Intervista a: Johnny Cattaneo




Lo si trova molto spesso vittorioso nelle più importanti marathon e granfondo nazionali ed internazionali, così come in quelle organizzate nella sua città natale, sempre con lo stesso impegno. Una lezione di stile, sportività ed umiltà per un campione che si chiama Johnny Cattaneo.

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Età: 35.
Vive a: Santa Brigida (BG).
Musica preferita: Pop.
Hobby: Sci Alpino, SkiAlp.
Percorso preferito: nervoso/tecnico. L’opposto del 90% di quelli del Bel Paese!

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MTB-VCO: Ciao Johnny, ci racconti quando e perché hai iniziato ad andare in mountain bike?

Johnny Cattaneo: Buon giorno a tutti. Presto detto: correva l’anno 2003, allora praticavo Atletica Leggera, lavorando part-time. Un infortunio importante durante/dopo il Campionato Italiano di Mezza Maratona ad Arezzo (dove centrai quello che per me era un podio pesante nella cat. Promesse), mi fece perdere parecchi mesi. Avvicinandomi alla bici (passione comunque di famiglia da 2 generazioni almeno) per il periodo riabilitativo, ci restai seduto sopra…fino ad oggi.

MBV: Ti ricordi la tua prima gara e com’è andata?

JC: GimondiBike 2004. Team Oprandi: parto, su consiglio del “Guru” Claudio Oprandi, fuori dallo schieramento ufficiale, pur iscritto regolarmente alla competizione ma “zavorrato” da un pettorale attorno al 1000, per capire se e quanto potessi valere. Appena il serpentone dei biker sbuca fuori dal centro d’Iseo, mi infilo nel gruppo dei primi e in cima al Polaveno (l’unica e lunga salita della gara)son già là davanti. Ovviamente la mia forte inesperienza mi portò ad arrivare bello che forato in fondo alla prima discesa.

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MBV: Un’anno ricco di soddisfazioni per te questo 2016, con diversi successi nelle principali granfondo e marathon, compreso il 14° posto ai Mondiali di Laissac. Ci racconti brevemente la tua gara iridata?

JC: E’ stato un anno positivo e fortunato (fattore determinante per una buona stagione) questo 2016. Il mio mondiale XCM è stato abbastanza particolare, venivo da un periodo di buoni allenamenti, condizionati però da una “bella” caduta JStyle nella penultima tappa dell’AlpenTour Trophy, gara scelta per preparare al meglio la rassegna iridata, in seguito alla quale ho risentito di alcuni acciacchi fisici fino alla gara delle gare per noi maratoneti. Ho ottenuto il 100% del risultato possibile in quel giorno, quindi ne sono uscito soddisfatto.

MBV: Qual è stato invece per te il momento peggiore quest’anno?

JC: Prima, seconda e terza tappa della Bike Transalp. Tre giornate terribili (ciclisticamente parlando). Durante quelle prime 10 ore di Transalp (ora più ora meno) ho pensato al ritiro almeno due volte l’ora. Un problema di stomaco mi ha fatto correre i primi tre giorni con l’acqua in bocca (sensazione molto simile alle ore successive di una sbornia “andata oltre”. Se l’avessi fatta sarei stato meno male, sicuro), con ovvi problemi ad alimentarmi. E’ stata la prova più dura alla quale abbia fatto fronte da sempre in bicicletta e col senno di poi (3° posto in generale) ne è sicuramente valsa la pena.

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MBV: Cosa significa per te correre una granfondo?

JC: Arrivare al punto di trovare il divertimento, con la giusta fatica, alla più alta velocità possibile, restando entro la mia zona di sicurezza, nel più completo feeling con la mia bici. Ma questo lo cerco e vale per ogni tipo di gara che affronto.

MBV: Normalmente quanto tempo dedichi all’allenamento?

JC: Dipende molto dai periodi. Facendo una media dalle 15 alle 25 ore settimanali.

MBV: Ci descrivi la bici che hai utilizzato in questa stagione?

JC: Il mio frontino è una 29″. Wilier Force, il team per il quale “lavoro”, nonchè Factory Team del marchio italiano Wilier Triestina, ci mette a disposizione il top del mercato:

Vittoria, gomme
Miche, ruote in carbonio
Fox, sospensioni
Selle San Marco, sella
Ritchey, components
Force, portaborracce
Shimano XTR, gruppo completo
101X, telaio in carbonio, il nostro gioiellino.

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MBV: Quali obiettivi ti poni per il prossimo anno?

JC: Passa il tempo e con esso le prospettive di ciò che si vuole e si può fare nel futuro. Lo spirito e la voglia di essere biker mi spingono sempre più nella direzione di provare nuove esperienze. Un obiettivo/desiderio sarebbe di essere ad una CapeEpic nel futuro più prossimo. Chissà!

MBV: Grazie dell’intervista Johnny ed in bocca al lupo per la prossima stagione agonistica!
JC: Grazie a voi. Ci vediamo sui campi gara!

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