Nel mondo del gravel, dove ogni salita ripida e ogni chilometro sterrato conta, l’evoluzione dei componenti sta andando sempre più verso range di rapporti più ampi senza sacrificare fluidità e affidabilità. Garbaruk, marchio polacco noto per le sue realizzazioni di altissima qualità lavorate a CNC, ha introdotto una cassetta che sta attirando l’attenzione di molti appassionati: una 13 velocità con sviluppo 10-52 denti, pensata specificamente per i gruppi SRAM XPLR della generazione più recente.

I gruppi gravel SRAM XPLR (Rival, Force e Red) sono passati a 13 pignoni con l’obiettivo di offrire scalature ravvicinate nella zona centrale del pacco, mantenendo però un range utile per affrontare percorsi misti. La cassetta di serie più diffusa arriva a 10-46, un valore già molto valido per la maggior parte delle uscite gravel. Garbaruk però ha deciso di spingersi oltre, portando il pignone più grande a 52 denti e generando così un range di rapporti del 520%, ideale per chi affronta gravel molto impegnativo o zone montuose con pendenze importanti.

La sequenza dei denti è stata studiata con cura: 10-11-12-14-16-18-21-24-28-32-37-44-52. Questo salto progressivo permette di mantenere una buona cadenza anche quando si passa dal rapporto più duro a quello più facile, senza vuoti eccessivi che costringano a cambiare ritmo in modo brusco.

Dal punto di vista costruttivo, la cassetta Gen 2.0 utilizza acciaio per i primi dodici pignoni (quelli più sollecitati) e alluminio per la corona da 52 denti, la più grande e quella che solitamente subisce meno usura in termini relativi. Il risultato è un peso dichiarato intorno ai 343-345 grammi, un valore notevolmente inferiore rispetto a molte cassette di serie equivalenti, che contribuisce a ridurre l’inerzia della ruota posteriore e a rendere la bici più reattiva.

Particolarità interessanti del design includono una zona centrale aperta su ogni corona per favorire l’espulsione di fango e sporcizia – un vantaggio evidente nel gravel vero – e rampe di innesto ottimizzate per garantire cambi precisi anche quando il deragliatore non è regolato alla perfezione. Inoltre è stato studiato un sistema che impedisce alla catena di cadere quando si gira all’indietro la pedivella (utile in situazioni di manovra o di stallo su pendii).

La compatibilità è eccellente con i deragliatori Rival XPLR e Force XPLR, che nella maggior parte dei casi funzionano perfettamente senza interventi. Con il Red XPLR, a causa della gabbia in carbonio più spessa, serve invece sostituire la gabbia del cambio con una versione aftermarket più lunga (Garbaruk ne propone una da circa 48 grammi), operazione semplice e che risolve il problema in modo definitivo.

Ovviamente la cassetta richiede la catena flattop SRAM specifica per i gruppi AXS di ultima generazione e va montata su ruote con corpetto XDR (o XD con opportuni adattatori). Non è invece possibile abbinarla ai deragliatori Eagle da MTB come avveniva con i vecchi gruppi XPLR a 12 velocità, a causa delle differenze nel protocollo elettronico.

Per chi cerca il massimo range possibile senza passare a trasmissioni completamente diverse (e più costose), questa cassetta rappresenta un upgrade intelligente: più leggera, più capace in salita e con un prezzo sensibilmente inferiore rispetto alle cassette top di gamma originali SRAM. In un panorama gravel sempre più orientato verso percorsi estremi e bikepacking impegnativi, soluzioni come questa dimostrano quanto sia ancora possibile innovare all’interno di un ecosistema esistente, rendendo la bici più versatile senza stravolgerne l’impostazione.

garbaruk.com

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