Nino Schurter, leggenda indiscussa della mountain bike con dieci titoli mondiali XCO all’attivo, ha deciso di anticipare il suo ingresso nel mondo del gravel. Il campione svizzero, che molti considerano il più grande di sempre nella disciplina off-road, sarà al via questo sabato 28 marzo alla The Hills Gravel Race, evento che si svolge a Vineria Borgoluce, a Susegana, in provincia di Treviso.
Originariamente il debutto gravel di Schurter era atteso in un appuntamento successivo, ma il fuoriclasse ha scelto di accelerare i tempi. A confermarlo è stato lui stesso tramite i suoi canali social, con un messaggio semplice e diretto: «Sabato sarà la prima volta che prendo parte a una gara gravel. L’obiettivo? Divertirmi. Vediamo se le gambe girano ancora».

La The Hills Gravel Race rappresenta la seconda prova delle Gravel Earth Series, dopo l’apertura della Santa Vall. Il percorso proposto è impegnativo e selettivo: 125 chilometri con 2.350 metri di dislivello, un mix di strade bianche, tratti tecnici e salite che metteranno alla prova non solo la resistenza ma anche la capacità di gestire la bicicletta su terreni misti.
Schurter partirà con il numero 114 e si troverà in mezzo a un nutrito gruppo di partecipanti, tra cui numerose squadre marathon italiane abituate alle lunghe distanze off-road. Per il ticinese si tratterà di un vero e proprio battesimo: fino a oggi il gravel era una disciplina praticamente sconosciuta per lui, abituato alle gare corte e intense della Coppa del Mondo XCO e alle marathon più prestigiose.
L’approccio di Schurter è quello di chi non vuole pressioni eccessive. Dopo una carriera straordinaria che include anche medaglie olimpiche e vittorie leggendarie (tra cui la Cape Epic conquistata in coppia con Filippo Colombo lo scorso anno), il campione sembra voler vivere questa nuova avventura con leggerezza, testando sensazioni e forma fisica senza obiettivi di classifica obbligatori.
La partecipazione alla The Hills Gravel Race potrebbe però aprire un capitolo interessante nella “seconda vita” sportiva di Schurter. Il gravel sta vivendo un boom globale, attirando sempre più atleti provenienti dalla mountain bike e dal ciclismo su strada, e la presenza di un nome del calibro di Nino rappresenta un segnale forte per la disciplina.
Sabato, sulle colline trevigiane, gli occhi di molti appassionati saranno puntati sul numero 114. Qualunque sia il risultato, il solo fatto di vederlo al via su una gravel bike segna un momento curioso e affascinante del panorama ciclistico attuale: una leggenda che, anche dopo aver vinto praticamente tutto, continua a cercare nuove sfide e a divertirsi in sella.


