Pivot Cycles ha presentato l’ultima evoluzione della sua iconica Mach 4 SL, la full-suspension da cross-country che continua a ridefinire il concetto di leggerezza e prestazioni race senza sacrificare versatilità.

Il telaio, realizzato con la tecnologia Hollow Core in fibra di carbonio ad altissimo modulo, scende sotto i 2500 grammi completo di ammortizzatore Fox Float, segnando un netto miglioramento rispetto alla generazione precedente. Le build complete più leggere arrivano sotto gli 11 kg, con la versione top di gamma Team XX SL che si attesta intorno agli 11 kg in taglia media.

La grande novità è l’aggiunta di capacità di guida senza penalizzare il peso. Il travel posteriore è ora regolabile tra 110 e 120 mm grazie a un flip chip posizionato sull’attacco superiore dell’ammortizzatore, mentre anteriormente si conferma la forcella da 120 mm. Questo permette di passare da una configurazione più race-oriented a una più capace sui terreni tecnici, ideale sia per circuiti XC aggressivi che per uscite lunghe e trail misti.

La cinematica DW-link è stata ulteriormente raffinata: mantiene l’efficienza in pedalata tipica del sistema Pivot, con alti valori di anti-squat per una trazione eccellente in salita e un grip posteriore attivo che non spreca corsa utile. Il risultato è una bici che pedala come una hardtail ma assorbe gli urti con maggiore compostezza quando il percorso si fa impegnativo.

La geometria è stata completamente rivista in chiave moderna: angolo di sterzo più aperto (circa 66°), reach sensibilmente più lungo in quasi tutte le taglie (fino a +13 mm), chainstay fissi a 432 mm e un drop del movimento centrale di 38 mm. L’angolo sella si attesta intorno ai 75°, garantendo una posizione ottimale in pedalata senza eccessive variazioni dinamiche. Il tutto su ruote da 29 pollici e interasse Boost 148 mm.


Tra le novità pratiche spicca il sistema di storage integrato ToolShed: un vano simmetrico nel downtube con sportello flipperabile verticalmente, compatibile con bottiglia, più holder magnetico per quick-link e due borse in-frame incluse. Il telaio offre inoltre molteplici attacchi sul tubo obliquo superiore per accessori (pompa, multitool, seconda bottiglia sulle taglie M-XL), protezioni aggiuntive contro il fango e il rumore nella zona trasmissione, e routing cavi completamente interno con passaggio ottimizzato.


Disponibile in cinque taglie (XS, S, M, L, XL), la Mach 4 SL accetta reggisella da 31,6 mm di diametro con profondità di inserimento generose (fino a 410 mm in XL), ideale per dropper post long-travel. Il telaio è compatibile con ammortizzatori da 190×45 mm e forcelle da 120 mm.

La gamma di allestimenti spazia da configurazioni accessibili intorno ai 6.000-7.000 euro fino alle versioni top con trasmissioni wireless, forcelle Factory e ruote in carbonio che superano i 12.000-13.000 euro, incluse le edizioni con RockShox Flight Attendant per la gestione automatica della sospensione.

In sintesi, Pivot ha preso la Mach 4 SL e l’ha resa ancora più veloce, più stabile e più completa, senza mai perdere di vista il mantra che ha sempre contraddistinto il marchio: la leggerezza estrema al servizio della prestazione pura.


