Tutto quello che c’è da sapere sulla serie sterzo




C’è stato un tempo in cui non c’era alcun rischio di fare confusione quando si acquistava una nuova serie sterzo, dal momento che esistevano nella sola misura da 1-1/8″ (un pollice e un ottavo) e solo con calotte esterne. Ora non è più così, con l’aggiunta delle versioni integrate e semi-integrate e della nuova misura da 1.5″ che hanno reso un po’ più difficile l’identificazione del corretto tipo di serie sterzo quando occorre procedere alla sua sostituzione. Andiamo allora a fare un po’ di luce su quello che bisogna sapere per evitare acquisti errati.

serie sterzo

Come si compone una serie sterzo

Gli elementi fondamentali che compongono una serie sterzo sono i due cuscinetti, di cui uno lo troviamo all’estremità superiore del tubo sterzo e uno alla sua estremità inferiore. Il cuscinetto posizionato all’estremità inferiore chiaramente subisce le sollecitazioni rappresentate dal peso del biker e del mezzo ma anche le sollecitazioni trasmesse dal terreno, proprio per questo motivo con gli anni per la maggior parte delle mountain bike si è preferito adottarne uno di diametro maggiore, da 1.5″ appunto, lasciando invece inalterato quello superiore, rimasto a 1-1/8″.

cuscinetti

In realtà una serie sterzo non è composta solo dai cuscinetti ma da una serie di elementi tutti da montare secondo un rigoroso ordine, che generalmente è il seguente:

  1. Pista inferiore della serie sterzo: viene inserita a pressione e con un certo sforzo alla base del cannotto della forcella e deve arrivare completamente a battuta. Alcune forcelle (ad esempio la Ohlins RXF 36, da noi testata qui) non necessitano di questo elemento in quanto la testa della forcella è realizzata in pezzo unico con il cannotto conificato, che incorpora un profilo di accoppiamento con il cuscinetto inferiore della serie sterzo in modo da evitare appunto l’utilizzo della pista inferiore della serie sterzo. In genere si tratta di una scelta orientata ad una maggiore rigidità di insieme.
  2. Cuscinetto inferiore: è costituito da sfere che lavorano con un contatto di tipo angolare (da cui il termine ACB – Angular contact Bearing).
  3. Calotta inferiore: in essa trova alloggiamento il cuscinetto inferiore.
  4. Dado ad expander (o ragnetto nel gergo): viene inserito all’interno del cannotto forcella e serve a registrare il precarico dei cuscinetti (in questo tutorial abbiamo visto sia la manutenzione della serie sterzo che la registrazione del precarico).
  5. Calotta superiore: vi trova alloggiamento il cuscinetto superiore.
  6. Cuscinetto superiore: vale quanto detto per il cuscinetto inferiore.
  7. Anello di centraggio: di forma conica, serve ad allineare il cannotto forcella con l’asse dei cuscinetti.
  8. Coperchio del cuscinetto superiore: si appoggia direttamente sul cuscinetto superiore provvedendo a una chiusura ermetica a protezione da acqua e sporco.
  9. Tappo serie sterzo: oltre al tappo comprende anche la vite che serve a tirare su il cannotto forcella nella fase di registrazione del precarico.

serie_sterzo-parti



Tipi di serie sterzo

Il costruttore del telaio, nel momento in cui lo realizza, determina il tipo di serie sterzo che vi dovrà alloggiare, secondo i tre standard attualmente in voga:

  • A calotte esterne o tradizionale: i cuscinetti alloggiano all’interno di calotte posizionate esternamente al telaio. Ciascuna calotta è costituita da una bussola che va inserita a pressione all’interno del tubo sterzo mediante una pressa manuale. Risulta determinante la rigidità strutturale della calotta.

serie_sterzo-calotte_esterne

  • Integrata: in questo caso i cuscinetti alloggiano direttamente all’interno del tubo sterzo e, quindi, senza necessità di calotta. L’installazione in questo caso non necessita di alcuno strumento particolare ma richiede una certa precisione nella realizzazione della pista di alloggiamento interna al tubo sterzo.

serie_sterzo-integrata

  • Semi-integrata: i cuscinetti alloggiano all’interno di calotte a loro volta inserite quasi completamente all’interno del tubo sterzo, tranne che per un piccolo spallamento esterno. Anche in questo caso, come per le calotte esterne, l’installazione avviene a pressione mediante una pressa manuale inoltre tra i tre tipi di serie sterzo questo è quello che richiede il diametro più grande del tubo sterzo.

serie_sterzo-semiintegrata

Come identificare la serie sterzo

Con l’avvento dei cannotti forcella di tipo conificati, ovvero con diametro di 1-1/8″ superiormente e 1.5″ inferiormente, si è reso necessario realizzare uno standard di identificazione dei vari tipi di serie sterzo, denominato S.H.I.S. (Standard Headset Identification System), che oltre ad aver facilitato l’identificazione della serie sterzo più corretta ha anche spronato i produttori a realizzare nuovi modelli, ampliando così la possibilità di scelta per l’utente finale.

Vediamo quindi come interpretare le indicazioni fornite dallo S.H.I.S., con il seguente esempio di codice di identificazione:

EC34/28.6 | ZS55/40

Il codice si compone di due parti separate da una linea verticale. La prima parte riguarda la calotta superiore e la seconda parte quella inferiore. Quindi abbiamo:

calotta superiore: EC34/28.6

calotta inferiore: ZS55/40

Sia la calotta superiore che quella inferiore recano due lettere, seguite da due numeri separati da una barra.

Le due lettere indicano il tipo di serie sterzo come segue:

EC: a calotte esterne o tradizionale (External Cup)

IS: integrata (Integrated)

ZS: semi-integrata (Zero Stack)

Il numero prima della barra indica il diametro interno del tubo sterzo del telaio, ovviamente in millimetri.

Il numero dopo la barra indica invece il diametro esterno del cannotto forcella, anche qui in millimetri e con l’indicazione di un decimale nel caso della calotta superiore.

Lo schema seguente mostra le varie tipologie di serie sterzo con l’indicazione dei vari standard di misure:

Immagine

 

La manutenzione della serie sterzo

Poiché la serie sterzo è un componente fondamentale per la guidabilità del mezzo, è opportuno controllarla anche se si acquista un mezzo nuovo. Il controllo consiste nell’individuare l’eventuale presenza di giochi, che determinerebbero una guida imprecisa oltre che una durata inferiore della stessa serie sterzo. Al contrario, una serie sterzo troppo chiusa tenderà ad ostacolare la guida del mezzo e anche in questo caso sarà sottoposta ad una maggiore usura. La descrizione di queste operazioni la trovate in questo tutorial, dove abbiamo descritto in maniera esaustiva la completa procedura di manutenzione della serie sterzo, che andrebbe eseguita periodicamente o comunque quando si avvertono scricchiolii o movimenti ruvidi, sintomi di una serie sterzo da pulire ed ingrassare o addirittura da sostituire se troppo usurata o comunque giunta al termine del suo ciclo di vita.

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