GoPro ha annunciato un accordo definitivo di fusione con Starman Optical Inc., azienda americana specializzata in ottica e fotonica. L’operazione vale 285 milioni di dollari (1,14 dollari per azione per il 90% delle azioni) e prevede anche l’eliminazione del debito residuo di 92 milioni.

L’intesa arriva in un momento critico: il titolo rischiava il delisting dal Nasdaq dopo essere rimasto sotto la soglia di un dollaro, e il fondatore Nick Woodman aveva già stanziato 20 milioni di fondi personali per tenere a galla la società.

Woodman ha dichiarato che la fusione permetterà a GoPro di crescere nei mercati consumer, commerciali e della difesa, diventando un’azienda americana leader in imaging, ottica e infrastrutture di intelligenza artificiale legate alla sicurezza nazionale.

Charles Tebele, CEO di Starman Holding, ha sottolineato che l’unione delle competenze ottiche di GoPro con le capacità produttive americane di Starman consentirà di riportare negli Stati Uniti la fabbricazione di componenti critici per IA e sicurezza, oggi spesso realizzati all’estero.

GoPro continuerà a supportare i prodotti destinati ai consumatori, ma accelererà su applicazioni industriali, di intelligenza artificiale e di sicurezza nazionale, allontanandosi progressivamente dal solo mercato delle action cam.