Pillole di tecnica – 4




E’ da un po’ che non vi proponiamo la consueta raccolta di consigli utili per un miglior utilizzo della mountain bike, lo facciamo quindi con piacere.

 

I dischi in alluminio hanno un peso inferiore rispetto a quelli standard ma offrono anche prestazioni ridotte soprattutto quando si surriscaldano, sarà quindi da tenerne conto in caso di scelta.  

Alcuni biker per limare il peso utilizzano solo 3 invece delle consuete 6 viti per l’installazione del disco. Sarà meglio evitare, considerato che si tratta comunque di un’esigua riduzione di peso e che perderne una su tre è sicuramente molto più rischioso che perderne una su sei.

Sono indubbi i vantaggi di avere una pressione bassa per le gomme, tuttavia più si scende di pressione e più aumentano i rischi di avere una minore tenuta del tallone, con conseguente perdita di pressione in caso di urti violenti se non addirittura stallonamento in modalità tubeless, oppure, in caso di utilizzo con camera d’aria, pizzicamenti della stessa camera e/o strappi della valvola.

Gran parte dei biker che passano dalla front alla full tendono ad utilizzare pressioni molto alte per l’ammortizzatore, per garantirsi una risposta del mezzo più performante. In realtà è sempre consigliabile invece adottare il valore corretto di SAG per garantirsi un mezzo bilanciato in maniera corretta.

Molti biker non si rendono conto di quanto sia fondamentale la scelta della giusta taglia per una bici, oltre al corretto posizionamento in sella, visto quanto poi si rifletteranno sul campo gli effetti di scelte sbagliate, compresi i tentativi di porvi rimedio tramite attacchi manubrio molto lunghi o troppo corti, selle in posizione troppo elevata e un numero disdicevole di spessori sotto l’attacco manubrio.

Scegliere un manubrio eccessivamente largo solo perchè possa garantire una maggiore reattività del mezzo è concettualmente sbagliato. La scelta della larghezza dovrebbe infatti compiersi in funzione della larghezza delle proprie spalle, del tipo di mezzo e dell’utilizzo che se ne farà. E’ sempre consigliabile cercare il giusto compromesso tra le misure, visto che un manubrio troppo ampio garantisce maggiore stabilità alle alte velocità ma anche una minore reattività del mezzo. E sarà meglio lasciar perdere l’utilizzo di “strane prolunghe” o manopole montate più esterne per aumentare la larghezza del manubrio, nel dubbio sarà meglio acquistare un manubrio più largo e poi fare delle prove spostando le manopole fino a quando si decide poi di accorciarlo una volta trovata la giusta larghezza.

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Quando si installa una nuova forcella sarà opportuno evitare di tagliare il cannotto eccessivamente al fine di risparmiare peso. Il valore minimo da rispettare dovrebbe essere tale da riempire almeno per l’80% l’interno del collare dell’attacco manubrio. Se poi quest’ultimo ha un disegno aperto al posteriore sarà il caso di valutare un valore leggermente più alto.

Cerchi tubeless a parte, i fori di montaggio dei nipples possono presentare bordi taglianti che a lungo andare possono andare ad intaccare la camera d’aria, se presente. Per questo motivo sarà opportuno periodicamente controllare lo stato di degrado del nastro paranipples, per valutarne un’eventuale sostituzione. In caso di emergenze si può sempre utilizzare del comune nastro adesivo, applicandolo per almeno due giri del cerchio e provvedendo poi a sostituirlo il prima possibile dopo l’uscita.  

Sempre in caso di utilizzo della camera d’aria, in fase di montaggio è sempre opportuno dare una bella spolverata di talco tra copertura e camera, in modo da impedire “incollamenti” tra le due parti.

Un buon cablaggio di guaine e tubazioni a volte viene trascurato. Per verificare che sia corretto basta semplicemente girare il manubrio completamente in entrambi i sensi e verificare che le guaine dei comandi di trasmissione, reggisella telescopico e sospensioni e le tubazioni dei freni non vengano eccessivamente tirate. E’ importante anche che non avvengano sfregamenti reciproci oltre che con il telaio e la forcella, che a lungo andare determinerebbero un’usura. Da controllare, inoltre, nel caso di una full, anche ciò che avviene in funzione del movimento del carro. Per fare ciò basta sgonfiare completamente l’ammortizzatore e muovere il carro in tutta la sua escursione.

I capicorda dei cavi di trasmissione vanno controllati sempre periodicamente, visto che potrebbero involontariamente staccarsi e determinare conseguentemente una sfilacciatura dei cavi.

Una catena tagliata troppo corta su una full suspension può creare seri problemi se non si è tenuto conto dell’allontanamento della ruota posteriore generato da alcuni schemi di sospensione.



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