Un po’ di consigli per resistere al caldo




Visto l’imminenza dell’estate e che comunque il caldo è già arrivato, è opportuno iniziare a prepararsi psicologicamente alle uscite più calde dell’anno. Ovviamente prepararsi psicologicamente non basta, occorre infatti adottare opportuni accorgimenti per evitare che il divertimento di un’uscita possa tramutarsi in un calvario. Per questo motivo vogliamo offrirvi con questo articolo una serie di utili consigli per affrontare al meglio le pedalate nelle giornate più calde.

Protezioni solari

Nei mesi più caldi, oltre a proteggere gli occhi dalla luce solare con un buon paio di occhiali, è importante proteggere la pelle dai raggi solari, questo non solo per chi ha la pelle chiara. Esistono, a tale scopo, in commercio apposite creme solari pensate in maniera specifica per l’attività fisica, aventi particolari proprietà che ne evitano la dispersione con il sudore. Sarà opportuno, quindi, applicarle sulle parti del corpo esposte, ovvero braccia, gambe, collo e viso, se si ha intenzione di rimanere a lungo sotto la luce solare.

Bere con maggior frequenza

Sembra la cosa più ovvia da fare quando fa molto caldo, ma si riesce poi a metterla in pratica davvero? E’ importante infatti evitare di attendere di sentire il bisogno di bere, perché questo di solito avviene quando si è già avviata la fase di disidratazione. Un trucco è quello di imporsi una frequenza regolare di bevute, ad esempio ogni 15/20 minuti circa e a piccoli sorsi.

Ma cosa bere? Per le uscite più calde ed impegnative l’acqua purtroppo non sempre si rivela sufficiente, dal momento che tenderà a diluire la già scarsa quantità di sali minerali nel sangue. Per tale motivo sarebbe opportuno dotarsi di opportuni liquidi ricchi di sali minerali, chiaramente di comprovata qualità e soprattutto digeribilità.

In ogni caso, sarà necessario avere una sufficiente scorta di liquidi. Se il telaio della bici lo consente, si potrà sfruttare il secondo attacco del portaborraccia per avere due borracce; in caso contrario si potrebbe anche utilizzare uno di quei portaborracce che è possibile collegare al reggisella o a qualche tubazione del telaio. In ogni caso la soluzione migliore, soprattutto durante le uscite più lunghe, sarà quella di adottare uno zaino idrico, magari coadiuvato dalle borracce che, se riempite di semplice acqua, si potrebbero sfruttare eventualmente anche solo per rinfrescarsi, bagnando all’occorrenza il viso e le braccia.

Da non sottovalutare, poi, una corretta idratazione sin da prima dell’uscita, se non addirittura dal giorno prima se si desidera affrontare un lungo itinerario.

Un occhio all’abbigliamento

E’ utile, infatti, preferire tinte più chiare invece che scure, prediligendo ovviamente i materiali più traspiranti. In questi casi purtroppo i prezzi salgono e la loro durata diminuisce, tuttavia si potrebbe limitarne l’utilizzo per le giornate estremamente calde, in modo da prolungarne così la durata ed ammortizzarne il prezzo di acquisto. Chi utilizza gli shorts, se possibile, potrebbe optare per quei modelli che integrano prese d’aria sui gambali.

Anche il casco fa la sua parte, per cui sarà opportuno preferire quei modelli caratterizzati da un efficace sistema di aerazione. Non basterà che il casco abbia delle ampie aperture, ma dovrà essere anche dotato di ampi solchi interni in modo da convogliare più facilmente il passaggio di aria dalla fronte alla parte posteriore, che dovrà anch’essa essere dotata di ampie aperture per favorire la fuoriuscita dell’aria.

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Le scarpe di tipo polivalente solitamente non sono efficaci nelle giornate più calde. Bisognerà, infatti, preferire quelle più traspiranti, in genere caratterizzate da una tomaia dotata in punti strategici di pannelli in tessuto in grado di agevolare la ventilazione del piede. Chiaramente queste scarpe non saranno le più efficaci per mantenere il piede asciutto nell’affrontare un guado, ma poco importa. Anzi, potrà essere un’occasione per abbassare la temperatura corporea.

Non tutti la utilizzano, eppure la classica bandana può rivelarsi un toccasana per assorbire il sudore che altrimenti determinerebbe l’appannamento degli occhiali. Anche in questo caso sarà opportuno sceglierla di buona qualità e nel caso il casco dovesse risultare un po’ stretto si potrà eliminare temporaneamente qualche sua imbottitura interna.

Il verso giusto dell’itinerario

Non tutti ci pensano, eppure spesso risulta determinante, qualora possibile, scegliere un verso diverso per il solito itinerario soprattutto quando lo stesso impegnerà l’intera giornata o gran parte di essa. Osservandolo sulla cartina, si potrebbe, infatti, privilegiare un senso di marcia in modo da ritrovarsi poi a percorrere il più possibile, ad esempio, in ombra i tratti in salita e sotto il sole quelli in discesa.

E una pedalata notturna?

Anche nelle giornate più calde la temperatura scende nelle ore serali, perché non approfittarne allora per una bella pedalata proprio in queste ore? Scegliendo magari un percorso non particolarmente impegnativo se non si ha esperienza di uscite al buio. Con un buon sistema di illuminazione il solito percorso sembrerà come d’incanto diverso da come lo si conosce, il che sarà utile anche per affinare la tecnica di guida. Provate, infatti, poi a percorrerlo di giorno e vedrete come vi apparirà meno impegnativo del solito.

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