Starling Cycles, piccolo marchio britannico famoso per le sue creazioni artigianali in acciaio realizzate a Bristol, ha appena svelato una novità destinata a far discutere: il Big Bird, la prima bici di produzione commerciale con configurazione “mega mullet”, 32 pollici anteriore e 29 pollici posteriore.

Il telaio prende spunto dal collaudato Murmur, ma è stato adattato per accogliere la ruota anteriore oversize senza stravolgere l’impostazione base. Il travel è stato ridotto a 120 mm sia davanti che dietro (rispetto ai 140 mm del Murmur originale), grazie a un posizionamento forward del punto di fissaggio dell’ammortizzatore. La cinematica rimane quella classica single pivot cara al brand, semplice, affidabile e con un feel molto diretto.

La geometria è aggressiva ma pensata per sfruttare al massimo i vantaggi della ruota anteriore maggiorata: angolo di sterzo a 65°, angolo sella a 78°, reach compreso tra 470 e 500 mm a seconda della taglia, lunghezza carro di 445 mm e un interasse che varia da 1249 a 1279 mm. Il movimento centrale è particolarmente basso (drop di 69 mm rispetto all’asse anteriore e 34 mm rispetto al posteriore), mentre lo stack resta contenuto tra 677 e 686 mm. Il tutto è costruito in acciaio con cablaggio esterno, fedele alla filosofia handmade del marchio.

Per via dell’altezza frontale generata dalla ruota da 32”, il Big Bird è offerto solo in taglie Large ed Extra Large, scelta che limita il pubblico ma garantisce un fitting corretto ai rider più alti o a chi cerca una posizione alta e stabile.

Joe McEwan, mente creativa dietro Starling, non nasconde un certo scetticismo verso il nascente trend delle ruote da 32 pollici. Pur riconoscendo i benefici concreti – maggiore stabilità giroscopica, capacità di assorbire meglio rocce e radici, scorrevolezza superiore e una compostezza impressionante nei tratti veloci – sottolinea come questa novità non renda necessariamente la mountain bike più divertente, accessibile o economica. Anzi, a suo avviso rischia di creare un vantaggio temporaneo per chi può permetterselo, destinato a svanire quando tutti adotteranno lo stesso standard, riportando il livello a zero ma con componenti più costosi.

Le prime impressioni di guida sono intriganti: la ruota anteriore da 32” richiede un input maggiore per essere inclinata in curva, ma una volta fatto il movimento resta incredibilmente precisa e segue la traiettoria con una fedeltà superiore rispetto a una 29”. Bisogna impostare le curve con largo anticipo e “buttarsi” davvero dentro la piega, ma il risultato è un feeling di controllo e trazione molto elevato.

Il telaio base del Big Bird parte da 2.456 Sterline (escluso ammortizzatore). Tra le opzioni presentate spiccano forcella Intend Samurai, ammortizzatore Intend Hover e un set ruote in carbonio custom 32/29 realizzato in collaborazione con RyanBuildsWheels, il tutto per esaltare le potenzialità di questa configurazione estrema.

Con il Big Bird, Starling conferma ancora una volta la sua capacità di reagire rapidamente alle novità del settore, portando in produzione reale un’idea che molti consideravano ancora di nicchia o sperimentale. Che sia l’inizio di una nuova era o solo una provocazione interessante, il “mega mullet” è ufficialmente sbarcato sul mercato.