In una giornata infernale segnata da una nevicata copiosa che ha trasformato il circuito di Mol in un’arena di sabbia, terra, cemento e salite impietose, il mondo del ciclocross ha assistito a un’epica battaglia nel Exact Cross Mol 2026, disputato oggi 2 gennaio. Le condizioni estreme hanno messo alla prova i migliori atleti del panorama internazionale, con un duello al cardiopalma tra i giganti Mathieu Van der Poel e Wout van Aert che ha tenuto tutti con il fiato sospeso, fino a un colpo di scena drammatico.

La gara maschile è partita a ritmi forsennati, con un gruppo di testa formato da Toon Aerts, Felipe Orts, Van der Poel e Van Aert che ha subito staccato il resto del plotone. Van Aert, in forma smagliante, ha provato a imporre il suo passo sulla salita più dura, ma il gruppo ha resistito compatto fino alla terza tornata. Qui, Van der Poel ha sferrato l’attacco decisivo: prendendo la testa nel lungo tratto sabbioso, si è involato in solitaria. Ma il ciclocross è imprevedibile: nel quarto giro, una scivolata minore ha permesso a Van Aert di rientrare con uno sforzo eroico, riaccendendo la sfida.

I due rivali si sono marcati stretti per le successive tornate, in un testa a testa che ha entusiasmato il pubblico infreddolito. Poi, il dramma nel settimo giro: Van Aert ha perso l’anteriore in una curva veloce su un fondo misto di terra e cemento, rovinando a terra in modo violento. Visibilmente dolorante, si è rialzato ma, passando dai box, ha dovuto abbandonare la corsa, incapace di pedalare efficacemente. Questo ha aperto le porte a una vittoria solitaria per Van der Poel, che ha gestito le ultime due tornate senza errori, distanziando gli inseguitori. Toon Aerts, nonostante una caduta minore, ha conquistato il secondo posto, mentre Felipe Orts ha siglato un podio meritato e storico, sfruttando al massimo le condizioni “infernali” di questa gara.

“È stata una giornata da incubo, ma anche da sogno per chi ha saputo resistere“, potrebbe aver pensato Orts, il cui terzo posto rappresenta un exploit notevole per il ciclista spagnolo del team Ridley, in un circuito dominato dai belgi e olandesi.
Ecco i risultati finali della categoria Elite maschile:
- Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) – 1h00’05’’
- Toon Aerts (Charles Liegeois-Deschacht) – +1’23’’
- Felipe Orts (Ridley) – +1’41’’
- Jordan Wyseure (Crelan-Corendon) – +2’35’’
- Thomas Mein (Hope Factory Racing) – +3’45’’
- Danny van Lierop (ZZR-Parkhotel-Orange Babies) – +3’55’’
- Keije Solen (Wanty-Nippo-Re Uz) – +4’00’’
- Michael Boros (Elkov Kasper) – +4’03’’
- Tom Meeusen – +4’08’’
- Wout Janssen (Cyclis-Van den Plas) – +4’19’’
L’abbandono di Van Aert solleva interrogativi sul suo stato fisico in vista delle prossime tappe del calendario ciclocross, mentre Van der Poel consolida il suo status di dominatore della disciplina. Orts, dal canto suo, porta una ventata di freschezza internazionale in una gara che ha confermato quanto il ciclocross sia uno sport di resistenza, tecnica e un pizzico di fortuna. In attesa delle prossime sfide, Mol 2026 rimarrà negli annali come l’edizione della neve e delle cadute decisive.












