La Absa Cape Epic 2026 perde uno dei suoi protagonisti più attesi. Keegan Swenson, attuale campione del mondo marathon e fresco acquisto del team Specialized, non prenderà il via della prestigiosa gara a tappe sudafricana in programma dal 15 al 22 marzo.

L’americano è rimasto vittima di un incidente apparentemente banale durante un allenamento: mentre pedalava, una portiera di un’auto parcheggiata si è aperta improvvisamente colpendolo con violenza. In un primo momento l’infortunio non è sembrato particolarmente grave: Swenson ha deciso di proseguire con il suo programma agonistico e ha preso parte alla Santa Vall, prova gravel disputata a Girona, in Spagna. Tuttavia, ha completato la competizione visibilmente dolorante, tanto da avere serie difficoltà a camminare una volta sceso dalla bici.

Una volta arrivato a Città del Capo per gli ultimi preparativi in vista della Cape Epic – dove avrebbe formato una coppia di altissimo livello con il tre volte vincitore Matt Beers – gli esami strumentali hanno rivelato la reale entità del danno. Una risonanza magnetica ha confermato una frattura alla cresta iliaca, la parte superiore dell’osso dell’anca, accompagnata da altre complicazioni non rese note nel dettaglio.

Con una lesione di questo tipo, affrontare gli oltre 690 chilometri e i quasi 16.000 metri di dislivello positivo distribuiti in otto giorni durissimi è risultato impossibile. Swenson ha quindi dovuto dare forfait, privando la gara del portatore della maglia iridata XCM e uno dei favoriti assoluti per la vittoria finale.

Il campione statunitense, uno dei riferimenti mondiali nelle discipline marathon e gravel, tornerà ora negli Stati Uniti, a Tucson, Arizona, per ulteriori controlli medici e per avviare il percorso di recupero. L’infortunio arriva in un momento cruciale della stagione e rischia di condizionare pesantemente i suoi piani per i prossimi mesi.

Un episodio sfortunato che ricorda quanto anche i gesti più quotidiani, come l’apertura di una portiera, possano avere conseguenze drammatiche per chi vive in sella. La Cape Epic perde lustro senza il suo arcobaleno, mentre per Swenson inizia una fase delicata di stop forzato e riabilitazione, con l’obiettivo di rientrare il prima possibile ai massimi livelli.