La traversata delle gole di Gondo




Anche se il titolo farebbe pensare a cose estreme, la traversata delle Gole di Gondo è un bel giro in MTB che coniuga una dura e lunga salita – quella al Passo del Furggu – ad una splendida e divertente discesa in single trail verso Gabi. Da qui si rientra a Gondo seguendo il sentiero Stockalper che regala scorci suggestivi nel dirupato e tetro ambiente delle gole di Gondo.

Oggi si inaugura la nuova biga. Un po’ titubante sulle sensazioni e le risposte che mi darà scelgo un itinerario semplice e non troppo lontano: dovrò lavorare molto sui vari settaggi di forka e ammortizzatore e così sacrificherò un po’ la parte prettamente ludica del girovagare a favore di quella tecnica. Il giro prescelto è ormai diventato un classico della MTB in quella terra di confine che è il Sempione: inutile dire che la Zwischbergental è per me un luogo magico.

La partenza da Gondo è di quelle che lasciano poco spazio all’immaginazione: le dure rampe iniziali che risalgono la valle sono come dei lunghi coltelli che si ficcano nei polpacci ancora intorpiditi. Pedalare una all mountain di quasi 14 kg in queste situazioni non è certo come guidare una superleggera in carbonio, però devo dire che il sistema Pro-pedal di blocco dell’ammortizzatore funziona egregiamente.

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Con molta filosofia risalgo verso il bacino artificiale di Serra, che è in fase di ampliamento: la giornata è spettacolare e molto calda, così i 1000 metri di dislivello verso il passo del Furggu alla fine si riveleranno ben più duri del previsto.

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Sul passo dunque è d’obbligo una sosta ristoratrice: la pace e la tranquillità di questi luoghi sono un bene prezioso che va assaporato lentamente, guardando l’aspro versante del Seehorn e del gemello Pioltone e il massiccio profilo della Weissmies ancora bella carica di neve.

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Pronto per la discesa: subito una bella serie di gradini che mettono a dura prova la Stereo. Ma pian piano prendo confidenza con il mezzo, ed è veramente spettacolare assaporare la facilità con la quale si scende sullo sconnesso: ben altra cosa rispetto alle mie precedenti bici!

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In un lampo si scende verso Gabi, qualche passaggio è ancora troppo ostico per fidarmi a farlo tutto in sella, non vorrei inaugurare il mezzo con qualche bel ruzzolone.

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Quattro chiacchiere con un solitario escursionista, che sarà l’unico incontro umano della giornata, ed eccomi a Gabi, dove seguo le indicazioni dello Stockalper Weg in direzione delle gole di Gondo: il sentiero si rivela molto piacevole e divertente, anche se alcuni tratti un poco esposti sopra il fiume  richiedono la dovuta attenzione.

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Si passa l’Alte Kaserme e quindi si fiancheggiano i paravalanghe della statale con una serie di scale e passerelle in acciaio che offrono begli scorci su quello che rimane uno dei luoghi più tetri ed opprimenti delle Alpi. Lo Stockalper Weg entra infine entro il forte di Gondo, con suggestivi passaggi in gallerie scavate dal genio militare svizzero: ci sono già stato e così salto quest’ultimo tratto per fiondarmi lungo la statale che mi riporta a Gondo.

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Bella gita, il cui unico neo è rappresentato dalla lunga salita asfaltata verso il passo del Furggu: come sempre, prendetela con filosofia e vi divertirete un mondo in discesa.

Attenzione! A causa della scarsa ricezione satellitare all’interno delle gole di Gondo la traccia presenta delle evidenti incongruenze. Le indicazioni dello StockalperWeg sono comunque sin troppo chiare.

Testo e foto di Fabrizio Godio

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