La Val di Sole e il Trentino li hanno attesi a lungo. Mathieu van der Poel Tom Pidcock sono arrivati a Daolasa di Commezzadura. Il britannico, due volte Campione Olimpico di Mountain Bike, ha scelto di restare lontano dai riflettori in fase di preparazione, ma anche l’olandese volante ha concesso pochissimo alla curiosità degli appassionati. Dietro il silenzio c’è però una certezza: nessuno dei due è venuto ai Campionati del Mondo UCI di Mountain Bike Val di Sole-Trentino per fare presenza. Per due con il loro pedigree, sarebbe stato strano il contrario. 

Foto © Michele Mondini

Se da una parte Pidcock ha scelto un avvicinamento a luci spente, Van der Poel si è preparato tra Livigno e una sola uscita ufficiale, culminata con il secondo posto al rientro in Coppa del Mondo a Les Gets, alle spalle di uno dei mattatori della stagione delle ruote grasse, quell’Adrien Boichis che si è già messo al collo la medaglia d’oro nello Short Track di giovedì 27 agosto. 

Il 31enne olandese, vincitore in carriera di due Milano-Sanremo, tre Giri delle Fiandre e tre Parigi-Roubaix, oltre che di un Mondiale Elite su strada, conquistato nel 2023, e di otto titoli iridati Elite nel ciclocross, e un titolo Mondiale Gravel nel 2024, torna in Val di Sole per inseguire l’unica maglia arcobaleno che ancora manca alla sua straordinaria collezione.

Foto ©Alice Russolo

 Nel venerdì (28 agosto) di Daolasa, che sul fronte delle competizioni ha regalato lo spettacolo del Downhill sulla Black Snake – per ora soltanto sotto forma di Qualifying Round, in attesa del gran finale di sabato 29 agosto – Mathieu van der Poel si è concesso ai media. L’olandese ha fatto il punto sul proprio avvicinamento e sugli obiettivi in vista della gara di Cross-country di domenica 30 agosto.

“In uno scenario ideale avrei corso qualche Coppa del Mondo in più per avere una posizione di partenza migliore, ma è andata così”, ha commentato Mathieu van der Poel. “Domenica mi servirà anche un po’ di fortuna. So che sarà difficile, ma sono qui per provarci.

Sul confronto con Pidcock, che come lui partirà dalla quinta fila in griglia, Van der Poel ha aggiunto: “Non sarà difficile soltanto per me: lo sarà anche per Pidcock. Se non riusciremo a risalire velocemente nei primi due giri, sarà molto dura.”

Foto © Michele Mondini

Sia Pidcock sia Van der Poel hanno provato questa mattina, in Val di Sole, il percorso di Cross-country. Per il britannico si tratta dell’esordio sul tracciato di Daolasa, mentre l’olandese aveva già partecipato alla prova di Coppa del Mondo del 2019, imponendosi sia nello Short Track sia nel Cross-country.

“È davvero un bel percorso”, ha aggiunto l’olandese. “L’ho trovato parecchio cambiato rispetto all’ultima volta, ma resta un tracciato che mi piace.”

Prima di Mathieu van der Poel si è presentata davanti ai microfoni anche la compagna di squadra Puck Pieterse, che, dopo l’ottavo posto nello Short Track, andrà a caccia di una medaglia in Val di Sole, dove ha già vinto nel Cross-country in Coppa del Mondo nel 2023 e nella stagione scorsa. 

“Sono stata tante volte in Val di Sole, tra mountain bike e ciclocross, e ho molti bei ricordi che mi legano a questi luoghi e a questa gara.. Il circuito mi piace: è impegnativo, ma più scorrevole rispetto allo scorso anno e, di certo, molto divertente. Per come si è sviluppata la stagione, sento di partire un po’ in seconda fila rispetto a Jenny Rissveds e Sina Frei, ma spero di potermela giocare con tutte”, le parole di Puck Pieterse.