Coppa del Mondo XCO – #6: in Val di Sole en plein di Nino Schurter, Colledani 1° tra gli U23

Comunicato stampa

Le competizioni XCO Elite sono iniziate con quella femminile, in cui hanno preso il via 70 atlete da 27 nazioni. Parte forte Jolanda Neff che completa il giro di lancio in testa davanti a Catharine Pendrel. Già alla fine della prima tornata le carte sono rimescolate: la seconda davanti di un soffio a terzetto composto da Gunn-Rita Dahle Flesjaa, Neff e Annika Langvad, campionessa del mondo Marathon 2017. Appena dietro passano la vincitrice della UCI MTB World Cup XCO Yana Belomoina e Irina Kalentieva.

L’ucraina aspettava il secondo giro per giocare le sue carte, collocandosi in testa con la sola Neff che reggeva il suo ritmo, più distaccate la russa Kalentieva e la polacca Maja Wloszczowska, che rientrava fra le prime. Era una lotta appassionante con Belomoina più forte in salita e la Neff più veloce in discesa. Alla fine del terzo giro le prime cinque avevano fatto il vuoto, con la norvegese Dahle Flesjaa che perdeva il contatto nel corso della quarta tornata retrocedendo sino al settimo posto.

Jolanda Neff non ci stava e a partire dal penultimo giro era autrice di un forcing che spingeva la Belomoina a 19 secondi di distacco: impressionanti le ultime due tornate dell’elvetica, le più veloci della gara! Le immediate inseguitrici erano invece sempre più distanti, a oltre un minuto dalla vetta. La vittoria della Neff segna il suo grande ritorno sulla scena principale dopo l’infortunio di inizio stagione. Segue Belomoina a 21”, che si accontenta della seconda piazza. Il podio è completato dalla Wloszczowska a 1:09 che si sbarazza della Kalentieva (+1:20) all’ultimo giro, la danese Langvad ha chiuso invece quinta a 1:43. La canadese Pendrel, protagonista delle prime fasi di gara, finirà attardata in dodicesima posizione (+3:54).

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Il discorso UCI MTB World Cup XCO era già chiuso, con Yana Belomoina vincitrice con un round d’anticipo, seconda e terza Maja Wloszczowska e Annika Langvad.

La gara Elite Men, la più attesa della giornata, è partita alle 14:45 con 86 atleti da 26 nazioni. Scatta forte Titouan Caroud che guida davanti a Nino Schurter e Manuel Fumic. L’ultimo era però vittima di un problema meccanico durante il primo giro, condotto in testa dall’elvetico davanti alla coppia transalpina composta da Caroud e Jordan Sarrou.

Il primo giro vedeva il grande recupero del ceco Jaroslav Kuhlavy e del francese Stephane Tempier, passati rispettivamente in seconda e terza posizione provvisoria. Peccato per il nostro Gerhard Kerschbaumer, che per un problema meccanico alla ruota posteriore perdeva rapidamente posizioni sino alla 71^. Al comando si formava una nuova coppia formata da Schurter e da un arrembante Tempier, mentre Luca Braidot recuperava sino al 7° posto alla fine del secondo giro (dei sette previsti, più quello di lancio). Iniziava a delinearsi un duello tra Francia e Svizzera, complice anche la perdita di contatto di Kulhavy: tre atleti a testa nelle prime sei posizioni, con il grande recupero di Julien Absalon, uno dei più grandi interpreti della disciplina, sino alla terza piazza provvisoria.

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La gara non perdeva interesse con ben 11 atleti racchiusi in un minuto dopo quattro giri, rendendo le posizioni particolarmente fluide dalla terza in poi. La penultima tornata iniziava con la conferma del recupero di Kulhavy sino al 3° posto, tallonato da Absalon e a 46” dall’indiavolato duo di testa, e con il passaggio di Luca Braidot in 9^ posizione. L’ultimo giro era quello decisivo per i due duelli di vertice, anche se la pedalata da seduto del talento svizzero in risposta agli scatti in fuorisella del francese del team Bianchi Countervail faceva già presagire cosa sarebbe successo: Schurter allungava sull’ultima rampa prima della discesa finale chiudendo con un sicuro margine di 4” su Tempier. Il connazionale Absalon (+47) aveva invece la meglio di Kulhavy e dell’altro elvetico Lars Forster, giunti rispettivamente a 53 e 54 secondi. Ottimo risultato per un consistente Luca Braidot, novo a 1:49. La rincorsa di Gerhard Kerschbaumer si è invece fermata alla 40^ piazza a 4:58 dalla vetta.

Con la vittoria in Val di Sole l’elvetico Nino Schurter consolida la leadership in Coppa, davanti al francese Stephane Tempier che all’ultimo round passa il connazionale Maxime Marotte, solo 17° in Val di Sole.

La giornata per i più giovani interpreti del Cross country è iniziata con la gara delle ragazze, in cui 42 atlete di 13 nazioni si sono sfidate sui cinque giri – più quello di lancio – dell’anello lungo 4 km e con 160 m di dislivello.

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Non c’è stato scampo per le rivali di Kate Courtney, che si è presentata in Val di Sole come leader della massima serie dedicata alla specialità, forte di tre vittorie e due secondi posti nei cinque round finora disputati. È sempre stata in testa, guadagnando giro dopo giro, sino ad accumulare un massimo vantaggio di 35” alla fine della quarta tornata sull’elvetica Sina Frei. La statunitense si è rilassata nel giro conclusivo, chiudendo comunque con 32” sull’immediata inseguitrice e principale rivale nella UCI MTB World Cup XCO Under 23 Women. Il podio è completato dalla britannica Evie Richards (+1:02) confermando la sua terza posizione in Coppa. In quarta e quinta posizione troviamo più staccate la connazionale Isla Short (+4:18) e la nostra portacolori, la valdostana Martina Berta (+5:00).

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Con l’ottimo risultato della Val di Sole – il terzo 5° posto stagionale – la valdostana riesce ad agguantare la quinta piazza anche in UCI MTB World Cup di categoria, confermando la sua classe anche considerando che questo è il suo primo anno tra le Under 23. L’altra nostra atleta Chiara Teocchi chiude più attardata in 19^ posizione (+9:08) tra le connazionali Giorgia Marchet (+8:14) e Eleonore Barmaverain (+9:41).

Alle 10:15 sono scattati i 107 ragazzi – per 23 nazioni rappresentate – dell’Under 23 Men, in cui le nostre speranze non sono rimaste deluse. Infatti il friulano Nadir Colledani è sempre rimasto in testa, guadagnando secondi giro dopo giro dopo il forcing iniziale dove ha staccato decisamente il suo grande rivale Martin Blums.

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Non c’è stata storia dopo le prime due velocissime tornate del friulano del team Torpado Gabogas, che ha continuato a spingere nei quattro giri seguenti – sei in totale più quello di lancio – sino a tagliare primo il traguardo con un ragguardevole vantaggio di un minuto e quattro secondi sul lettone e di 1:50 sul terzo classificato, il norvegese Petter Fagerhaug. L’altro nostro portacolori, il lombardo Gioele Bertolini, è partito nelle retrovie (41° alla fine della prima tornata) ma ha recuperato gradualmente, con l’ingresso nella top ten concretizzatasi tra il quarto e il quinto giro. Da qui in poi ha continuato spingere riuscendo a precedere allo sprint il tedesco Maximilian Brandl per una prestigiosa sesta piazza finale a 2:27 dalla vetta.

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La Coppa di specialità va al lettone Blums davanti al nostro Colledani e al norvegese Fagerhaug, Bertolini chiude una soddisfacente stagione – dove si è laureato Campione Italiano ed Europeo XCO U23 – in ottava piazza.

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