I commenti a freddo di Fontana sulla gara di Milano




Comunicato stampa

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Lads,
ecco un paio di cose a freddo che ci tenevo a dirvi post weekend.

Correre a Milano trovo sia una cosa positiva, nonostante tutti i caos che sono successi sul campo gara ed appena fuori, certo che bisogna combattere un nemico che si nasconde, che è antisportivo e che pensa solo a rovinarci la festa. Purtroppo questo compito spetta all’organizzazione che si trova davanti un bel da fare e rincorre delle ombre che non hanno faccia, ergo il risultato è quello che è successo.

Bici rubate, macchine con vetri rotti, attrezzature fotografiche e non che sono andate disperse per finire con il meno peggio in ambito di danno economico ma pessimo in ambito sportivo, le puntine ed i chiodi sul percorso. Nella sfortuna mi è andata bene, tra le cose successe mi è accaduta solamente l’ultima ahahah!!!!

Non so chi sia stato quindi non posso puntare il dito, ma se fossero persone a cui non va giu il fatto che tanti ragazzi giovani al posto di pensare alle cose brutte della vita si mettano a giocare in bici, a tifare e a stare insieme, beh signori pensiamo che durante l’anno alla Montagnetta di San Siro ci sono ben altre cose negative che accadono e non mi va nemmeno di elencarle, mi sono semplicemente state dette alla hall dell’hotel dove stavamo a dormire che dista 3 km dalla gara, una fonte abbastanza attendibile direi.

Back to racing, il percorso è cambiato dal 2016 e presentava delle zone di salti belle (quelle in basso, panettone – doppio – panettone) e altre meno belle (difficile pensare di tirare il triplo in alto) e come al solito rampe velenosissime, unica pecca da segnalare il fatto che era meno flow della precedente edizione, a volte “girava” male attorno a piante e alberi. Poco male, la gente se l’è goduto comunque soprattutto in zone come la pietraia prima dell’arrivo dove si ammucchiavano a tifare, bellissimo!

Avevo il dorsale #8 quindi pensate a quanti piloti forti c’erano, in ogni caso pronti via ero davanti e la gara l’abbiamo condotta in 3 per 3 giri quando all’attacco di Manuel ho risposto prontamente e siamo rimasti in 4, compresi Marotte e Vogel. Prima di passare al quarto passaggio sento un rumore all’anteriore e capisco di aver bucato anche se la gomma non è ancora sgonfia, passo al box e prontamente mi fermo per cambiare ma allo stesso tempo dico a Daniele (il meccanico) di controllare cosa ha causato la foratura perché sapevo di non aver commesso errori.

Il giro dopo mi dice che era una puntina… Beh poco male, per non rischiare che scendesse del tutto ho preferito fermarmi ai box visto che con le gomme che abbiamo ed il lattice sarei stato tranquillo con una spina o una piccola pizzicata, ma sicuramente non al sicuro con un pezzo di ferro che può rovinarti la carcassa sempre di più e con i salti che c’erano sarebbe stato un rischio troppo alto.

E’ vero, dopo la foratura non ho recuperato granché anche perché davanti è scoppiata la corsa quando mi hanno visto appiedato e cosi ho terminato la gara un pò nelle retrovie pur mantenendo il primato in classifica.

Well, cosa si può fare contro l’ignoranza? Ignorarla!!! Guardiamo avanti, stiamo lavorando benissimo con il team quindi testa alta alla prossima!!!
cheers

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