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Fondata nel lontano 1919, Lazer si appresta per il prossimo anno a spegnere le sue cento candeline nella produzione di caschi da bici dalle linee molto interessanti, alla quale ha affiancato nel tempo anche la realizzazione di occhiali. Due anni fa il brand è stato acquisito da Shimano, che ne cura adesso la distribuzione. Anche per questo ci ha fatto piacere ricevere in test il Revolution, un casco pensato per l’enduro che abbiamo subito messo alla prova per con un test di lunga durata.

Descrizione

Il Revolution presenta una forma molto avvolgente in corrispondenza della nuca ma anche sulle tempie, caratteristica che contraddistingue senza dubbio un ambito di utilizzo dall’all mountain all’enduro.

A completamento di questo disegno aggressivo troviamo anche dei paraorecchie che sono applicati a pressione e che all’occorrenza possono essere rimossi. Il lato interno è leggermente imbottito mentre la griglia centrale può essere rimossa.

Oltre al disegno aggressivo, però, troviamo anche uno spessore generoso dell’EPS, ovvero il materiale in polistirene espanso a cui è demandata la funzione di dissipazione degli urti. Materiale che presenta anche una particolare trama interna pensata per ridurre i rischi di fratturazione dello stesso EPS.

Le aperture per la ventilazione sono 23 ed abbastanza ampie.

In dotazione al casco, inoltre, troviamo anche il sistema SMS (Safety Mounting System), ovvero un supporto sul lato superiore della calotta per il montaggio di un’eventuale action camera o faretto.

La visiera è regolabile in modo da consentire anche l’utilizzo di una maschera.

Il sistema di regolazione della calzata ATS consente sia la regolazione micrometrica della circonferenza che la regolazione in altezza.

Il peso da noi rilevato, in taglia M, è stato di 502 grammi mentre senza paraorecchie l’ago della bilancia si è fermato a 428 grammi. Il Revolution è proposto nei colori Matte White Coral Blue, Matte Black Camo Flash Green, Red, Matte Camo Black, Matte Black e Matte Mint Green Grey. Disponibile nelle taglie S (52-56), M (55-59) ed L (58-61). In vendita al prezzo di € 169,99.

Info: www.lazersport.com

Distributore per l’Italia: Shimano Italia

Il test                                                                                       di Fabio Paracchini

La circonferenza cranica ammessa ha una regolazione di 4 centimetri, più che sufficienti per avere una calzata comoda anche in presenza di un eventuale sottocasco termico nella stagione fredda.

Con le temperature più calde, invece, il casco si è rivelato sufficientemente areato considerato il proprio contesto specifico e, di conseguenza, la maggior presenza di materiale sia frontale che posteriore.

La chiusura micrometrica sulla nuca è ben studiata e i click sono molto precisi. I pad che poggiano sul cervelletto sono ampi ed è facile trovare il fitting ottimale grazie anche alla ghiera longitudinale. L’imbottitura interna è sottile quanto basta, ma manca completamente sui lati.

Il cinturino di chiusura l’abbiamo trovato morbido e con gli agganci alla calotta al posto giusto, ampi quanto basta per far passare le orecchie e senza rivelarsi fastidiosi sul viso.

Quello che non ci è piaciuto è che utilizzando il casco con i paraorecchie abbiamo a volte avvertito, alle medie velocità, un leggero sibilo nelle orecchie.

La parte superiore del casco presenta un attacco compatibile GoPro con la possibilità di far retrocedere di 2,5 cm la slitta grazie a due ulteriori fori filettati; essendo asimmetrica, ruotandola di 180° il foro libero rimarrà sempre coperto per una pulizia d’insieme. Nelle riprese abbiamo preferito avere la videocamera montata sulla slitta nella posizione più arretrata per avere una ripresa più alta e senza inquadrare la punta della visiera. Potendo contare su un’ottima stabilità del casco, grazie alle ampie regolazioni delle chiusure, le immagini registrate sono sempre state di ottima qualità, quasi al pari di un montaggio su un casco integrale. Bisogna porre però molta attenzione nel serrare le viti con testa esagonale in quanto sono di plastica, quindi molto facili a spanarsi.

La visiera è ben studiata e si apprezza moltissimo la regolazione fine con ghiera; l’inclinazione scelta rimane tale anche dopo tante giornate di riding su fondi molto sconnessi e questo lo abbiamo apprezzato particolarmente rispetto ad altri caschi che non hanno questa possibilità di personalizzazione, o se ce l’hanno non riescono a mantenerla a lungo. La calotta in plastica liscia è, inoltre, robusta quanto basta a resistere ad un uso normale, presentando solo qualche graffio dopo tante uscite nei boschi e nel trasporto in zaini e borsoni.

A parte l’appunto sui paraorecchi, il Revolution resta a nostro avviso un casco sicuramente indicato per quei rider alla ricerca di una sensazione di solidità e sicurezza piuttosto che leggerezza a ogni costo.