Le pastiglie freno



Le pastiglie dei freni a disco sono formate da una piastra sulla quale si trova il materiale frenante, che è costituito da diversi elementi che vanno a costruire la mescola. Esistono 3 tipi di mescole: l’organica, la sinterizzata metallica e la semi-metallica. La mescola organica (detta anche in resina) è formata da polveri che provengono dal carbonio e dalla gomma. La mescola sinterizzata metallica, invece, si compone prevalentemente di ottone e bronzo. Infine la semi-metallica rappresenta una via di mezzo tra queste due mescole poichè contiene una miscela di ferro, rame, acciaio e grafite.

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Le differenze

Ciascuna di esse presenta vantaggi e svantaggi rispetto alle altre.

Le pastiglie con mescola organica consentono una frenata più modulabile e sono pronte all’azione frenante già a freddo in quanto necessitano di meno riscaldamento. Sono abbastanza silenziose, garantiscono un’ottima frenata in condizioni di umido o bagnato e consumano meno i dischi. Per contro si consumano più in fretta e inoltre subiscono un calo prestazionale quando si surriscaldano a seguito di azioni frenanti molto lunghe e frequenti in quanto tendono a vetrificare.

Le pastiglie con mescola sinterizzata metallica sono caratterizzate da una frenata più “secca”, quindi poco modulabile. Per funzionare al meglio hanno bisogno di un periodo di tempo per poter entrare in temperatura, sono più rumorose, durano più a lungo e consumano di più i dischi. Al contrario di quelle organiche, però, garantiscono un rendimento costante anche a seguito di surriscaldamento dovuto a lunghe azioni frenanti. Tuttavia è da dire che tale surriscaldamento può farle indurire, generando un calo prestazionale ed originando fastidiose rumorosità.

Le pastiglie semi-metalliche hanno un’eccellente tenuta al surriscaldamento. A freddo non sono subito pronte ma richiedono di entrare in temperatura. Forniscono, inoltre, una frenata modulabile. Sono, tuttavia, rumorose a freddo, consumano anch’esse il disco a causa della presenza di elementi metallici e garantiscono una discreta potenza frenante. Rappresentando una via di mezzo tra quelle organiche e quelle sinterizzate metalliche potrebbero sembrare la scelta migliore, ma sono anche quelle che possono differire di più nelle caratteristiche a seconda del produttore.

 

Ma allora quale scegliere?

In conclusione potremmo dire che le pastiglie organiche sono per chi desidera una frenata silenziosa, modulabile ed efficace per tutte le stagioni. Le pastiglie sinterizzate metalliche sono adatte a chi è alla ricerca della massima potenza frenante, senza compromessi. E, per concludere, le pastiglie semi-metalliche vanno bene per chi cerca il miglior rapporto prezzo/prestazioni.

Entrando nello specifico si potrebbe aggiungere che per quanto concerne la ruota anteriore, se si ha una classica copertura da Cross Country agonistico si potrebbe optare per delle pastiglie organiche, altrimenti se si usa una copertura di notevole sezione e grip si può provare la mescola sinterizzata metallica. Per quanto riguarda, invece, la ruota posteriore, che è anche più soggetta al classico bloccaggio in frenata, si potrebbe optare per la mescola organica.

In ogni caso, essendo materiali di consumo, sarebbe più opportuno provare pastiglie con mescole diverse, sperimentando sul campo i loro effetti sulla nostra bici e sui nostri percorsi più abituali.

 

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