La Fingers Cross raccontata da Marco Aurelio Fontana

Comunicato stampa

Sono tornato caldo bollente dalla Fingers Cross e per voi che non avete partecipato o seguito il tipo di evento eccovi spiegate un po’ di cose visto che le novità erano parecchie…

Avevo in mente da tempo di fare una gara con i drop bars, ma visto che sono patito per il tassello sarebbe dovuta essere un Cyclocross oppure una cosa nuova, magari Gravel. Nello scrivere l’evento a penna era uscita una cosa tipo “in linea” ma nel prendere forma effettiva si è trasformata in point to point.

Avevo voglia di qualcosa che scaldasse l’inverno, un pò come le gare di CX, ma più stilosa, bella, e divertente per tutti, senza perdere né lo spirito agonistico e neppure il fatto che in bici, un pò, si deve far fatica.

Il nome ce l’avevo fin da subito, Fingers Cross, che nelle mie orecchie ha sempre suonato da Re. Mancava ancora la sostanza…

Ecco che arriva l’illuminazione… 10 miglia! Perché non fare una competizione point to point, con tratti gravel, sassi, erba, fresh cut, rive pazzesche and much more ma su una distanza breve ed abbordabile a tutti?!?

Ecco che, anche grazie alla Federazione Ciclistica Italiana, abbiamo fatto nascere la prima gara Gravel Point to Point sul territorio Nazionale.

Ad essere sincero in RedBull ne avevamo parlato da parecchi mesi e loro aspettavano solo il mio via per darmi quel supporto magico che si traduce in “concretizzazione di sogni” e di conseguenza in energia da sprigionare. Non sapete quanto è bello passare in ufficio, bersi una lattina e chiacchierare con gli amici alati condividendo idee, progetti e illuminandoci a vicenda.

I lavoratori “sporchi” però sono stati gli amici del Lugagnano Off Road che hanno fatto veramente tantissime cose in quel di Vernasca, sede stupenda della gara, tra Comune, tracciatura, ambulanze e altro ancora. Se a fine gara tutti parlavano di “organizzazione perfetta” è gran merito loro. Un grazie speciale a Luciano Vespari che ho letteralmente massacrato giornalmente per qualche settimana.

Con le foto vi aiuterò a capire quante altre cose particolari c’erano all’interno della Fingers Cross ma la prima, e più importante, riguardava lo stile.

Ho chiesto esplicitamente di avere una certa ricercatezza nell’abbigliamento, nella bici e nel modo di portarla. Insomma non solo pedalare ma farlo in un certo modo.

Per spronare le persone avevo in palio dei premi particolari anche grazie all’aiuto dei miei partners (Bianchi, Alpinestars, Oakley, MrWolfSolve, Gaerne, Ethic Sport, Walbike) che oltre a partecipare ad un pacco gara da fuori di testa (chiedete in giro…) hanno messo cose “hot” per i più cool.

C’era una giuria a decidere gli stilosi ed era composta dal Boss Boccellari, la Poliziotta Cinzia, e Gin Ginevra, tre personalità diverse ma che hanno gusto, stile e masticano la bici in modi differenti da anni.

C’erano anche il Fingers Wall, la pozione magica Hot Bull, le griglie in autocertificazione e tante altre cose che sicuramente non vi perderete l’anno prossimo!!!

Per la cronaca dovrei dirvi chi ha vinto tra gli uomini e le donne ma questa è la mia gara e qui conta anche altro quindi have a seat, relax with a cold one e guardatevi la Gallery!

Marco Aurelio Fontana

(Photo credits: Photografem – Mondini)