Tony Longo tradito da un errore di percorso a La Tramun

Comunicato stampa

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Amaro finale di stagione per Tony Longo, che è stato grande protagonista a La Tramun Single Track Marathon, ma non è potuto salire sul podio assieme ai due belgi Sebastien Carabin e Roel Paulissen a causa di un errore di percorso, nonostante i primi tre classificati avessero coperto, a conti fatti, un chilometraggio superiore a tutti gli altri concorrenti.
Il capitano della Wilier Force ha confermato le ottime sensazioni che ne hanno caratterizzato il finale di stagione ed è andato in fuga in solitaria nella gara disputata a Girona, in Catalunya, su un percorso di 68 chilometri con 2100 metri di dislivello. La prova era inserita nel calendario delle Uci Marathon Series.

Longo è riuscito a fare la differenza e a mantenere la testa della corsa nonostante una foratura. Dopodiché, tradito da una mancata segnalazione del tracciato, ha imboccato un sentiero senza via d’uscita, costretto a tornare sui propri passi. A quel punto, il biker del Primiero è stato raggiunto dai belgi Carabin e Paulissen: i tre hanno formato il nuovo gruppetto di testa, ma sono incappati in un nuovo errore di percorso a causa dell’assenza delle relative segnaletiche, costretti a coprire un tratto supplementare, per poi ritrovarsi nella “zona 1”, ovvero quella precedente. Lì sono stati fermati da un giudice, chiamati ad attendere il gruppo degli inseguitori.

La gara, in quel momento, è ripresa e Longo è nuovamente riuscito a fare la differenza assieme a Carabin, che lo ha preceduto allo sprint. Il forte atleta della Wilier Force non ha però potuto festeggiare l’ennesimo podio del finale di stagione, in quanto squalificato – al pari di Carabin e Paulissen e di molti altri atleti – in seguito a un ricorso pervenuto alla giuria di gara.
«Nonostante l’errore di percorso, che ha costretto Tony, Carabin e Paulissen a coprire un chilometraggio superiore rispetto agli inseguitori – spiega il team manager della Wilier Force Massimo Debertolis – è risultato che i tre, al pari di molti altri atleti, non sono passati ad un check point. A quel punto, la giuria ha deciso per la squalifica. Spiace perché sicuramente l’errore non è da imputare agli atleti, ma alla mancanza della segnaletica, probabilmente rimossa da qualcuno. Rimane la soddisfazione per la bella prova offerta da Longo, che può essere considerato il vincitore morale, anche se purtroppo non figura nelle classifiche. Può e deve essere soddisfatto di quello che ha fatto, così come lo siamo noi a livello di squadra, anche se rimane l’amarezza per un podio che sarebbe stato sicuro e che Tony avrebbe meritato in virtù della prestazione».

Medesima sfortunata sorte per Marco Rebagliati, anch’egli vittima di un errore di percorso: una volta tornato indietro, è rimasto imbottigliato in un gruppone (la gara era in gran parte in slngle track) e a quel punto ha preferito optare per il ritiro, impossibilitato a provare la rimonta.

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