La quinta tappa odierna della Cape Epic, da Greyton a Stellenbosch, la vera “Queen Stage” della gara, ha messo a dura prova i corridori con 134 km e 2750 m di dislivello positivo su trails polverosi e tecnici del Western Cape. Il percorso ha visto una partenza impegnativa su strade sterrate, l’ascesa iconica del KatPas verso l’Elgin Plateau nel cuore del Cape Floral Kingdom, il portage a piedi lungo il storico Gantouw Pass, discese veloci ma ingannevoli seguite dalla muraglia brutale del Lourensford Nek e finali singletrack gustosi ma esaustivi verso Stellenbosch.

La Wilier-Vittoria di Luca Braidot e Simone Avondetto ha centrato una vittoria di tappa meritata e sofferta, chiudendo in 5:09:51.3 e rafforzando la propria candidatura al successo finale. La coppia italiana ha imposto un ritmo altissimo sin dalle prime rampe, gestendo con intelligenza i numerosi tratti tecnici e le salite lunghe che hanno caratterizzato il percorso. Braidot e Avondetto hanno dimostrato ancora una volta grande sintonia, coprendosi a vicenda e sfruttando al meglio le rispettive qualità: la potenza in salita del primo e l’esplosività nei rilanci del secondo. Il loro attacco decisivo è arrivato probabilmente negli ultimi 20-25 chilometri, dove hanno scavato il gap necessario per resistere al ritorno degli inseguitori.

Alle loro spalle, la Klimatiza Orbea di David Valero Serrano e Marc Stutzmann ha chiuso a soli 8 secondi (+8.0), confermando di essere una delle formazioni più in forma del momento. I due hanno provato a ricucire più volte, ma hanno pagato forse un piccolo errore tattico o una leggera flessione nel finale. Terzo posto per la Toyota Specialized Imbuko con Matthew Beers e Tristan Nortje a 12.5 secondi, coppia che continua a mostrare solidità ma che oggi non è riuscita a trovare lo spunto vincente per giocarsi il successo di giornata.
La gara è rimasta compatta per gran parte della tappa, con continui cambi al comando e tentativi di allungo da parte di vari team. Il caldo, la polvere e il dislivello importante hanno fatto selezione naturale, ma il finale è stato un vero e proprio duello a tre/quattro squadre. Solo negli ultimi chilometri la Wilier-Vittoria è riuscita a fare la differenza, resistendo con determinazione agli attacchi degli avversari.
Con questa vittoria, Braidot e Avondetto consolidano la maglia gialla e inviano un segnale forte agli inseguitori: la corsa è nelle loro mani, ma con margini ancora ridotti e due tappe molto impegnative davanti resta tutto apertissimo. La classifica generale si stringe sempre di più e la tensione sale in vista del rush finale.

Classifica Elite uomini 5^ tappa
- WILIER-VITTORIA Luca BRAIDOT Simone AVONDETTO 5:09:51.3 –
- KLIMATIZA ORBEA David VALERO SERRANO Marc STUTZMANN 5:09:59.3 +8.0
- TOYOTA SPECIALIZED IMBUKO Matthew BEERS Tristan NORTJE 5:10:03.8 +12.5
- CANYON Luca SCHWARZBAUER Sam GAZE 5:11:01.1 +1:09.8
- TOYOTA SPECIALIZED IMBUKO 2 Marco JOUBERT Travis STEDMAN 5:12:56.0 +3:04.7
- METALLURGICA VENETA MTB Nicola TAFFAREL Eskil EVENSEN-LIE 5:12:58.7 +3:07.4
- DOUBLE DUTCH Hans BECKING Teus RUIJTER 5:14:01.7 +4:10.4
- KLIMATIZA ORBEA 2 Samuele PORRO Luis Francisco PÉREZ MARTÍNEZ 5:15:48.9 +5:57.6
- SINGER KTM RACING 2 Simon STIEBJAHN Martin FREY 5:16:00.8 +6:09.5
- BUFF-BH Wout ALLEMAN Martin STOSEK 5:18:20.3 +8:29.0
In ambito femminile, la quinta tappa ha visto dominare ancora una volta la coppia svizzera-sudafricana della Thömus Maxon Sabi Sabi: Candice Lill e Alessandra Keller hanno tagliato il traguardo in 4:29:08.7, infliggendo distacchi pesanti e consolidando la leadership in classifica generale.

Le due hanno gestito la gara con maestria, controllando il ritmo nelle prime fasi e sfruttando al meglio le sezioni più dure – dal portage del Gantouw Pass alla muraglia del Lourensford Nek – per sferrare l’attacco decisivo. La loro forza combinata, tra la tenacia di Lill nelle salite lunghe e la tecnica impeccabile di Keller nei tratti tecnici e polverosi, ha reso vani i tentativi di inseguimento. Alle loro spalle, la She Sends Foundation di Kate Courtney e Greta Seiwald ha chiuso seconda a 9:28.7, confermando di essere la rivale più accreditata ma pagando probabilmente una giornata meno brillante nelle sezioni decisive. Terzo posto per la Chemchamp Honeycomb con Hayley Preen e Haley Smith a 11:32.1, coppia che continua a crescere e a lottare per il podio. Buona prestazione anche per la Massi ISB Sport (Calderon-Kortekaas) quarta a 14:24.2, seguita dalla Torpado FSA Kenda di Katazina Sosna-Pinele e Giorgia Marchet a 15:34.9, che hanno tenuto un ritmo solido senza riuscire a colmare il gap dalle prime.
Classifica Elite donne 5^ tappa
- THÖMUS MAXON SABI SABI Candice LILL Alessandra KELLER 4:29:08.7 –
- SHE SENDS FOUNDATION Kate COURTNEY Greta SEIWALD 4:38:37.4 +9:28.7
- CHEMCHAMP HONEYCOMB Hayley PREEN Haley SMITH 4:40:40.8 +11:32.1
- MASSI ISB SPORT Monica CALEDERON Tessa KORTEKAAS 4:43:32.9 +14:24.2
- TORPADO FSA KENDA Katazina SOSNA-PINELE Giorgia MARCHET 4:44:43.6 +15:34.9
- SANI2C EFFICIENT INFINITI Samantha SANDERS Bianca HAW 4:49:32.2 +20:23.5
- SYMBTECH.NET Margot MOSCHETTI Claudia PERETTI 4:51:13.9 +22:05.2
- WOLF TOOTH COMPONENTS Jenna RINEHART Leah VAN DER LINDEN 4:58:26.2 +29:17.5
- FORTRESS TOYOTA Ila STOW Cherise WILLET 4:59:38.9 +30:30.2
- SAFARI ESSENCE TITAN RACING Danielle DU TOIT Roxanne KEMP 5:04:12.4 +35:03.7
La sesta tappa della Cape Epic 2026, in programma domani sabato 21 marzo da Stellenbosch a Stellenbosch, è la penultima e si presenta come una giornata cruciale per i cross-country specialist: 76 km con 2450 m di dislivello positivo su trails tecnici e giocosi nel cuore della “casa del mountain biking” sudafricano. Il percorso, soprannominato “The Home of Mountain Biking”, propone salite dure e discese leggendarie (tra cui Banhoek Berms, Porcupine e Idas Valley), con singletrack veloci e flowy che premiano esplosività e precisione, ideale per chi vuole recuperare o consolidare in classifica generale prima del gran finale.


