Giorni fa vi avevamo anticipato del debutto di una mtb da 32 pollici alla Cape Epic ma diciamo la verità, chi si aspettava una vittoria già al debutto? Eppure è accaduto proprio oggi, nella terza tappa della Absa Cape Epic 2026, è stato scritto un capitolo inedito nella storia della mountain bike. Per la prima volta in assoluto, una bicicletta equipaggiata con ruote da 32 pollici ha conquistato la vittoria di tappa nella categoria Elite maschile, segnando un momento potenzialmente rivoluzionario per il mondo delle ruote maggiorate.

I protagonisti di questa impresa sono stati il sudafricano Marc Pritzen e lo svizzero Felix Stehli, in gara con i colori della squadra Honeycomb 226ers. I due hanno tagliato il traguardo di Greyton con un tempo di 4:19:52.9 dopo una frazione intensa e tattica, caratterizzata da un attacco decisivo intorno al chilometro 90 che ha permesso loro di guadagnare un margine solido e di resistere fino alla fine.

Ma la vittoria di Pritzen e Stehli va oltre il semplice risultato cronometrico: è stata ottenuta con una MTB full suspension equipaggiata con ruote da 32 pollici, una novità assoluta portata in gara proprio da Felix Stehli sulla Stoll P32.

Mentre Pritzen ha continuato a competere con ruote tradizionali da 29 pollici, il compagno svizzero ha scelto di testare in condizioni estreme questa configurazione più grande, che promette maggiore rotolamento, stabilità e capacità di assorbimento su terreni accidentati e veloci come quelli sudafricani.

La tappa non è stata priva di colpi di scena: forature multiple hanno colpito diversi team di vertice, frammentando il gruppo e favorendo le azioni da lontano. Proprio in questo contesto caotico, il duo Honeycomb ha trovato lo spazio per l’attacco vincente, dimostrando che la scelta tecnica non è stata solo un esperimento, ma una carta giocata con convinzione.

Pritzen e Stehli, pur vincitori di tappa, rimangono più indietro in classifica a causa di gap accumulati nelle giornate precedenti. Questa vittoria segna un debutto storico per le ruote da 32 pollici in una delle gare a tappe più dure e prestigiose al mondo. Molti si interrogano già se si tratti di un caso isolato o dell’inizio di una vera evoluzione nel design delle mountain bike da competizione. Di certo, la Cape Epic 2026 ha appena assistito a un momento destinato a rimanere impresso negli annali del fuoristrada.


