La Basso Palta III rappresenta l’evoluzione più matura e convincente della gravel bike firmata dal marchio veneto Basso, arrivata alla terza generazione nel 2026. Con lo slogan “Two Souls. One Bike. Zero Regrets”, questa bicicletta vuole essere l’unica scelta per chi non intende scendere a compromessi: velocità da competizione, reattività su asfalto e capacità di affrontare lunghe avventure su sterrato impegnativo, tutto racchiuso in un unico telaio.

Il telaio, realizzato in carbonio con un mix accurato di fibre Torayca (70% T800, 20% M40JB e 10% T700), raggiunge il peso di soli 970 grammi in taglia M, un valore che posiziona la Palta III tra le gravel più leggere senza sacrificare rigidità o durata. Rispetto alla generazione precedente, gli ingegneri hanno lavorato su ogni zona critica: l’area frontale è stata ridotta del 18% per un guadagno aerodinamico concreto, la rigidità del movimento centrale è aumentata del 19%, quella del carro posteriore del 12%, mentre il tubo sterzo è stato alleggerito del 15% in termini di rigidità per offrire maggiore comfort e maneggevolezza sulle asperità.

La geometria è stata affinata per bilanciare agilità e stabilità: in taglia M troviamo un reach di 373 mm, uno stack di 570 mm, foderi bassi portati a 430 mm (per favorire trazione con copertoni larghi) e un interasse di 1027 mm. L’angolo sterzo resta a 70°, mentre l’inclinazione del tubo sella passa a 73,7° per una posizione più efficiente e avanzata. Il risultato è una bici capace di essere veloce e reattiva in gara quanto comoda e sicura su lunghe distanze gravel.

Tra le novità più interessanti c’è la grande versatilità di montaggio: il telaio accetta copertoni fino a 52 mm all’anteriore e 50 mm al posteriore, con di serie Pirelli Cinturato M o Continental Terra Trail da 700x45c a seconda dell’allestimento.

Non mancano numerosi punti di fissaggio per bikepacking (due sopra e tre sotto il tubo orizzontale, due sotto l’obliquo), un vano portaoggetti interno al tubo obliquo chiuso con sistema Fidlock magnetico (capace di ospitare due sacche impermeabili per attrezzi e ricambi), e la collaborazione con Apidura per borse dedicate bolt-on. La protezione del tubo obliquo è realizzata in gomma Vibram con texture Diamante e inserti ottagonali gialli, per resistere a graffi e urti.

Il reggisella sfrutta il sistema 3B Clamp di seconda generazione, con smorzamento delle vibrazioni, e offre offset 0 o -15 mm. Tra le opzioni di cockpit spiccano l’attacco-manubrio integrato Fuga (aero, circa 300 g) e Levita (più classico, 330 g), mentre le ruote proposte vanno dalle Zipp 303 top di gamma ai Microtech Grecale in carbonio (1.680 g) fino ai più accessibili MX 25 in alluminio (1.990 g).

La gamma prevede allestimenti con trasmissioni SRAM Red XPLR AXS e Force XPLR a 13 velocità (monocorona), oltre a Shimano GRX in versione 1×12 o 2×12 (con corona 48-31 e pacco pignoni 11-34). Disponibile in tre colorazioni evocative – Purple Dust, Carbon Chrome e Galaxy Dream – la Palta III è proposta sia come kit telaio (circa 3.299 euro) sia in allestimenti completi che partono da poco più di 4.000 euro fino a superare gli 8.000 euro per la versione top con SRAM Red XPLR AXS.

Omologata UCI e già scelta da team e atleti per eventi di alto livello gravel, la terza generazione di Palta conferma l’approccio di Basso: non inseguire mode, ma perfezionare una formula che unisce prestazioni racing, capacità off-road e libertà di esplorazione. Una gravel che non ti costringe a scegliere tra velocità e avventura: semplicemente, le fa convivere al meglio.

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