Intervista a: Michele Casagrande




Michele Casagrande è stato uno dei principali protagonisti dei recenti Campionati Italiani Team Relay di Courmayeur, ma noi avevamo in programma questa intervista già da prima di quella data, perché volevamo farvi conoscere un po’ meglio il biker di Altavilla Vicentina, che ogni anno dimostra ottimi risultati anche nel cross country internazionale.

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Età: 32.

Vive a: Altavilla Vicentina (VI).

Musica preferita: Italiana anni ’70-’80.

Hobby: ho la fortuna (per ora) di fare del mio hobby il mio lavoro.

Percorso preferito: Nové Město na Moravě.

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MTB-VCO: Ciao Michele, ci racconti quando e perché hai cominciato ad andare in mountain bike?

Michele Casagrande: Ciao a tutti, la mia passione per questo sport fantastico che è la mountain bike è cominciata nel lontano ’89-’90 grazie a mio papà; io avevo solo 5 anni però già ero presente nei campi gara (come spettatore ovviamente). Dopo aver giocato tanti anni a calcio, mio papà iniziò a praticare questo sport e quindi, con tutta la famiglia, andavo alle gare. Ogni domenica paese nuovo e gara nuova, e la mia passione man mano cresceva; dopo qualche anno di uscite con amici (e ovviamente con mio papà),  nella stagione 2000 feci il mio debutto nel cross country nella categoria Allievi.

MBV: Qual è stata la tua prima gara e che risultato hai ottenuto?

MC: La prima gara di mountain bike l’ho corsa a Mareno di Piave (TV) nel 2000; era una prova valida per il campionato provinciale, percorso completamente pianeggiante e senza particolari difficoltà tecniche. Quel giorno arrivai a braccia alzate assieme al mio compagno di squadra Federico Piccin, io vinsi per la categoria Allievi e lui in quella Esordienti (in camera ho ancora la foto del nostro arrivo).

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MBV: E’ stato un anno molto soddisfacente per te il 2016, considerato il brillante secondo posto agli Italiani Team Relay di Cogne, seguito poi dal terzo posto agli Italiani XCO di Courmayeur. Ci racconti la tua gara di Courmayeur?

MC: A dire la verità arrivavo alla gara di Courmayeur da un inizio di stagione difficile causa il recupero da un’operazione complessa alla spalla e poi da una bronchite rimediata a fine febbraio; però ero comunque ottimista perché la condizione era in crescita.

Quindi… pronti via e parto male, ero intorno alla 15ma posizione durante il primo giro ma capii subito di stare bene, infatti già nel secondo giro mi portavo nel gruppetto di testa, o meglio, nel gruppetto che inseguiva Luca Braidot ma, appena rientro scatta il fratello Daniele e cosi se ne vanno loro due ovviamente di comune accordo.

Dovevo seguire Daniele (la tattica giusta la conoscevo) ma non avevo le gambe per farlo e quindi ho continuato con il mio ritmo regolare sapendo che sarebbe stato quasi impossibile il “riaggancio”, e cosi è stato. Daniele è andato a vincere meritatamente, Luca secondo ed io dopo una bella lotta con Andrea Tiberi ho tagliato il traguardo sul gradino più basso del podio.

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MBV: C’è stato poi il ritiro ai Mondiali XCO di Nove Mesto, cosa è accaduto lì?

MC: Il  mondiale a Nove Mesto “brucia” ancora, sia chiaro, non avrei comunque vinto ma volevo fare una bella gara. Dopo una bella partenza, durante il primo giro sentivo che qualcosa non andava e da lì a poco sono iniziati i problemi di stomaco culminati con un pit stop non voluto a rigettare. Ho continuato la gara ma le gambe erano vuote! Ad essere precisi non mi sono ritirato, risulto in classifica ma con due giri in meno, cambia poco la gara è stata pessima lo stesso!

MBV: Quest’anno ti sei messo già in luce con un apporto determinante per il successo ai Campionati Italiani Team Relay a Courmayeur. Ci racconti un po’ la tua gara?

MC: La vittoria del tricolore Team Relay è stata una sorpresa per noi del Damil-GT Trevisan. Con il cambiamento del regolamento da parte dell’UCI nessuno conosceva bene il reale valore di ogni squadra e per questo è stata una gara imprevedibile e combattuta. Dopo le 4 frazioni fatte in modo perfetto dai miei compagni (Taffarel, Valerio, Zarantonello e Calvetti) sono partito io per l’ultimo giro in seconda posizione, ero un po’ teso perché l’ultima frazione è la più delicata ma soprattutto perché gli avversari erano tutti vicini. Volevo gestire le forze nella prima metà del giro per dare tutto alla fine e così ho fatto, è andata bene anche perché avevo commesso un paio di piccoli errori che potevano costarci la vittoria ma dopo tre anni di podi consecutivi volevamo vincere e ci siamo riusciti!

MBV: C’è una gara in particolare in calendario che corri con maggior piacere?

MC: Non ce n’è una in particolare, diciamo che le gare di Coppa del Mondo assieme al Mondiale sono le gare più belle, quelle che ti danno un’emozione diversa, più intensa.

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MBVLa cosa più strana, invece, che ricordi ti sia capitata in una gara di mountain bike?

MC: Si  ritorna sempre in Repubblica Ceca, a Nove Mesto. Tappa di Coppa del Mondo 2013 e squalifica ingiusta quando ero (neanche a farlo apposta) a ridosso della top 10. Quel giorno un giudice, pensando di squalificare l’atleta giusto che aveva commesso un’irregolarità, ha squalificato me perché aveva scambiato un 5 con un 6 (se non ricordo male io avevo il 66 e l’altro il 65 o viceversa).

MBVNormalmente quanto tempo dedichi all’allenamento?

MC: Mah, diciamo intorno le 20 ore settimanali, suddividendole in 16-17 in bici e 2-3  in palestra.

MBVCi descrivi la bici che stai utilizzando in questa stagione?

MC: La bici che sto utilizzando è una Corratec Revolution SL 29″. Telaio front in carbonio con perno passante, forcella Rock Shox Sid RL, gruppo SRAM misto XX1-XO1, freni Shimano XTR, ruote Damil Core Carbon Evo, gomme Vittoria, sella Selle SMP Composite, reggisella e manubrio Damil Carbon.

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MBVQuali obiettivi ti poni per quest’anno?

MC: Arrivati a questo punto della stagione devo dire che qualche obiettivo è stato raggiunto e altri no, ora guardo avanti alla prova di Coppa del Mondo di Lenzerheide e al Campionato Italiano XCO dove spero di potermi giocare il podio!

MBV: Grazie dell’intervista Michele ed in bocca al lupo per questa stagione agonistica!

MC: Crepi! Grazie a tutta la redazione di MTB-VCO.

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