Bluegrass Enduro Tour – #1: la prima tappa a Glencoe raccontata da Hannah Barnes

Comunicato stampa

 

È il terzo anno consecutivo che il Bluegrass Enduro Tour fa tappa sulle Highlands scozzesi. E anche quest’anno il sole non è mancato all’appuntamento.
Il massiccio di Glencoe è molto esposto alle intemperie e può rapidamente trasformarsi in un luogo davvero ostile se il meteo non è dalla tua parte.
Motivo in più per apprezzare le condizioni eccezionali di questo sabato. Il massiccio innevato di Glencoe sotto a un suole infuocato!

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Uno degli aspetti più piacevoli del Bluegrass Enduro Tour è la fantastica atmosfera che si respira durante ogni corsa del circuito. Qui si viene per condividere grandi momenti e per scherzare con piloti arrivati da tutta la Gran Bretagna e anche dal resto d’Europa.

Le montagne di Glencoe offrono un panorama mozzafiato e spazi sconfinati. La segnalazione dei percorsi è limitata al minimo indispensabile: si tratta di passare attraverso delle “porte” disseminate lungo la montagna.
Sta al rider scegliere la migliore traiettoria tra due porte. Il fatto che la corsa non ammetta alcun giro di ricognizione aggiunge un pizzico di pepe alla competizione. Questa modalità “blind”, ovvero scoprire il percorso mentre si gareggia, è un altro elemento che adoro del Bluegrass Enduro Tour.

L’ultima Speciale cronometrata si corre con un “mass start”, una partenza in gruppo sulla neve. È una cosa che rende davvero unica la prova di Glencoe e affascina la maggior parte dei partecipanti. L’accesso alla Speciale avviene salendo su una serie di seggiovie, seguite da un trasferimento a piedi (con bici in spalla) di circa mezzora.
È davvero divertente vedere questa tribù spostarsi lentamente nella neve, con le bici, verso il Sacro Graal! Partire gomito a gomito insieme a un centinaio di corridori scatenati è un’esperienza grandiosa. Ti motiva tantissimo e senti una scarica di pura adrenalina. Una figata!

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Ero davvero contenta di non avere avuto problemi meccanici e di aver evitato brutte cadute. Il percorso in sé è molto complesso e insidioso.
Ma tutti hanno attraversato la linea d’arrivo con un sorriso stampato sul volto. Dietro le maschere si leggeva la beatitudine! L’atmosfera nella zona dell’arrivo era molto rilassata, ognuno raccontava le sue prodezze mentre il sole continuava a scaldarci.

Oltre a dei set di materiali, i vincitori di ogni categoria hanno ricevuto un piccolo albero Bluegrass da piantare dove vorranno! Lo scopo del progetto è piantumare, corsa dopo corsa, sempre più alberi Bluegrass seguendone lo sviluppo negli anni grazie alla geolocalizzazione. Un’idea fantastica per un trofeo!

Con l’iscrizione alla corsa ogni partecipante ha versato 1 sterlina a Qhubeka, una fondazione sudafricana che fa parte de programma World Bicycle Relief. MET, principale sponsor del Bluegrass Enduro Tour, si impegna a raddoppiare le somme versate mediante le iscrizioni.

La tappa scozzese del Bluegrass Enduro Tour è davvero un evento unico al mondo. Non mancate l’anno prossimo!

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www.bluegrasseagle.com

Classifiche complete qui.

Prossima prova il 13-14 Giugno in Valle de Aure, Francia.

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