La settimana scorsa vi avevamo anticipato di un prototipo Trek da XC avvistato nel corso degli allenamenti in Spagna del team Trek Unbroken. Oggi Trek ha sorpreso tutti nel circuito di La Nucía, in Spagna, in occasione della Super Cup Massi, presentando in anteprima assoluta una mountain bike da cross country completamente nuova. Il debutto è avvenuto proprio all’inizio della stagione XCO, con il team Trek Unbroken che ha schierato praticamente tutti i suoi corridori su questo prototipo inedito, verniciato in un affascinante viola personalizzato attraverso il programma Project One.

A differenza di quanto ci si poteva aspettare, la bicicletta segna una netta rottura con le piattaforme attuali del marchio americano. Addio all’innovativo sistema IsoStrut che caratterizzava la Supercaliber e addio anche alle soluzioni più orientate al trail della Top Fuel: il nuovo modello adotta un layout classico monopivot per la sospensione posteriore, con l’amortizzatore posizionato in orizzontale sotto il tubo orizzontale. Una configurazione che richiama da vicino le scelte vincenti adottate negli ultimi anni dai principali competitor nel panorama elite del cross country.
Si stima che il travel posteriore si aggiri tra i 110 e i 120 mm, una misura ormai standard per le full da gara più performanti. L’amortizzatore montato sui prototipi avvistati è un RockShox SIDLuxe ULTIMATE con tecnologia Flight Attendant, il sistema di bloccaggio elettronico automatico che ottimizza la risposta in base al terreno e allo stile di guida.
Questa nuova piattaforma sembra studiata appositamente per competere ad altissimo livello nel circuito World Cup attuale, dove le discese tecniche, i rock garden e i salti richiedono una sospensione attiva e al tempo stesso efficiente in pedalata. Rispetto ai prototipi testati nella stagione precedente (versioni alleggerite della Top Fuel), il salto di qualità appare evidente: Trek ha scelto di allinearsi alle tendenze dominanti del momento, come quelle viste su Specialized Epic 8, Giant Anthem Advanced e Canyon Lux, senza però rinunciare alla propria identità.
Al momento non ci sono dettagli ufficiali su nome commerciale, geometria precisa, angoli, materiali del telaio (anche se è lecito aspettarsi carbonio OCLV di altissimo modulo), pesi dichiarati o date di commercializzazione. L’azienda non ha ancora rilasciato comunicati né numeri tecnici, limitandosi a lasciare che siano i risultati in gara a parlare.

Il fatto che quasi l’intero roster Trek Unbroken abbia corso su questa bici nuova di zecca in una prova internazionale segnala però che il progetto è molto avanzato e che il marchio di Waterloo sta preparando un cambio generazionale importante nella propria offerta XC da competizione. Gli appassionati di mountain bike racing dovranno aspettare ancora un po’ per conoscere il nome definitivo e le specifiche complete, ma il messaggio è chiaro: Trek è tornata a giocare per vincere nel cross country più evoluto di sempre.



