Nel panorama del mountain bike XC, il 2026 si apre con una novità spagnola che porta con sé due pedine italiane di valore. Il marchio Unno, noto per le sue mountain bike dal design audace e innovativo nate a Barcellona, ha fatto il grande passo verso il mondo delle competizioni UCI con la creazione del team Unno Factory Racing.

Il team, con sede a Milano, rappresenta una delle sei formazioni UCI affiliate nelle discipline XCO (cross-country olimpico) e XCM (marathon). Non si tratta di un progetto nato dal nulla: eredita continuità dal precedente Berria Polimedical, tanto da mantenere la stessa pagina social ufficiale, segno di una transizione ragionata e di una base già consolidata.

Tra le fila di questo roster internazionale spiccano due nomi italiani: Sara Cortinovis ed Edoardo Bonetto. Sara, campionessa italiana U23 di XCO, porta in dote talento giovane, grinta e risultati già importanti a livello nazionale. Edoardo Bonetto completa la coppia azzurra con la sua esperienza e determinazione, pronto a misurarsi su circuiti di alto livello. Accanto a loro un mix internazionale di alto profilo: Noelle Buri, Thomas Harry Doye, Sivert Ekroll, Florent Gueuning, Riki Kitabayashi, Leo Lounela e il colombiano Duvan Pena, figura già conosciuta nell’ambiente.

Unno, fondato da César Rojo (ex-racer di Coppa del Mondo DH e mente dietro a progetti di successo come la Forward Geometry di Mondraker), ha sempre puntato su estetica distintiva, soluzioni ingegneristiche non convenzionali e materiali premium. Le sue MTB – dalla Burn enduro alla Mith eMTB fino alla recente evoluzione verso modelli sempre più orientati alle gare – hanno saputo distinguersi per telai in carbonio monoscocca, cinematica sospensioni originale e attenzione maniacale ai dettagli.

Portare questo DNA tecnico nel mondo delle competizioni UCI rappresenta una mossa strategica: il team Factory Racing non è solo un veicolo promozionale, ma una piattaforma per testare e affinare sul campo le soluzioni che Unno sviluppa. La scelta di una sede italiana e di due atleti azzurri non sembra casuale: permette di radicarsi in un mercato importante come quello italiano e di sfruttare la passione e la tradizione del nostro movimento cross-country.

Per il momento non ci sono ancora comunicazioni ufficiali dettagliate su struttura, obiettivi stagionali o materiali utilizzati dagli atleti, ma l’iscrizione UCI è già realtà e il roster lascia intuire ambizioni serie. Cortinovis e Bonetto avranno l’opportunità di gareggiare su telai Unno ottimizzati per XCO/XCM – forse già sulla linea Horn di cui si vocifera da mesi come possibile debutto agonistico nel 2026 – in un contesto che mescola innovazione spagnola e talento italiano.

Il 2026 si preannuncia interessante per gli appassionati di mountain bike racing: Unno Factory Racing potrebbe rivelarsi una delle sorprese più intriganti della stagione, con due italiani in prima linea a difendere colori nuovi ma già molto affascinanti.