Il mondo del ciclismo ha perso una delle sue figure più iconiche. Joseph S. Montgomery, fondatore del marchio Cannondale, è deceduto il 2 gennaio 2026 all’età di 86 anni. La notizia, diffusa dal figlio Scott, ha rapidamente fatto il giro della comunità ciclistica, lasciando un vuoto incolmabile in un’industria che deve molto al suo spirito innovativo e alla sua passione per l’avventura.
Nato nel 1939, Joe Montgomery era un imprenditore nato, con esperienze che spaziavano dal marketing alla meccanica. Nel 1971 decise di lanciarsi in un progetto destinato a cambiare per sempre il mondo delle biciclette. Da un modesto loft sopra una fabbrica di sottaceti a Wilton, Connecticut, diede vita a Cannondale, inizialmente come produttore di accessori per il ciclismo e il campeggio. Il nome “Cannondale” fu scelto in omaggio alla vicina stazione ferroviaria, un piccolo tributo alle radici locali dell’azienda.
Quello che era iniziato come una piccola attività si trasformò rapidamente in un punto di riferimento globale. Montgomery fu tra i primi a credere fortemente nell’alluminio come materiale per i telai, dando vita a biciclette leggere, resistenti e performanti che conquistarono sia gli atleti professionisti sia gli appassionati di tutto il mondo. Sotto la sua guida, Cannondale divenne sinonimo di innovazione tecnologica, sponsorizzando squadre di alto livello e contribuendo a numerose vittorie prestigiose, tra cui tappe del Tour de France. La sua visione però non si limitava alla performance: Montgomery poneva grande attenzione alla sostenibilità, alla qualità artigianale e all’esperienza dell’utente, valori che hanno continuato a caratterizzare il marchio anche dopo la sua acquisizione da parte di Dorel Industries nel 2003.

Oltre al suo ruolo di imprenditore, Joe era un grande amante della natura. Appassionato di pesca a mosca, trascorreva molto tempo lungo fiumi e laghi, trovando spesso ispirazione per i suoi progetti proprio nell’ambiente outdoor. Lascia la moglie Celia, cinque figli e tre nipoti, una famiglia che lo ha sempre sostenuto nelle sue avventure professionali e personali. Celia lo ha ricordato come un marito devoto, un padre presente e un nonno affettuoso.
Il cordoglio è stato immediato e trasversale. Tinker Juarez, leggenda del mountain biking e storico atleta Cannondale, ha espresso la sua profonda gratitudine, definendo Montgomery un mentore e un vero innovatore. Molti nel mondo del ciclismo lo ricordano non solo per i successi commerciali, ma per aver reso le biciclette di altissima qualità accessibili a un pubblico sempre più ampio, contribuendo a democratizzare uno sport che amava profondamente.

La scomparsa di Joe Montgomery arriva in un momento in cui l’industria del ciclismo sta affrontando nuove sfide, dalla transizione verso la mobilità sostenibile all’elettrificazione. Il suo lascito, però, rimane più vivo che mai: Cannondale continua a produrre biciclette che incarnano lo spirito pionieristico e visionario del suo fondatore.
In un’epoca dominata da grandi gruppi industriali, la storia di Joe Montgomery ci ricorda che le rivoluzioni nascono spesso da sogni coraggiosi, da un loft modesto e da una grande passione. Il ciclismo gli deve un tributo eterno.
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