Il mondo dell’XCO non si ferma mai, e Trek sembra intenzionato a non lasciarsi sfuggire il treno delle innovazioni più calde. Negli ultimi mesi, i tecnici del marchio americano hanno intensificato i test su un prototipo full-suspension che sta già facendo parlare appassionati e addetti ai lavori. Le foto rubate durante allenamenti e raduni – in particolare in Spagna con il team ufficiale – mostrano una bicicletta che, pur mantenendo alcuni tratti familiari, introduce cambiamenti evidenti e intriganti.

Al centro dell’attenzione c’è il carro completamente ridisegnato. A differenza della Top Fuel attuale, questo prototipo esibisce un carro privo del classico sistema ABP (Active Braking Pivot) sul perno ruota posteriore, con un layout più pulito e apparentemente semplificato. Il pivotless design elimina il punto di snodo tradizionale, suggerendo un focus su rigidità, riduzione del peso e cinematica ottimizzata per le sollecitazioni tipiche delle gare XCO moderne: tracciati tecnici, salti secchi e rilanci esplosivi.

La bici viene avvistata sotto le ruote di atlete di altissimo livello come Evie Richards, che la utilizza in contesti di gara già dalla stagione 2025. Questo dettaglio fa pensare che non si tratti di un mero esercizio di stile, ma di un progetto avanzato, forse già in fase di affinamento per una possibile presentazione entro il 2026.

Ma di cosa si tratta esattamente?

Le ipotesi si dividono in tre direzioni principali:

  • Evoluzione della Top Fuel verso un’anima più racing
    La Top Fuel ha da tempo abbandonato il ruolo di pura XC per abbracciare il trail riding con 120 mm di escursione posteriore. Un prototipo con carro rivisto e peso contenuto potrebbe rappresentare la versione “hardcore” della gamma, alleggerita e irrigidita per competere su circuiti da Coppa del Mondo senza rinunciare alla proverbiale versatilità Trek.
  • Un ponte tra Supercaliber e Top Fuel
    La Supercaliber resta il riferimento per il cross-country puro con la sua sospensione IsoStrut (80 mm dietro), ma alcuni tracciati recenti premiano bici con un filo più di escursione e comfort. Questo prototipo potrebbe colmare il gap, offrendo una via di mezzo: più travel della Supercaliber, ma più racing-oriented della Top Fuel standard.
  • Un concetto completamente nuovo
    Non è da escludere che Trek stia lavorando a una piattaforma inedita, magari con escursione intorno ai 100 mm e geometrie aggressive, pensata per rispondere alla crescente complessità dei percorsi XCO e alla concorrenza di modelli ultra-competitivi di altri marchi.

Nelle immagini spia il telaio appare in carbonio OCLV di alta gamma, con finiture mimetiche parziali ma non totali – segno che il progetto è ormai maturo. Il carro posteriore sembra più compatto, con linee pulite e un’attenzione particolare alla rigidità torsionale. La forcella probabilmente è da 100-110 mm e l’insieme trasmette un’impressione di agilità estrema.

Perché ora?

Il cross-country sta vivendo una fase di grande fermento: tracciati sempre più tecnici, pressioni sulle gomme più basse, necessità di assorbire meglio gli impatti senza perdere pedalabilità. Trek, che ha atlete e atleti di punta in gara con prototipi da mesi, sembra voler rispondere con un’arma affilata per il 2026, stagione in cui la concorrenza si farà ancora più serrata.

Per ora non ci sono conferme ufficiali dal marchio, ma il fatto che il prototipo venga usato in competizioni vere e non solo in test chiusi parla chiaro: stiamo assistendo ai primi passi di una bicicletta destinata a lasciare il segno nella categoria regina del fuoristrada racing.

Che sia la prossima Top Fuel “da guerra”, un’evoluzione della Supercaliber o un nuovo capitolo nella storia Trek, una cosa è certa: quando le foto spia mostrano un carro così diverso e pulito, l’attesa per la presentazione ufficiale si fa febbre. E il countdown è già partito.