DVO Suspension ha colto l’occasione del Taipei Cycle Show 2026 per svelare una significativa evoluzione della sua forcella enduro di punta: la Onyx 38 SL, ora equipaggiata con il nuovo damper D1 Prime.

La forcella, dal peso dichiarato di 2.390 grammi, mantiene il robusto chassis da 38 mm con un nuovo processo di lavorazione che include sigilli SKF di serie. La cartuccia pneumatica rimane invariata rispetto ai modelli precedenti, con camere positive e negative regolabili per bilanciare supporto e sensibilità alle piccole irregolarità, senza un bottom-out idraulico dedicato.

Il vero punto di svolta è la cartuccia D1 Prime, che sostituisce il sistema tradizionale a bladder con un innovativo pistone flottante interno (IFP) supportato da molla. Questa soluzione permette un controllo più preciso delle pressioni interne, riducendo notevolmente il rumore tipico dei sistemi precedenti e migliorando complessivamente il comportamento della sospensione.

Secondo quanto dichiarato da Ronnie Dillon di DVO, il passaggio all’IFP a molla ha risolto i problemi di rumorosità che limitavano le regolazioni sul vecchio sistema. Ora è possibile lavorare con pressioni operative più basse — una riduzione del 20-25% in PSI — mantenendo la stessa velocità di ritorno e lo stesso livello di supporto. Il risultato è una forcella più silenziosa, reattiva e facile da settare per la maggior parte dei rider, con un rebound più rapido anche a pressioni ridotte.
Il nuovo D1 Prime non è esclusivo della Onyx 38 SL: è retrofittabile sulle vecchie Onyx 38 al costo di 300 dollari e viene già adottato anche sulla Onyx 36 SL.

La forcella Onyx 38 SL è proposta al prezzo di 1.199 dollari mentre la versione 36 SL costa 1.099 dollari. Le pre-ordinazioni sono già aperte e la disponibilità è prevista entro poche settimane dal lancio.

Questa novità rafforza la posizione di DVO nel segmento delle sospensioni enduro e e-MTB, puntando su prestazioni più raffinate, minore rumorosità (aspetto sempre più richiesto anche dagli OEM) e una maggiore facilità di messa a punto, grazie anche all’esperienza di due ex ingegneri WP Suspension che hanno contribuito allo sviluppo del nuovo damper.


