Henrique Avancini ha debuttato nelle UCI Gravel World Series nel modo più convincente possibile. Il brasiliano si è imposto nella UCI Gravel Brazil, disputata a Camboriú (Santa Catarina), conquistando la vittoria alla sua prima partecipazione in questo circuito internazionale di gravel. Un trionfo che conferma la sua enorme capacità competitiva, anche in una stagione in cui il suo calendario è principalmente focalizzato sulla strada.

La gara brasiliana era inoltre l’unica tappa ufficiale delle UCI Gravel World Series nel Paese e ha riunito oltre 400 partecipanti in una giornata segnata dal caldo intenso, tratti di gravel impegnativi e un percorso particolarmente duro.
Un tracciato molto esigente per decidere la gara
Il percorso principale, corrispondente al Gran Fondo, proponeva 113 chilometri con 1.778 metri di dislivello accumulato e una percentuale di gravel vicina al 90%. Un tracciato che combinava lunghe piste veloci con una successione di salite che indurivano progressivamente la gara chilometro dopo chilometro.
Dopo i primi chilometri è apparsa una lunga ascesa che ha segnato il ritmo della prova, seguita da diversi strappi corti ma molto ripidi nella parte centrale del percorso, con pendenze a due cifre. Anche la distanza di 69 chilometri, accumulava oltre 1.100 metri di dislivello, a dimostrazione del carattere impegnativo del gravel in questa regione del Brasile.
In questo scenario, Avancini è stato il più forte e si è aggiudicato la vittoria in una gara che serviva anche come qualificazione per il Mondiale di Gravel. «Il ritmo di gara è molto interessante perché mescola tattica e resistenza». Il brasiliano ha spiegato al traguardo che il percorso è stato duro come si aspettava e che lo sforzo finale è stato particolarmente impegnativo. «Oggi è stata una gara dura, molto difficile. Il gravel richiede tantissimo al corpo. Nell’ultima ora ho sofferto parecchio, ma mi sono sentito molto bene per gran parte del percorso».
Nonostante la durezza del tracciato, Avancini si è detto sorpreso dal ritmo di gara e dal tempo finale che è riuscito a segnare. «Mi aspettavo di impiegare qualcosa in più di tre ore e mi sono sorpreso». Il brasiliano ha anche sottolineato l’atmosfera della prova e la presenza di pubblico lungo il percorso. «C’era più pubblico di quanto mi aspettassi e questo è stato molto bello».

Sebbene nel 2026 il suo calendario sia principalmente incentrato sulla strada con la sua nuova squadra, Avancini ha chiarito che il gravel è una disciplina che lo attrae particolarmente e in cui vuole continuare a competere.
«Il gravel è molto divertente. Il ritmo di gara è molto interessante perché mescola tattica e resistenza. E l’atmosfera è anche molto buona». Il brasiliano ha inoltre sottolineato il carattere speciale di queste gare, in cui l’ambiente competitivo convive con un’atmosfera più aperta tra i partecipanti. «Anche se è competizione, l’atmosfera è molto amichevole e competitiva allo stesso tempo».
Il Mondiale Gravel, uno dei suoi obiettivi
«Quando sono felice so di poter rendere al meglio». Con questa vittoria, Avancini ottiene inoltre una qualificazione che gli permetterà di presentarsi al Mondiale Gravel con una posizione di partenza privilegiata. Un obiettivo che fa già parte dei suoi piani per questa stagione. «Ho già inserito il Mondiale di Gravel nel mio calendario. Voglio prenderlo più sul serio quest’anno, disputare più gare di gravel durante la stagione e preparare meglio il materiale». Il brasiliano ha anche chiarito che la motivazione sarà fondamentale in questa nuova sfida.
Con questo debutto vittorioso, Avancini conferma che il suo talento competitivo rimane intatto anche in nuove discipline e che il gravel potrebbe diventare uno dei grandi scenari in cui vederlo competere nei prossimi anni.


