La Cape Epic si prepara a ospitare un’autentica rivoluzione tecnica. Nell’edizione 2026, in programma dal 15 al 22 marzo attraverso i paesaggi selvaggi del Western Cape in Sudafrica, farà il suo esordio competitivo una novità che sta già facendo discutere da qualche tempo: le ruote da 32 pollici.

Fino a poco tempo fa confinate nel regno dei prototipi e delle sperimentazioni, queste ruote di diametro maggiore hanno ricevuto il via libera dall’UCI per le gare di XCO, aprendo la strada a un utilizzo reale nelle competizioni di alto livello. La Cape Epic, con i suoi quasi 700 km totali, oltre 15.900 metri di dislivello positivo accumulato e otto giorni consecutivi di gara estrema, rappresenta il banco di prova ideale per capire se questa innovazione possa davvero trasferirsi dal laboratorio alla vittoria.

A portare in gara la prima mountain bike di produzione con ruote da 32” sarà la coppia formata dallo svizzero Felix Stehli e dal sudafricano Marc Pritzen, in forza al team HONEYCOMB 226ERS. La bicicletta scelta è la Stoll P32, realizzata dall’ingegnere svizzero Thomas Stoll: un telaio ultraleggero (circa 1.750 g solo la struttura), escursione di 100 mm sia davanti che dietro e un design pensato per sfruttare al massimo i vantaggi del diametro maggiorato.

Felix Stehli, intervistato in questi giorni, non nasconde l’entusiasmo: «Le sensazioni sono completamente diverse. La superficie di contatto con il terreno è nettamente superiore, il che significa minore rimbalzo, maggiore stabilità e una scorrevolezza impressionante sui fondi sconnessi. Si pedala più veloce con meno fatica, soprattutto nelle sezioni tecniche e nelle lunghe giornate di gara come quelle della Cape Epic».

Secondo Thomas Stoll, il maggiore diametro delle ruote permette di “saltare” meglio sugli ostacoli, rotolare più efficientemente e mantenere velocità elevate anche su terreni smossi o sassosi, tipici del percorso sudafricano che tocca zone come Durbanville, Montagu, Greyton e Stellenbosch. Il peso contenuto e la rigidità del telaio contribuiscono a rendere la bici reattiva nonostante le ruote più grandi. Il prezzo della Stoll P32 oscilla tra i 9.000 e i 13.000 euro a seconda delle configurazioni, con le prime consegne previste a partire da aprile 2026. Non si tratta quindi ancora di una soluzione per tutti, ma di un prodotto di nicchia per chi cerca il massimo vantaggio competitivo.

La Cape Epic 2026 si preannuncia come l’evento in cui questa tecnologia verrà messa alla prova del fuoco: tappe marathon, polvere, rocce, salite ripide e discese veloci saranno il terreno perfetto per capire se le ruote da 32” possano davvero diventare il nuovo standard del mountain bike racing, anticipando di fatto quanto vedremo nelle Coppe del Mondo XCO dei prossimi anni.

Per la prima volta nella storia della gara, il debutto di una MTB con questa misura potrebbe segnare l’inizio di una nuova era. Oppure dimostrare che, almeno per ora, il “classico” 29” resta difficile da battere. La risposta arriverà direttamente dai sentieri sudafricani tra pochi giorni.