Quasi due mesi dopo la grave caduta subita durante la Coppa del Mondo XCO di La Thuile, Chiara Teocchi ha rotto il silenzio. L’atleta italiana del BH Coloma Team ha deciso di parlare pubblicamente di ciò che è davvero accaduto dopo il 5 luglio, giorno in cui la sua vita ha preso una piega improvvisa e drammatica.
Durante la gara, una caduta violenta l’ha costretta a un’evacuazione in elicottero. Le prime notizie parlavano di una situazione grave ma sotto controllo: era cosciente e fuori pericolo. Con il passare delle settimane, però, il quadro si è complicato molto più di quanto filtrato all’esterno.

Dopo un primo ricovero, Teocchi si è trasferita all’ospedale di Bergamo. Nuovi esami sulla schiena hanno evidenziato una lesione midollare e i medici hanno deciso di intervenire chirurgicamente. È proprio durante quell’operazione che tutto è precipitato.
«Purtroppo, durante l’intervento ho avuto una reazione allergica all’anestesia e sono rimasta un’ora in arresto cardiaco. Per un’ora sono stata morta», ha raccontato Chiara con parole crude e dirette. Il personale dell’ospedale di Bergamo è riuscito a rianimarla. «Per fortuna l’intero team mi ha salvato la vita. Ed eccomi qui. Ho vinto la gara più importante della mia vita».
L’intervento alla schiena, tuttavia, non ha avuto l’esito sperato. «Ora ho una nuova migliore amica, non so per quanto tempo. Sono in sedia a rotelle». Da questo momento inizia un percorso di riabilitazione lungo e ancora pieno di incognite. «Sarà una strada lunga e non sappiamo ancora dove ci porterà», ha spiegato. Nonostante tutto, il suo messaggio resta pieno di determinazione: «Sono davvero, davvero grata a tutti. Rimango molto positiva e sto lavorando duramente per tornare a camminare. Solo il tempo e Dio ci diranno cosa succederà. Continuiamo a essere positivi».

Teocchi ha voluto ringraziare pubblicamente l’ospedale di Bergamo, la famiglia, la squadra, l’Esercito italiano e tutte le persone che in queste settimane le hanno inviato messaggi di sostegno. Per affrontare le spese di riabilitazione, cure mediche e attrezzature necessarie, ha anche avviato una raccolta fondi. L’obiettivo iniziale è di 30.000 euro e le donazioni stanno arrivando con generosità.
Dopo settimane di silenzio, Chiara chiude il suo primo messaggio pubblico con lo stesso tono di fiducia che l’ha accompagnata fin qui: «Spero di vedervi tutti presto. Da parte mia sto bene, sono felice e vi mando un bacio enorme».
Il cammino è appena iniziato. Ma la ciclista italiana ha già dimostrato di avere la forza per affrontarlo un passo alla volta, anche se per ora quel passo è su una sedia a rotelle.




