In un panorama ciclistico sempre più competitivo, il mondo del downhill accoglie con entusiasmo la rinascita dell’Unno Factory Racing. Questo team, nato dalle ceneri del precedente Rogue Racing Team, segna un’evoluzione significativa grazie al supporto diretto del marchio UNNO come sponsor principale. Sebbene le voci iniziali parlassero di una struttura ibrida tra downhill (DH) e cross-country olimpico (XCO), il progetto si concentra esclusivamente sul DH, puntando a elevare il livello di performance e innovazione nel settore.

La genesi del team

L’Unno Factory Racing rappresenta un passo avanti naturale per un gruppo già consolidato. Mantenendo l’essenza familiare e la passione che ha caratterizzato il Rogue Racing Team, la nuova formazione integra elementi di esperienza internazionale e talenti emergenti. L’obiettivo è chiaro: competere ai massimi livelli nelle gare di downhill, sfruttando la sinergia tra atleti affiatati e un brand di élite come UNNO, noto per la sua qualità e innovazione nelle bici da enduro e downhill.

I protagonisti in pista

Al cuore del team ci sono quattro rider di alto calibro, ognuno con un background che promette scintille sulle piste più impegnative del mondo:

  • Simon Chapelet, il pilota francese che funge da leader carismatico. Fresco del titolo di Campione Europeo di DH conquistato l’estate scorsa a La Molina, Chapelet porta velocità, tecnica e determinazione, pronto a guidare il team verso nuove vittorie.
  • Davide Palazzari, l’italiano trentenne campione nazionale di DH in carica. Con una presenza costante nelle tappe della Coppa del Mondo, Palazzari incarna la costanza e l’affidabilità. In un commento entusiasta, ha descritto il cambiamento come “un nuovo nome per la stessa famiglia, con compagni freschi ma la stessa motivazione intatta. Ci vediamo presto in gara“.
  • Filippo Murachelli, il giovane talento junior che fa il suo debutto in un contesto factory. Questa opportunità rappresenta per lui un trampolino di lancio ideale per crescere e maturare in un ambiente professionale di alto livello, con l’occhio rivolto al futuro.
  • Veronika Widmann, il colpo grosso del team. Atleta italiana con sei titoli nazionali all’attivo e un terzo posto nella classifica generale della Coppa del Mondo nel 2019, Widmann aggiunge esperienza, leadership e risultati comprovati. “Questo progetto mi ha incuriosito fin dal primo momento“, ha dichiarato. “UNNO è un marchio rispettato e d’élite nel nostro mondo, e unito alla struttura del Rogue Racing, sembra l’inizio di un percorso davvero promettente. Non vedo l’ora di scoprire cosa possiamo realizzare nel 2026“.

Questa lineup mescola gioventù e veteranità, creando un mix esplosivo per affrontare le sfide della stagione.

Le bici: potenza e innovazione

Il team scenderà in pista con la UNNO BURN, il modello top di gamma della casa produttrice, caratterizzato da sospensioni ad alta escursione ideali per il downhill estremo. Sebbene non siano state annunciate versioni prototipo o modifiche esclusive per la competizione, la BURN è già sinonimo di affidabilità e performance, pronta a essere testata sui terreni più impervi.

Sponsorship e prospettive future

Con UNNO come main sponsor, il team beneficia di un backing solido che garantisce risorse per sviluppo e logistica. Il focus per il 2026 è sul downhill, con piani ambiziosi che includono partecipazione alle principali competizioni internazionali, come la Coppa del Mondo. L’enfasi è sulla crescita collettiva: mentre i veterani puntano a podi e titoli, i più giovani come Murachelli avranno spazio per formarsi e emergere.

In un’intervista, Widmann ha sottolineato l’entusiasmo per il progetto: “È un cammino produttivo, con tante potenzialità da esplorare“. L’Unno Factory Racing non è solo un team rinnovato, ma un simbolo di resilienza e innovazione nel ciclismo estremo, pronto a lasciare il segno nelle gare imminenti. Con questa rinascita, il downhill italiano e europeo guadagna un attore di peso, capace di ispirare appassionati e atleti.