guerciotti)
Maglia rosa: Angelica Coluccini (Jam’s Bike Team Buja)
UOMINI OPEN – Con il terreno ormai completamente asciutto, la polvere si è alzata al passaggio della batteria di mezzogiorno. Nelle prime due tornate abbondanti, la gara è stata condotta da un gruppo compatto, mentre il vento si è progressivamente placato e il sole ha iniziato a farsi sentire sul percorso di Camporosso.
Nel corso del terzo giro, un problema meccanico ha escluso dalla lotta per la vittoria Stefano Viezzi, al quale è saltata ripetutamente la catena. Dopo aver perso contatto dal gruppo di testa, formato da Federico Ceolin, Filippo Grigolini, Tommaso Cafueri e Davide Ferri, Stefano Viezzi è stato raggiunto da Pietro Cao. Costretto a procedere a piedi, è uscito definitivamente dai giochi.
Sul finire della stessa tornata, anche Federico Ceolin ha perso qualche metro a causa di una scivolata. Filippo Grigolini ne ha approfittato per allungare, con Tommaso Cafueri impegnato a rimanergli incollato. I battistrada hanno completato il giro in 7’17”, il tempo più rapido dell’intera giornata di gare. Ceolin è però riuscito a reagire prontamente, recuperando il distacco accumulato in seguito all’errore.
Negli ultimi due giri, Filippo Grigolini ha prodotto un nuovo e importante allungo, senza tuttavia riuscire a guadagnare più di due secondi sulla coppia della Guerciotti formata da Federico Ceolin e Tommaso Cafueri. Il confronto è rimasto quindi aperto fino alle battute conclusive.
Tarvisio ha infine incoronato il giovane Filippo Grigolini, classe 2008, capace di resistere al ritorno degli inseguitori e di conquistare una vittoria di grande prestigio. Stefano Ceolin ha tagliato il traguardo al secondo posto, con un ritardo di cinque secondi, mentre Emanuele Cafueri ha completato il podio, giungendo pochissimo dopo il compagno di squadra. Il vincitore in maglia Decathlon, Filippo Grigolini, ha così commentato il successo: «È stata una gara incerta, nella quale sono riuscito a piazzare la stoccata decisiva nella seconda parte. All’inizio ho cercato di osservare i corridori più esperti di me, studiandone l’approccio alla gara e le traiettorie. Poi Stefano Viezzi ha avuto un problema meccanico e Stefano Ceolin ne ha approfittato: da quel momento siamo riusciti ad andare via in tre. Ho quindi cercato di imporre il mio passo fino all’arrivo. Quando ho attaccato, mi sono accorto di aver creato un piccolo vuoto e ho acquisito quella consapevolezza di potercela fare che mi ha accompagnato fino al traguardo. Ora punto alle prossime gare friulane, per me di casa; successivamente affronterò due prove di Coppa di Francia e poi i Campionati Europei».
1° Filippo Grigolini (Decathlon CMA CGM CX)
2° Federico Ceolin (FAS Airport Servicess Guerciotti)
3° Tommaso Cafueri (FAS Airport Servicess Guerciotti)
Maglia rosa: Pietro Cao (Società Sportiva Sanfiorese)
Maglia bianca: Pietro Cao (Società Sportiva Sanfiorese)
G6 MASCHILE (futuri ES1) – Vittorio Trentin si è imposto su Simone Cossio e Mattia Di Pietro: «Ero partito bene – ha osservato il vincitore – ma verso metà gara sono caduto in pieno rettilineo per una buca. Però la salita era dalla mia parte, è il mio terreno di caccia, e ne ho giovato».
1° Vittorio Trentin (G.S. Mosole) – maglia azzurra
2° Simone Cossio (ASD DP66 Pinarello)
3° Mattia Di Pietro (Caprivesi)
G6 FEMMINILE (future ED1) – Nicole Tongiorgi ha conquistato il successo precedendo Noemi Pepe e Nicole Brollo.
La vincitrice ha così commentato il trionfo di Tarvisio: «Oggi non ero perfettamente a mio agio su questo tipo di percorso e sono caduta due volte nello stesso punto, ma alla fine ce l’ho fatta. Dedico questa vittoria ai miei genitori».
1ª Nicole Tongiorgi (Jam’s Bike Team Buja) – maglia azzurra
2ª Noemi Pepe (G.S. Mosole)
3ª Nicole Brollo (G.C. Montegrappa ASD)
ESORDIENTI 2° ANNO – Nicolò Causero e Pablo Zanolini hanno infiammato il pubblico con un duello serrato, rimasto in bilico fino alle ultime battute. A decidere la gara è stato il sorpasso compiuto da Zanolini alla penultima curva: una manovra tecnica, spavalda e coraggiosa che gli ha permesso di superare l’atleta di casa e di involarsi verso la vittoria. Alle loro spalle, Stefano Toffoli ha completato il podio.
Il vincitore Pablo Zanolini ha così descritto il momento decisivo: «Mi sono buttato nella penultima curva e sono riuscito a infilare Nicolò. Volevo vincere a tutti i costi e fare bene qui. Il ritmo è stato altissimo e non riuscivo mai a colmare del tutto il distacco, ma nell’ultimo giro ho tirato fuori il meglio e ho deciso di giocarmi tutto nel finale. Questa vittoria è per la mia nuova squadra, che mi ha accolto in questa avventura. La sfida si rinnoverà a Osoppo».
1° Pablo Zanolini (Ale CX Team ASD)
2° Nicolò Causero (B-Team Cycling Project) – maglia azzurra
3° Stefano Toffoli (Società Sportiva Sanfiorese)
DONNE ESORDIENTI 2° ANNO – Diletta Bandiziol, portacolori del B-Team Cycling Project, ha conquistato la vittoria con il tempo di 29’04”, confermando quanto già mostrato a Corridonia. La figlia d’arte, espressione diretta della famiglia organizzatrice composta da Mauro Bandiziol e Stefania Leschiutta, ha fatto registrare una prestazione sopra le righe: pur essendo partita con un minuto di ritardo, ha preceduto sul traguardo anche molte delle Donne Allieve impegnate nella stessa batteria.
Alle sue spalle si sono classificate Nicole Ballis della Società Sportiva Sanfiorese e Chiara Villa del G.C. Montegrappa ASD, rispettivamente seconda e terza.
1ª Diletta Bandiziol (B-Team Cycling Project) – maglia azzurra
2ª Nicole Ballis (Società Sportiva Sanfiorese)
3ª Chiara Villa (G.C. Montegrappa ASD)
DONNE ALLIEVE – Gara senza storia fin dalle prime battute per Irene Righetto, che ha preso il comando e ha monopolizzato la prova fino al traguardo. La portacolori della FAS Airport Servicess Guerciotti ha concluso con il tempo di 21’27”, completando la festa di famiglia dopo il successo ottenuto dalla sorella Nicole tra le Donne Juniores.
Alle sue spalle, Aurora Cerame dell’ASD DP66 Pinarello ha conquistato la seconda posizione, mentre Arianna Salbego del G.C. Montegrappa ASD ha completato il podio.
1ª Irene Righetto (FAS Airport Servicess Guerciotti)
2ª Aurora Cerame (ASD DP66 Pinarello)
3ª Arianna Salbego (G.C. Montegrappa ASD)
Maglia azzurra: Marika Russo (B-Team Cycling Project)
ALLIEVI 1° ANNO – Il gruppo è rimasto compatto per i primi due giri, con continui cambiamenti al comando e una gara apertissima. Dopo un’incertezza di Luca Vitaloni, il marchigiano Alessio Biancini ha preso l’iniziativa ed è riuscito a guadagnare cinque secondi sul primo gruppo inseguitore.
Luca Vitaloni ha però ricucito il distacco, mentre poco più indietro Luca Bacchin e Matteo Barazzuol hanno mantenuto aperta la contesa. Nel frattempo, Fabio Pisarra si è reso protagonista di una brillante rimonta. Al suono della campana gli equilibri si sono nuovamente rimescolati, lasciando ogni risultato possibile nell’ultimo giro.
La gara si è decisa con un fotofinish sul rettilineo d’arrivo. Alessio Biancini ha lanciato una volata molto lunga, ma Luca Bacchin è riuscito a superarlo per un soffio proprio in prossimità della linea. Fabio Pisarra ha concluso al terzo posto.
Il vincitore Luca Bacchin, portacolori della FAS Airport Servicess Guerciotti, ha raccontato: «Sarebbe bastato spostare la linea d’arrivo un paio di metri più avanti e avrei perso, perché non avevo davvero più energie. Questo percorso era adatto alle mie caratteristiche e sapevo esattamente dove provare ad attaccare. Sono felicissimo di aver vinto con questa nuova maglia: ringrazio tutta la squadra e Marco Paludetti, che mi ha accompagnato fin qui».
1° Luca Bacchin (FAS Airport Servicess Guerciotti)
2° Alessio Biancini (GS Pianello)
3° Fabio Pisarra (S.C. Alfredo Binda)
Maglia bianca: Mattia Meniconi (A Favore del Ciclismo ASD)
ALLIEVI 2° ANNO – L’ultima gara della giornata è stata caratterizzata da un elemento dominante: la polvere sollevata dagli atleti lungo un tracciato diventato ormai completamente asciutto. Al via anche la maglia tricolore della FAS Airport Servicess Guerciotti, scivolata però fuori dalle prime dieci posizioni già nelle fasi iniziali.
Nel corso del secondo giro, Luca Ferro e Alessandro Pazzaglini hanno progressivamente guadagnato terreno. Sulla contropendenza Arbi Gashi ha perso qualche metro, mentre Luca Ferro, atleta di Busto Arsizio e campione europeo in carica, e il senigalliese Alessandro Pazzaglini hanno preso il largo.
Il duello di testa ha offerto un grande spettacolo. I due battistrada si sono affrontati senza esclusione di colpi anche nei punti più impegnativi del percorso, procedendo uno a ruota dell’altro fino alle battute conclusive. Soltanto nelle ultime curve Luca Ferro è riuscito a guadagnare un paio di biciclette di vantaggio, quanto è bastato per far brillare sul traguardo di Camporosso le stelle della sua maglia di campione europeo.
Un campione d’Europa ha così vinto nel cuore del continente, nel luogo in cui Italia, Austria e Slovenia si incontrano. Alessandro Pazzaglini ha conquistato la seconda posizione al termine di una prova combattuta fino all’ultimo metro, mentre Arbi Gashi ha meritato il terzo gradino del podio.
Il vincitore Luca Ferro ha raccontato: «Ho amato questa sfida sin dal momento in cui Alessandro Pazzaglini mi ha raggiunto. Il nostro confronto ha reso la gara ancora più interessante ed è riuscito a tirare fuori il meglio di me: per questo lo ringrazio e gli rinnovo fin da ora la sfida. Dedico la mia prima vittoria stagionale al nuovo team, ai meccanici, al direttore sportivo e a Luisa Pontoni. Un ringraziamento va anche ai miei allenatori, Casiraghi e Fumagalli, e ai miei genitori. Questa vittoria, però, la dedico soprattutto a me stesso: aspettavo dallo scorso anno di riuscire a vincere indossando la maglia di campione europeo».
1° Luca Ferro (ASD DP66 Pinarello)
2° Alessandro Pazzaglini (Ethica Zero24 Cycling Team Ecotek)
3° Arbi Gashi (ASD DP66 Pinarello)
Maglia azzurra: Alberto Finetto (Hellas Monteforte)
MASTER – Nella Fascia 1, Alessandro Nannini ha centrato una vittoria di rilievo, conquistando la maglia rosa-azzurra ai danni dell’assente Vittorio Carrer. Il successo nella Fascia 2 ha consentito a Simone Pioli di raggiungere in vetta alla classifica Bryan Piotto, che, con il secondo posto ottenuto a Tarvisio, ha dovuto cedere il simbolo del primato.
Nella Fascia 3 è arrivato il secondo sigillo consecutivo di Sergio Giuseppin, mentre nella Fascia 4 ha trionfato un tenace Giovanni Parro, riconfermato nella maglia di leader. Tra le Master Women, la migliore è stata la padrona di casa Stefania Leschiutta, impegnata nella duplice veste di atleta e organizzatrice, nonché colonna portante della macchina organizzativa allestita dalla Bandiziol Cycling Team.
Soddisfatto per il successo ottenuto su uno dei tracciati a lui più familiari, Sergio Giuseppin ha commentato: «Oggi c’è motivo di essere ancora più contenti del solito, perché questa è una delle mie gare di casa. Rispetto alle previsioni della vigilia, il percorso è diventato improvvisamente molto scivoloso: sembrava più semplice, ma le contropendenze si sono rivelate particolarmente insidiose».
Il vincitore della Fascia 1, Alessandro Nannini, ha invece osservato: «Il percorso è cambiato molto anche rispetto all’orario delle prove e, giro dopo giro, è diventato sempre più complicato, soprattutto nella parte alta. Considerando anche com’era andata domenica scorsa, sento che la mia condizione è in crescita».
MASTER FASCIA 1 (UNDER 45)
1° Alessandro Nannini (GS Borgonuovo) – maglia rosa-azzurra
2° Giacomo Chiumenti (Eppinger Team)
3° Thomas Felice (ASD GS Sorgente Pradipozzo)
MASTER FASCIA 2 (45-54 ANNI)
1° Simone Pioli (Parkpre Racing Team) – maglia rosa-azzurra
2° Bryan Piotto (ASD AC Bike Team)
3° Gianpiero Dapretto (Federclubtrieste-Tecnoedile)
MASTER FASCIA 3 (55-64 ANNI)
1° Sergio Giuseppin (B-Team Cycling Project) – maglia rosa-azzurra
2° Andrea Pighini (Parkpre Racing Team)
3° Corrado Cottin (G.S. Team Benato)
MASTER FASCIA 4 (OVER 65)
1° Giovanni Parro (Zero 5 Bike Team) – maglia rosa-azzurra
2° Giuliano Brancati (Caprivesi)
3° Giuseppe Dal Grande (Zero 5 Bike Team)
MASTER WOMEN
1ª Stefania Leschiutta (B-Team Cycling Project) – maglia rosa-azzurra
2ª Silvia Brazzo (Gottardi Cycling Sport & Mind)


