Il 12 e 13 settembre 2026 Fiera di Primiero, in Trentino, diventa la capitale mondiale della mountain bike. Per la prima volta nella storia della disciplina, il Campionato del Mondo Marathon UCI ospita nello stesso weekend le categorie Elite (sabato 12) e Master (domenica 13), sullo stesso percorso, quello disegnato per la Mythos Primiero Dolomiti. Un format inedito, che porterà migliaia di ciclisti amatori e agonisti a misurarsi su uno dei tracciati più duri e spettacolari del panorama Marathon europeo.

Se ti stai preparando a questa gara, probabilmente hai già lavorato su allenamento, alimentazione e assetto della bici. C’è però un componente che spesso viene sottovalutato e che, su distanze e dislivelli come quelli di Primiero, può fare la differenza tra un weekend di sofferenza e una gara gestita con lucidità: la sella. In questo articolo vediamo perché conta così tanto in un Marathon di questo livello e quali modelli Selle SMP sono pensati per accompagnarti su un percorso lungo, tecnico e mai scontato.
Il percorso del Mondiale Marathon di Primiero: cosa aspettarsi
Capire il tracciato aiuta a capire di cosa ha bisogno il tuo corpo, e quindi la tua sella, per arrivare al traguardo.
Il percorso Master, in programma domenica 13 settembre, misura circa 82 km con oltre 3.500 metri di dislivello, con partenza e arrivo nel centro di Fiera di Primiero, ai piedi del Monte Bedolé e con le Pale di San Martino sullo sfondo. Il giorno prima, sabato 12, gli Elite affrontano una versione ancora più lunga e impegnativa, intorno ai 95 km e 4.000 metri di dislivello.
Non è un percorso che concede pause. Attorno al chilometro 58 inizia la salita più lunga e selettiva di tutta la gara: 5 km per i Master, che diventano 8 per gli Elite. Dopo il GPM, il tracciato scende verso il fondovalle con un tratto in single track tecnico, seguito da una discesa su fondo roccioso che gli organizzatori stessi definiscono l’elemento iconico della Mythos Primiero Dolomiti, particolarmente insidiosa in caso di pioggia. Gli ultimi chilometri, lungo la ciclabile in direzione San Martino di Castrozza, alternano tornanti e saliscendi continui, un finale tutt’altro che una semplice passerella verso l’arrivo.
In sintesi: tanti chilometri seduti in sella, salite lunghe e regolari intervallate da strappi duri, single track tecnici e discese su fondo sconnesso. È esattamente il tipo di percorso in cui una sella sbagliata si fa sentire, soprattutto nella seconda metà di gara.
Perché la sella conta così tanto su un Marathon lungo e tecnico
Su un percorso Cross Country breve, la sella è quasi un dettaglio: si sta seduti pochi minuti alla volta. Su un Marathon di molte ore come quello di Primiero, invece, il tempo trascorso seduti è enorme e cambia completamente le priorità.
Ci sono tre aspetti da considerare:
- Supporto delle ossa ischiatiche. Dopo ore di pedalata, il peso del corpo va distribuito correttamente sulle ossa ischiatiche, non sui tessuti molli. Una sella troppo stretta o troppo morbida in punti sbagliati genera pressione localizzata, dolore e, nei casi peggiori, intorpidimento.
- Libertà di movimento sul terreno tecnico. Sui single track e nelle discese tecniche del percorso di Primiero, il corpo si muove costantemente sulla sella: ci si sposta indietro in discesa, si arretra o avanza sulle salite più dure. La sella deve permettere questi movimenti senza intralciare.
- Riduzione delle vibrazioni. Il fondo sconnesso, i sentieri e le radici trasmettono continue micro vibrazioni. Una sella pensata per l’off-road assorbe parte di queste sollecitazioni, alleggerendo il lavoro di schiena e bacino su distanze lunghe.
A questo si aggiunge un tema di salute che Selle SMP porta avanti da anni: il canale anatomico centrale, presente su gran parte dei modelli, allevia la pressione sulla zona perineale e favorisce il corretto flusso sanguigno, un aspetto che diventa più rilevante quanto più aumentano le ore in sella.
Le selle Selle SMP consigliate per il Mondiale MTB Marathon
Ecco una panoramica dei modelli della gamma MTB Selle SMP più indicati per una gara di endurance come quella di Primiero, pensata per ciclisti master e agonisti che affrontano lunghe distanze.
Well e Well Gel: il comfort “evergreen” per le lunghe percorrenze
La Well è uno dei modelli più conosciuti e apprezzati della gamma SMP, definita non a caso la sella “cult” dell’azienda. È pensata per garantire una seduta comoda e stabile anche dopo ore di pedalata, con un’ampia zona di appoggio che aiuta a distribuire bene il peso sulle ossa ischiatiche. La versione Well Gel aggiunge un’imbottitura in gel che ammortizza ulteriormente le vibrazioni del terreno, un dettaglio utile proprio nei tratti più sconnessi del percorso di Primiero, dove il fondo roccioso e i single track metterebbero a dura prova una sella troppo rigida.

È la scelta più equilibrata per chi cerca comfort su distanze lunghe senza rinunciare a un buon supporto in pedalata.
VT20C e VT30C: leggerezza e libertà di movimento
Chi cerca una sella corta, leggera e che lasci massima libertà di movimento sul terreno tecnico può orientarsi sulla linea VT. La VT20C ha una forma pensata per una posizione ideale e una pedalata efficiente, mentre la VT30C offre una superficie di appoggio più ampia, utile a chi predilige un comfort leggermente superiore senza perdere reattività. Entrambe sono disponibili anche in versione Gel, per chi vuole aggiungere un ulteriore strato di ammortizzazione sulle lunghe distanze.

La sella corta, più in generale, riduce gli attriti nei movimenti avanti-indietro tipici delle salite lunghe e dei cambi di ritmo, una caratteristica preziosa nei tratti impegnativi come la salita del km 58 del percorso Master.
EVO20C ed EVO30C: la selezione top di gamma
Per chi non vuole compromessi tra prestazione e comfort, la linea EVO rappresenta l’evoluzione della sella corta firmata Selle SMP: un design che unisce ergonomia brevettata, materiali di qualità superiore e un peso contenuto, ideale per un agonista master che vuole risparmiare energia anche negli ultimi, durissimi chilometri di un Marathon.

Come scegliere la sella giusta per la tua gara
Non esiste una sella “migliore in assoluto”: esiste la sella più adatta alla conformazione del tuo bacino, alla tua posizione in sella e allo stile con cui affronti i terreno tecnici e le salite lunghe. Per orientarti, Selle SMP mette a disposizione il Saddle Finder, uno strumento (online e in app) che, in base a misure e abitudini di guida, suggerisce i modelli più indicati. Chi vuole andare oltre può rivolgersi a un centro SMP4TEST, dove è possibile misurare la distanza tra le ossa ischiatiche e provare direttamente la sella con la propria bici, prima di acquistarla.
Un consiglio pratico, valido per qualunque sella tu scelga: non aspettare la settimana della gara per montarla. Su un percorso lungo ed esigente come quello di Primiero, la sella va provata e “rodata” con qualche uscita lunga nelle settimane precedenti, così il giorno della gara il tuo corpo la riconosce già come un punto di appoggio familiare, non come una variabile in più da gestire tra salite, single track e discese tecniche.
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