La nuova Mondraker Summum 2026 rappresenta l’apice del downhill racing per il brand spagnolo, una macchina forgiata direttamente dalle competizioni più estreme e dalle vittorie recenti del Mondraker Factory Racing DH Team.

Avete presente la vittoria schiacciante di Rónán Dunne alla Red Bull Hardline in Tasmania? O il trionfo di Rónán a Les Gets? E il titolo nazionale USA conquistato da Ryan Pinkerton? Questi momenti epici non sono coincidenze: sono il banco di prova reale per la nuova Summum, una bici che ha richiesto il ciclo di sviluppo più lungo e accurato nella storia del modello. Ogni dettaglio è stato affinato sui tracciati di Coppa del Mondo, tra prototipi testati al limite, feedback dei rider pro e innumerevoli ore di sudore e adrenalina.

Il telaio Stealth Alloy 6061, completamente ridisegnato, adotta forme idroformate ottimizzate per bilanciare rigidità torsionale e capacità di assorbire vibrazioni, mantenendo un peso contenuto nonostante l’escursione da 200 mm anteriore e posteriore. La configurazione mullet (29″ anteriore e 27.5″ posteriore) offre rotolamento superiore sugli ostacoli veloci e agilità nelle sezioni strette e tecniche, mentre la Forward Geometry ereditata dalle gare spinge reach più lunghi, angoli di sterzo più aperti e un posizionamento del rider che trasmette confidenza immediata su pendenze estreme.

Cuore della rivoluzione è la cinematica aggiornata dello Zero Suspension System: il linkage superiore in lega con cuscinetti a doppia fila garantisce fluidità e durata, mentre la curva di progressione è stata ritarata per offrire maggiore supporto nella fase centrale dell’escursione — proprio dove serve di più per mantenere velocità e controllo — con una sensibilità iniziale migliorata per digerire piccole asperità senza perdere trazione. Il risultato? Una sospensione che resta attiva e reattiva dall’inizio alla fine della corsa, ideale per rock garden brutali, drop e sezioni ad alta velocità.

La personalizzazione raggiunge livelli estremi: grazie al kit geometria incluso su tutti i modelli (e sul frameset RR), si possono ottenere fino a 27 configurazioni diverse. Serie sterzo regolabile su tre posizioni (±5 mm di reach), flip chip inferiore per variare altezza movimento centrale (±5 mm) e angoli (±0,35°), forcellini posteriori variabili (±5 mm, da 450 a 460 mm rispetto ai 455 mm standard). Questo permette di adattare la bici a tracciati specifici, stili di riding personali o preferenze individuali, trasformando una piattaforma già da gara in un’arma su misura.

Dettagli pensati per la durabilità e la silenziosità: cuscinetti unificati su tutti i punti di rotazione, hardware dedicato, guarnizioni in gomma per protezione da fango e detriti, routing interno guidato HHG che elimina rumori, protezioni riprogettate su carro, tubo obliquo e movimento centrale (con extra sul tubo obliquo per resistere al trasporto in seggiovia o van). Compatibilità con gomme fino a 2.6″, parafango integrato sull’ammortizzatore, guidacatena dedicato, forcellino UDH e freno posteriore Post Mount 200 mm completano un pacchetto pronto per la competizione.

Disponibile in taglie M, L, XL (con opzione S su alcuni mercati), nelle versioni R, S e RR — quest’ultima anche come frameset — la nuova Summum è equipaggiata con componenti top: forcelle Fox 40 Factory Kashima da 203 mm, ammortizzatori Fox DHX2 o RockShox Vivid Coil calibrati per taglia, trasmissioni SRAM GX DH o Truvativ, freni potenti e ruote robuste.

Prezzi

Summum R: 5.999€
Summum RR: 8.499€
Solo telaio RR: 2.999€

Nel 2026 i Mondiali tornano in Val di Sole, lo stesso luogo dove nel 2016 Mondraker firmò l’impresa storica della tripletta iridata con Hart, Greenland e Payet — un record ancora imbattuto. La nuova Summum si presenterà al cancelletto con lo stesso spirito: passione per la tecnologia, ossessione per la vittoria e DNA downhill puro, fin dal primo modello prodotto dal brand nel 2001.

mondraker.com

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