Lakata e la Nisi firmano la Tremalzo Bike Scott

Comunicato stampa

L’austriaco due volte campione del mondo Alban Lakata la spunta all’ultima curva su un Riccardo Chiarini protagonista per l’intera gara. Terzo posto per il campione italiano marathon Juri Ragnoli mentre al femminile Maria Cristina Nisi compie l’impresa staccando sull’ultima ascesa la campionessa europea Sally Bigham.

partenza

Tremosine sul Garda (BS) – Un’edizione al di sopra di ogni aspettativa per la Tremalzo Bike Scott che questa mattina ha ufficialmente aperto un nuovo capitolo della sua storia, dando vita ad un’edizione inedita, tenuta a battesimo da un fuoriclasse della mountain bike mondiale quale l’austriaco due volte iridato Alban Lakata (Topeak Ergon) che sul traguardo di Vesio di Tremosine ha preceduto allo sprint Riccardo Chiarini (Torpado Facotry Racing) quindi il campione italiano delle marathon Juri Ragnoli (Scott Racing Team).

Per la Tremalzo Bike Scott si è scritta una nuova pagina di storia, un capitolo tutto nuovo se si guarda al futuro, una strada dove l’internazionalità in campo sportivo sarà certamente l’obiettivo principale per la macchina organizzativa curata dalla Pro Sport Tremosine che da sempre dimostra un occhio di riguardo alla promozione delle splendide opportunità che il territorio locale è in grado di offrire agli appassionati dell’off-road, un territorio dove le maestose montagne si rispecchiano nelle cristalline acque del Lago di Garda unite da una fitta ragnatela di trails mozzafiato.

53km e 2300mt di dislivello, due GPM da scalare per due lunghe e veloci discese, da una parte 63 tornanti, la storia e la magnificenza del Pso. Tremalzo, dall’altra le pendenze e la difficoltà del Mte. Zenone con il tratto #gravity2016 quale ultima dose di adrenalina prima di giungere al traguardo. Gli ingredienti per una giornata memorabile di sport c’erano tutti e le aspettative rivolta alla Tremalzo Bike Scott non hanno certo deluso il pubblico presente così come i bikers che con la giusta dose di coraggio e determinazione si sono presentati ai nastri di partenza.

La gara si è accesa subito appena gli sterrati che conducono verso Pso. Nota hanno iniziato a farsi sentire con le loro pendenze sotto le ruote degli atleti. Il primo a rompere gli indugi è proprio Riccardo Chiarini che sfruttando la grande condizione del momento ha subito fatto la prima importante selezione. Gli unici a rispondere sono l’austriaco Lakata ed il biker lucano Vito Buono (Team NOB) mentre a circa 30” Juri Ragnoli cercava d’impostare il ritmo giusto per risparmiare energie in vista del finale. Ai 1800mt del Pso Tremalzo a scollinare per primi sono Lakata e Chiarini che fanno registrare circa 20” di vantaggio sulla coppia Buono – Ragnoli mentre in campo femminile è Maria Cristina Nisi (Bikegarage) a precedere di circa 30” la campionessa europea marathon Sally Bigham (Topeak Ergon).

La veloce discesa che porta gli atleti verso la frazione di S.Michele, dove è posto il 34º km di corsa, rimescola le carte sia in campo maschile, con Juri Ragnoli che chiudere il gap sulla testa della corsa prendendo con Chiarini un discreto margine di vantaggio sul campione austriaco Lakata segnalato in transito con circa 25” di ritardo ed inseguito a breve distanza da Cristiano Salerno (Scott Racing Team) , ma anche in campo femminile dove la Bigham raggiunge e supera l’esperta scalatrice Nisi.

Ma come da pronostico è stata l’ultima breve e tutt’altro che semplice ascesa a fare la differenza dando uno scossone alla corsa. Le pendenze del Mte Zenone danno la conferma di forma di Riccardo Chiarini che ancora accelera facendo il vuoto, ma alle sue spalle esce l’esperienza di Lakata, capace di andare ancora a chiudere nel momento più importante, quando si decidono le sorti della gara.  Alle loro spalle anche la gara femminile ha l’ennesimo ribaltamento di fronte con la Nisi capace di richiudere il ritardo accumulato in salita ancor prima di attaccare l’ultima ascesa. I tre uomni al comando scollinano al secondo GPM praticamente assieme, tra le donne la Nisi ha già fatto il vuoto sulla Bigham, saranno quindi i 5km del tratto cronometrato #gravity2016 ad essere determinanti.

L’epilogo finale è stato sorprendente, come spesso accade in un grande evento sportivo dove a scrivere la storia sono campioni di calibro mondiale. Ragnoli scivola a terra e perde contatto dalla coppia Lakata – Chiarini è ancora il portacolori del Team Torpado a guidare giocando tutte le sue carte, anche in discesa. Un arrivo adrenalinico che vive il suo ultimo colpo di scena a poco più di 500mt dalla linea del traguardo dove Riccardo Chiarini sbaglia ad impostare una curva, è costretto una staccata al limite che lo porta inevitabilmente lungo lasciando così la porta aperta ad Alban Lakata che con sportivo opportunismo infila il biker italiano andando ad aggiudicarsi la 2ª Tremalzo Bike Scott. Chiarini chiude amaramente al 2º posto distanziato di soli 2” mentre uno sfortunato Juri Ragnoli chiude il podio assoluto salendo sul terzo gradino.

arrivo_lakata

La situazione al femminile non ha più cambi di fronte, la Bigham non rischia in discesa e per la Nisi è una cavalcata trionfale sino sotto lo striscione d’arrivo dove giunge solitaria con oltre 1’ di vantaggio sulla campionessa britannica, prendendosi la sua rivincita sul secondo posto ottenuto proprio alla Tremalzo Bike del 2015. Alle spalle di Sally Bigham chiude il podio femminile la bergamasca Chiara Mandelli (Team Spacebikes).

arrivo-nisi

Hanno detto:
Alban Lakata: “Una gara speciale, in un posto speciale! Sono molto felice di essere riuscito a vincere anche se Chiarini mi ha facilitato le cose evitando di fatto un arrivo in volata. Il Tremalzo ha sempre il suo fascino e queste salite sono veramente incredibili. Il parterre di quest’oggi era veramente agguerrito ed alla fine anche per il pubblico immagino sia stato un bello spettacolo.”

Riccardo Chiarini: “Dispiace buttar via le vittorie così, ma fa parte del gioco. Oggi stavo veramente bene così non mi sono mai nascosto. Ho sempre attaccato e provato a fare la differenza. Purtroppo quando sembrava ormai fatta ho commesso un errore che mi è costato veramente tanto. Arrivare al secondo posto non è certo da buttare, ma soprattutto su di un tracciato così selettivo e contro campioni del calibro di Alban e Juri una vittoria avrebbe certamente un sapore speciale.”

Juri Ragnoli: “Mi sono gestito per gran parte della corsa perché sapevo che si sarebbe deciso tutto negli ultimi 15km. In effetti tutto è andato secondo i piani sino all’ultima discesa. Eravamo in tre, tutto poteva succedere, ma la carta peggiore l’ho giocata io. La scivolata mi ha tagliato dai giochi per la vittoria finale, peccato, perché sarebbe stato bello vincere in casa, su questi sentieri che conosco da una vita. Comunque portiamo a casa questo buon terzo posto e vediamo di prenderci magari la rivincita già il prossimo anno.”

Maria Cristina Nisi: “Un’emozione troppo grande, una piccola rivincita dopo il secondo posto dello scorso anno anche se quest’anno il tracciato era completamente differente. Questa è una gara bellissima che regala emozioni curva dopo curva e poter vincere è qualcosa d’incredibile. La soddisfazione di potersi confrontare con una campionessa di caratura mondiale come Sally ha poi contribuito a darmi ancora più stimoli per far bene, per dare tutto e puntare al massimo risultato. La giornata perfetta.”

Sally Bigham: “Oggi più di così non potevo fare. Maria Cristina è andata fortissimo e quando mi ha raggiunto sulla seconda salita proprio non riuscivo a tenere la sua ruota. Ma questa è una gara che ti lascia qualcosa dentro che va ben oltre il semplice risultato. Devo ringraziare a nome mio e di tutto il team i ragazzi dell’organizzazione e tutta la gente di Tremosine. Ho trascorso tre giorni stupendi, pareva d’essere a casa, gente ospitale, luoghi incantevoli, paesaggi mozzafiato e ottima cucina. ”

Maurizio Leonesio (Organizzatore – ProSportTremosine): “Archiviamo la seconda edizione della Tremalzo Bike Scott, ma per noi è stato come dar vita ad una nuova manifestazione. Abbiamo rivoluzionato il tracciato, cambiato ed ampliato il programma, tre giorni di eventi e manifestazioni di contorno che si chiuderanno solo domani con la Tremalzo Bike Gourmet aperta a tutti, per una pedalata in compagnia degustando i prodotti tipici locali. Sono stati giorni di duro lavoro per tutti i volontari, le associazioni e per ogni persona che ha contribuito con il suo tempo ed aiuto. Sappiamo che dobbiamo migliorare, ma la risposta del pubblico e degli atleti è stata positiva, Tremosine si è dimostrata all’altezza, quindi è già tempo di pensare al 2017. Grazie a tutti, nessuno escluso!”

Classifica speciale tratto cronometrato #gravity2016 :

1. Alban Lakata – Topeak Ergon 8’ 23” 78

2. Juri Ragnoli – Scott Racing Team 8’ 26” 73

3. Riccardo Chiarini – Torpado Factory Team 8’ 27” 28

4. Mattia Faglia – Trek Selle San Marco 8’ 36” 00

5. Maurizio Solagna – WR Compositi 8’ 36” 48

Ordine di arrivo assoluto maschile Tremalzo Bike Scott 2016:

1. Alban Lakata – Topeak Ergon 02:27:45

2. Riccardo Chiarini – Torpado Factory Team 02:27:47

3. Juri Ragnoli – Scott Racing Team 02:28:08

4. Cristiano Salerno – Scott Racing Team 02:32:37

5. Paolo Colonna – Scott Racing Team 02:36:47

6. Mattia Faglia – Trek Selle San Marco 02:40:37

7. Ivan De Gasperi – Team Todesco 02:41:07

8. Marco Pretolani – Torpado Factory Racing 02:43:32

9. Michele Cappelli – Team NOB Selle Italia 02:45:04

10. Luca Paniz – Team Spacebikes 02:46:46

podio-uomini

Ordine di arrivo assoluto femminile Tremalzo Bike Scott 2016:

1. Maria Cristina Nisi – Bike Garage Revolution 02:57:08

2. Sally Bigham – Topeak Ergon 02:58:32

3. Chiara Mandelli – Team Spacebikes 03:32:43

Classifiche complete disponibili al link:

http://www.sms-sport.it/mainpage.php?Action=9500f8f743d9ce8beb889acc5eb9e06c&Item=4842

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