Santa Cruz Bicycles ha presentato la nuova generazione della Nomad, la sua iconica mountain bike da enduro pronta a dominare sentieri tecnici, bike park e discese impegnative. Il modello 2027 raffina una formula già vincente, introducendo aggiornamenti mirati che migliorano ulteriormente prestazioni, comfort e versatilità senza stravolgere il carattere aggressivo che ha reso famosa questa bicicletta.

Un telaio più leggero e raffinato
Il telaio in carbonio (disponibile nelle versioni C e CC, quest’ultima più leggera e rigida) beneficia di un nuovo layup che permette un risparmio di peso di circa 86 grammi rispetto al modello precedente. La riduzione di materiale nel downtube non serve solo a limare i grammi, ma aumenta anche la compliance verticale, rendendo la bici più confortevole sulle lunghe discese e riducendo la fatica del rider. Resta confermata la presenza del pratico Glovebox, lo scomparto integrato nel telaio per riporre attrezzi, camera d’aria o snack, un dettaglio ormai irrinunciabile per chi passa intere giornate in montagna.

Geometria aggiornata per maggiore stabilità
La geometria della Nomad 2027 diventa ancora più moderna e progressiva. L’angolo di sterzo si fa leggermente più slack, arrivando a valori intorno ai 63,6° in posizione Hi e 63,3° in posizione Lo (grazie al flip-chip che permette di regolare rapidamente l’assetto). La geometria rimane proporzionale alla taglia del telaio: reach, chainstay e angolo del tubo sella effettivo variano in base alla misura scelta, garantendo un feeling coerente dal rider più basso al più alto. Il setup MX (mullet) resta protagonista: ruota da 29 pollici all’anteriore per superare ostacoli con maggiore facilità e 27,5 pollici al posteriore per mantenere agilità e giocabilità nei tratti più stretti e tecnici.

Sospensione VPP evoluta
Il cuore della Nomad rimane il sistema VPP (Virtual Pivot Point) con 170 mm di escursione posteriore, abbinati a una forcella da 170 mm. Gli ingegneri di Santa Cruz hanno rivisto la cinematica con ore di test sul campo e simulazioni:
- Riduzione dell’anti-squat per migliorare la trazione in salita su terreni irregolari e diminuire il kickback durante la discesa.
- Regolazione dell’anti-rise per contrastare meglio il “brake dive” e mantenere la sospensione più attiva anche in frenata.
- Curva di sospensione leggermente più lineare, che offre maggiore supporto nella parte centrale della corsa senza sacrificare l’utilizzo completo dei 170 mm.

Il risultato è una bici che assorbe meglio gli impatti su radici e rocce, pedala in modo più efficiente e rimane composta ad alta velocità. La Nomad accetta sia ammortizzatori ad aria che a molla (coil), permettendo a ogni rider di personalizzare il feeling secondo le proprie preferenze.
Dettagli costruttivi e praticità
- Freni posteriori con attacco diretto da 200 mm per una potenza di arresto adeguata alle velocità raggiungibili.
- Compatibilità con reggisella telescopico a corsa lunga.
- Disponibile in diverse colorazioni, tra cui finiture lucide e opache che esaltano le linee pulite del telaio in carbonio.
- La bici è progettata per essere robusta e durevole, mantenendo la garanzia a vita sul telaio tipica di Santa Cruz.

Versioni e prezzi
- Santa Cruz Nomad 7 90: 6299€
- Santa Cruz Nomad 7 GX Axs: 7499€
- Santa Cruz Nomad 7 XT Di2 Coil: 8299€
- Santa Cruz Nomad 7 X0 Axs RSV Coil: 10199€

Per chi è pensata
La Nomad 2027 si rivolge a rider che cercano una enduro bike capace di tutto: salire con efficienza sui trail più ripidi, scendere veloci e sicuri nei bike park o sui sentieri alpini più impegnativi, e divertirsi in ogni situazione. È la scelta ideale per chi vuole una bicicletta “do-it-all” ma con un’anima aggressiva, senza compromessi eccessivi sul peso o sulla pedalata.

Con questi aggiornamenti mirati – peso ridotto, geometria più stabile, cinematica VPP raffinata e mantenimento del setup mullet – Santa Cruz consolida la posizione della Nomad come una delle enduro bike più apprezzate e versatili sul mercato. Un’evoluzione naturale che promette di far divertire ancora di più chi ama spingere i limiti in discesa, senza mai dimenticare che, a volte, la vera vittoria è godersi il sentiero fino in fondo.
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