La mountain bike in Alto Adige perde uno dei suoi appuntamenti storici: nel 2026 la Südtirol Dolomiti Superbike non si svolgerà.

Per trent’anni, dal 1995, la Dolomiti Superbike ha rappresentato un vero e proprio simbolo per gli appassionati di MTB, richiamando ogni estate migliaia di biker da tutta Italia e dall’estero nelle strade e nei sentieri di Villabassa, in Alta Pusteria. Le sue distanze iconiche – dalla classicissima marathon di oltre 120 km fino alle varianti più accessibili – hanno permesso a professionisti e amatori di misurarsi in un contesto unico, tra le cime dolomitiche Patrimonio UNESCO, con pendenze impegnative, panorami mozzafiato e un’atmosfera di festa che rendeva l’evento unico nel panorama delle granfondo europee.

Purtroppo, dopo tre decenni di successi e di passione, il comitato organizzatore guidato da Kurt Ploner ha dovuto prendere la dolorosa decisione di fermare la manifestazione, almeno per l’edizione 2026. Una scelta che arriva a poche settimane dall’annuncio analogo riguardante un altro pilastro dello sport altoatesino, il Giro del Lago di Resia, che dopo 25 anni di podismo di massa ha detto addio al calendario.

Le ragioni che hanno portato a questa doppia battuta d’arresto sono purtroppo molto simili e riflettono le difficoltà crescenti che tanti organizzatori di eventi sportivi amatoriali stanno affrontando in tutta Italia:

  • Oneri burocratici sempre più pesanti, con norme, permessi e adempimenti che richiedono tempo, competenze e costi elevati;
  • Costi organizzativi in forte aumento, difficili da coprire con sponsorizzazioni sempre più rare e meno generose;
  • Norme di sicurezza sempre più stringenti, che impongono investimenti e responsabilità maggiori;
  • Carenza drammatica di volontari, con una disponibilità sempre minore da parte delle persone a dedicare giornate intere (o interi fine settimana) al supporto logistico, alla viabilità, ai ristori e al soccorso;
  • Mancanza di ricambio generazionale: non si trovano più figure disposte a prendere in mano il testimone e a guidare il progetto per i prossimi anni.

«Siamo molto dispiaciuti», ha dichiarato Kurt Ploner commentando anche la chiusura del Giro del Lago di Resia. «Congratulazioni al team di Gerald Burger per i grandi risultati ottenuti in un quarto di secolo. Purtroppo i motivi sono gli stessi che hanno messo in ginocchio noi: burocrazia, costi, sponsor difficili da trovare, volontari sempre meno e assenza di successori. Tutto questo ci ha portati a una decisione inevitabile».

La notizia ha suscitato grande rammarico nella comunità dei biker altoatesini e non solo. La Dolomiti Superbike non era solo una gara, ma un rituale estivo, un momento di aggregazione, di sfida personale e di celebrazione della mountain bike in uno degli scenari più belli al mondo.

Per ora non è escluso un futuro ritorno – magari in forma ridotta o con un nuovo team – ma al momento il calendario 2026 dell’Alto Adige perde due colonne portanti dello sport outdoor regionale. Un segnale preoccupante per il futuro di molte manifestazioni popolari, che rischiano di sparire sotto il peso di una macchina organizzativa diventata insostenibile per chi le ha portate avanti con passione per decenni. Un arrivederci (si spera non definitivo) a Villabassa, ai suoi single track polverosi, ai suoi panorami mozzafiato e allo spirito che ha reso la Südtirol Dolomiti Superbike indimenticabile per tre generazioni di appassionati.