Dopo quasi quattro decenni di fedeltà assoluta a GT Bicycles, Hans “No Way” Rey ha ufficialmente cambiato casacca e diventa ambassador di Santa Cruz Bicycles. La notizia, che arriva in un momento di importanti cambiamenti nel panorama industriale del ciclismo, segna la fine di una delle partnership più lunghe e iconiche nella storia del mountain bike.
Rey, considerato uno dei veri pionieri del MTB e del bike trial, ha legato il suo nome a GT fin dagli anni ’80, quando arrivò negli Stati Uniti e iniziò la sua carriera professionistica. Quella collaborazione, rinnovata più volte e arrivata a sfiorare i 39 anni, ha accompagnato l’evoluzione dello sport: dalle prime competizioni di trials alle avventure estreme in tutto il mondo, passando per innumerevoli esplorazioni, eventi e progetti di sviluppo.

La decisione di lasciare GT non è stata una scelta personale, ma una conseguenza delle recenti difficoltà del marchio, che ha dovuto mettere in pausa le attività principali per motivi finanziari. Hans Rey resta comunque all’interno dello stesso gruppo industriale (Pon Bike), che controlla anche Santa Cruz, garantendo così continuità al suo percorso senza stravolgimenti radicali.
Con Santa Cruz, Rey continuerà a pedalare su bici di altissimo livello, equipaggiate con componenti di prim’ordine: sospensioni SR Suntour, trasmissioni SRAM o Shimano, ruote Reserve, selle SQlab, pedali Crankbrothers e il supporto di Bosch eBike Systems per il mondo delle e-MTB, settore in cui il tedesco è da tempo una voce autorevole e critica.
Nonostante il cambio di brand, lo spirito di Hans Rey rimane identico. Il “No Way” continuerà a portare avanti i suoi progetti più cari: il programma SKILLS dedicato alla tecnica di guida su MTB ed e-MTB, l’organizzazione di eventi e trail building tra Europa e Stati Uniti, l’impegno umanitario con Wheels 4 Life e il suo ruolo nel comitato della Mountain Bike Hall of Fame.
A 58 anni suonati (ma con l’energia di sempre), Rey resta un punto di riferimento globale per il ciclismo fuoristrada. La sua capacità di adattarsi, innovare e difendere l’essenza dello sport – come quando si batte per limitare la potenza delle e-bike a 750W e distinguerle chiaramente dalle moto elettriche – lo rende ancora oggi una figura insostituibile.


