Campania DH Cup: si parte dal Peroni Bike Park di Rotondi il 19 marzo

Comunicato stampa

16641056_10206539389483131_4575932372442596299_nPuò piacerti Bionda, Rossa, Scura, Bianca, Italiana, Tedesca o finanche Trappista ma una cosa è certa: la Birra è l’integratore alimentare preferito dai Bikers. Ammettiamolo. Chi di noi non ha mai provato il piacere puro di quando a fine di una meravigliosa ed adrenalinica serie di discese, ha fatto scorrere nel proprio corpo bicchieri di birra fredda in grado di congelare qualsiasi goccia di sudore e trasformare i più spietati assalitori di salti doppi nei più simpatici compagni di fine giornata?

Si, la birra è la birra.

Quindi in fondo non ci meraviglia neanche se i ragazzi della neonata squadra dei Project Freeride hanno intitolato il loro sito alla birra italiana per eccellenza, arrivando a chiamarlo proprio “Peroni Bike Park”.

Da dove nasce quindi il sito? Il nome? E più importante ancora: dove troviamo la birra?

Per spiegare da dove nasce il nome – ci dice Francesco Cioffi, presidente della squadra – dobbiamo tornare indietro alle nostre origini. Tempo fa, infatti, io ed i miei compagni di avventura ci aggiravamo per questi boschi con le nostre biciclette da XC alla ricerca di sentieri da percorrere. Noi visitavamo vari siti di Downhill nella nostra regione e nelle regioni limitrofe ma, per quanto ci sforzavamo di pedalare in zona, non trovavamo una discesa accettabile per poter praticare la nostra disciplina preferita: il DH.

E fu allora che si accese LA lampadina, quelLA lampadina che illumina gli occhi di ogni Biker che si voglia definire tale: perché una traccia da DH non ce la costruiamo da soli?

E quando avete iniziato?

Circa due anni e mezzo fa abbiamo iniziato ad entrare nella montagna e creare i primi percorsi. È stato un lavoro molto difficile e faticoso, una zappata ed un peroncino, una sponda in curva ed una peroni, un salto ed un barile di peroni. E così birra dopo birra è venuto fuori un tracciato con i fiocchi!

Per la miseria, quindi la birra l’avete bevuta tutta solo voi?

Non eravamo soli. Il bello della MTB è proprio che strada facendo incontri e conosci tanti amici che sono disposti a darti una mano. All’inizio eravamo in pochi di noi e ben presto il gruppo è cresciuto. Oggi, e permettimi di nominarli tutti visto che siamo qui soprattutto grazie al loro lavoro, il gruppo è principalmente composto da Clemente, Giuliano, Cristian, Emanuele, Carmine, Alfonso ed Alessio che abitualmente curiamo e corriamo su questi percorsi ma tanti amici, come ad esempio Giuliano o Francesco, ci hanno aiutato nel frattempo, altri ci vengono a visitare e giorno dopo giorno contribuiscono ad incrementare il nostro umore e la nostra passione spingendoci a migliorare il percorso sempre di più.
Oggi dopo poco più di due anni di duro lavoro abbiamo stabilmente decine e decine di atleti che ogni settimana vengono a provare i percorsi da tutta la Campania e varie regioni limitrofe.

E le gare…

Si certo. Da sempre abbiamo creduto che per crescere bisogna sponsorizzare eventi agonistici sportivi. L’anno scorso abbiamo ospitato il primo Campionato DH nella storia della nostra regione e ne siamo fieri. Quest’anno abbiamo migliorato e strutturato la gestione del percorso fondando una squadra sportiva che possa da un lato far crescere lo spirito sportivo dei giovani atleti locali e dall’altro ci consente di veicolare gli sforzi economici e politici sul territorio. Giusto per dirti abbiamo presentato dei piani di lavoro alle istituzioni locali ed abbiamo trovato un Sindaco a Rotondi molto sensibile ai valori sportivi sul territorio e che condivide appieno il nostro progetto. È stato praticamente una scelta naturale confermare la gara anche quest’anno e puntiamo a crescere per l’anno prossimo!

Raccontaci della gara di quest’anno

(dopo un attimo di pausa per dare a Francesco il tempo di sorseggiare la sua birra…)

Quest’anno siamo la prima gara, la gara di apertura del Gravity Challenge che è l’unico vero torneo inter-regionale di DH del sud Italia ed anche parte della Campania DH Cup che invece mira a valorizzare gli atleti Campani. Puntiamo ad ospitare centinaia di atleti da tutta Italia.

Il percorso è stato rinnovato, abbiamo lavorato molto sul lato tecnico. Abbiamo aggiunto rispetto all’anno scorso un insieme di sponde nei punti critici del percorso. Abbiamo lasciato invariata la nostra pietraia per mantenere alta l’adrenalina di tutti i piloti; i nuovi salti invece introdotti…. Qui e li….  Hanno il compito di aumentare la spettacolarità del percorso. Insomma un percorso selvaggio e duro proprio come nelle migliori tradizioni del DH italiano.

Oramai dopo svariati anni che pratico questo sport, conosco molte delle persone che ci verranno a trovare in gara. Nel DH del sud Italia, si può dire che siamo un po’ tutti come una grande famiglia ma ho il sentore che proprio quest’anno conoscerò tante facce nuove. Sarà un piacere vedere Il 19 marzo a Rotondi vecchi e nuovi amici e posso garantire che sarà una festa per tutti!

Così lasciamo Francesco e la sua squadra con quella luce negli occhi di chi ha voglia di costruire qualcosa di magnifico ed in mezzo a tanti problemi e tanti sforzi, ci stanno riuscendo senza se e senza ma, guidati dalla passione, dalla volontà e da una bionda da 33cl.

In bocca al lupo ragazzi!