Intervista a: Serena Tasca




Campionessa Italiana XCO Under 23, quarta agli Europei e decima ai Mondiali, e tutto in un anno. Stiamo parlando della giovane Serena Tasca che quest’anno, a soli 20 anni, ha ottenuto grandi soddisfazioni nel cross country e per la prossima stagione promette ancora di più. L’abbiamo intervistata per voi.

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Età: 20.

Vive a: Scanzorosciate (BG).

Musica preferita: un po’ di tutto, da De Andrè e Pink Floyd a Rhianna.

Hobby: quando ho un po’ di tempo libero tra bici e studio, mi piace fare qualche passeggiata sulle  colline vicino casa mia, accompagnare mio fratello durante le sue arrampicate o semplicemente trovarmi per un caffè con amici/amiche che, a causa dei tanti impegni, vedo poco durante la stagione agonistica.

Percorso preferito: difficile da dire… Montichiari, Haiming (Austria).

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MTB-VCO: Ciao Serena, quando e perché hai cominciato ad andare in mountain bike?

Serena Tasca: Ho cominciato all’età di 11 anni, quasi per scherzo. Giocavo a pallavolo, e mio fratello Maurizio aveva cominciato da poco a correre in mtb. Era ancora allievo. Un giorno, vedendo il volantino di una manifestazione ciclistica per categorie giovanili, mi disse “Prova anche tu a fare una gara, magari ti diverti!“. Io che non avevo un bel rapporto con la bicicletta (non ero per niente capace di pedalare) scartai subito l’idea. Lui cominciò ad insistere fino al punto che, per farlo smettere, gli dissi di sì e mi iscrissi a questa gara: “Trofeo dei Girini” a Costa Volpino, ultima tappa del circuito Orobie Cup Junior. Maurizio mi insegnò ad andare in bicicletta, feci questa gara e scoprii che in fondo la mtb non era così male: l’anno dopo tutti e due entrammo a far parte del Team Maffioletti di Villa d’Almè (BG) e lì cominciò l’avventura…Grazie fratellone!

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MBV: Qual è stata la tua prima vera gara?

ST: La prima gara “seria” la corsi invece ad Ala Avio, provincia di Trento. Era la prima Top Class dell’anno. Terminai quinta tra le esordienti.

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MBV: C’è un’atleta in particolare al quale ti ispiri?

ST: In realtà non ce n’è uno in particolare. Ammiro molto tutti quegli atleti (ciclisti e non) che con determinazione, tenacia e soprattutto umiltà riescono ad arrivare lontano. Spero un giorno di riuscirci anch’io!

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MBV: Il 2015 ha visto il tuo successo ai Campionati Italiani XCO Under 23 a Volpago. Raccontaci brevemente la tua gara e le emozioni che hai provato.

ST: Un risultato inaspettato che però ha ripagato mesi di sacrifici e piccole “sconfitte” dovute a problemi fisici. Alle spalle avevo una stagione corsa tra alti e bassi e sapevo che le avversarie stavano pedalando molto bene. Sono arrivata all’Italiano tranquilla e consapevole delle mie capacità e ho cercato di gestire la gara senza mollare nemmeno un secondo. Partita indietro, al primo giro ero in 4^ posizione. Poi la gamba ha cominciato a girare bene e ho iniziato a recuperare sulle avversarie fino a raggiungere Lisa (Rabensteiner – ndr). Passate sotto il traguardo insieme prima dell’ultimo giro, l’ho superata sulla salita più lunga (verso l’inizio del percorso). Poi ho dato tutto su quel percorso che ho sentito mio fin da subito, fino a vincere il tricolore. Che gara, che soddisfazione! Ero fiduciosa ma proprio non mi aspettavo il primo posto. Una grande emozione ed un grande stimolo che mi è servito per preparare al meglio gli appuntamenti successivi.

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MBV: Poi nello stesso mese il 4° posto agli europei di Alpago e a settembre è arrivato infine il 10° posto ai mondiali di Vallnord, prima tra le italiane Under 23. Cosa ci racconti della gara di Vallnord?

ST: F come freddo, fango e…fantastico! Più o meno è andata come all’Italiano: il primo giro ero intorno alla 19^ posizione poi ho recuperato per gli altri 4 giri. Con la differenza che il percorso era molto duro e insidioso a causa delle pessime condizioni meteo. Ero molto tesa, in quanto avevo fatto del mio meglio per prepararmi all’appuntamento iridato e volevo fare una bella gara, dopo il risultato dell’Italiano e dell’Europeo. Se forse avessi gestito meglio l’ultimo giro per prendere la discesa davanti alle altre avversarie, avrei potuto scalare ancora un paio di posizioni. Ma sono ugualmente contenta, mi sono divertita molto e questa è tutta esperienza: speriamo che i risultati di quest’anno siano un buon punto di partenza per crescere ancora.

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MBV: Normalmente quanto tempo dedichi all’allenamento?

ST: Intorno alle 10 ore a settimana. Poi, scesa dalla bicicletta, dedico sempre un po’ di tempo anche a stretching ed esercizi vari.

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MBV: Qual è la bici che hai utilizzato in questa stagione?

ST: La Titici Flexy 29er. Sono telai artigianali costruiti da Matteo Pedrazzani in  quel di Asolo, Mantova. Una bicicletta agile, affidabile e performante che mi ha accompagnato e mi ha fatto divertire su molto percorsi, anche diversi tra loro.

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MBV: Quali obiettivi ti poni per la prossima stagione?

ST: Confermare il tricolore, indossare ancora la maglia azzurra per europei e mondiali e migliorare i piazzamenti nelle coppe del mondo.

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MBV: Grazie dell’intervista Serena ed in bocca al lupo per un ottimo 2016!

ST: Grazie a voi, a presto!!

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