Nella tranquilla zona industriale di Cardedeu, nel Vallès Oriental vicino a Barcellona, si è consumato uno dei furti più audaci e organizzati degli ultimi tempi nel settore delle biciclette elettriche. Durante le prime ore del mattino di lunedì 23 febbraio 2026, un gruppo di ladri professionisti ha fatto irruzione nel magazzino centrale di LaBosch, nota azienda catalana specializzata nella vendita e assistenza di e-bike, portando via in meno di trenta minuti circa 120 biciclette elettriche di alto valore, oltre a diverso materiale tessile e abbigliamento tecnico.

Il colpo, degno di una sequenza cinematografica, è stato preceduto da una preparazione meticolosa. Già durante il fine settimana i malviventi avevano provveduto a interrompere l’alimentazione elettrica dell’edificio, mandando fuori uso il sistema di videosorveglianza. Le telecamere, prive di corrente e con le batterie di backup esaurite dopo alcune ore, non hanno potuto registrare nulla dell’azione vera e propria. Quando i ladri sono tornati nella notte tra domenica e lunedì, hanno trovato campo libero.

Con grande rapidità e coordinazione, il commando ha caricato le e-bike su un furgone di grosse dimensioni, selezionando con cura i pezzi da asportare: hanno evitato le biciclette dotate di sistemi di geolocalizzazione integrati e hanno privilegiato i modelli di maggiore pregio economico, oltre a capi di abbigliamento di alto valore presenti nello showroom e nel magazzino. Non hanno portato via tutto il possibile, segno di un’operazione studiata per minimizzare i rischi e massimizzare il guadagno.

Il bottino complessivo supera abbondantemente i 300.000 euro, una cifra che rappresenta un durissimo colpo per LaBosch, realtà consolidata nel panorama catalano della mobilità elettrica. L’azienda ha diffuso un comunicato in cui esprime sgomento per l’accaduto, ma rassicura clienti e fornitori sulla continuità dell’attività: «Proseguiremo con il nostro progetto nonostante questo grave episodio», si legge nella nota.

Sul posto è intervenuta la polizia locale, che ha immediatamente aperto un’indagine. Alcune telecamere di sicurezza installate in altre aziende del poligono industriale hanno ripreso movimenti sospetti legati al furto e rappresentano al momento la principale traccia seguita dagli investigatori. Al momento non risultano fermi o identificazioni, ma il livello di organizzazione lascia pensare a una banda specializzata in colpi su larga scala nel settore delle due ruote elettriche, sempre più richieste e costose sul mercato.

Il caso ha subito allarmato altri negozianti e operatori del comparto nella zona, tanto che LaBosch ha invitato i colleghi a rafforzare le misure di sicurezza e a prestare la massima attenzione a eventuali movimenti sospetti. In un’epoca in cui le e-bike rappresentano non solo un mezzo di trasporto ma un vero e proprio oggetto di desiderio e investimento, furti di questa portata dimostrano quanto il settore sia diventato appetibile per la criminalità organizzata.

Mentre la polvere si deposita sul pavimento vuoto del magazzino di Cardedeu, resta l’amarezza per un colpo rapido, preciso e incredibilmente remunerativo. Le indagini proseguono: chissà se le strade della Catalogna vedranno presto riapparire, magari a prezzi stracciati, quelle 120 e-bike sparite nella notte.