Al Colle dell’Invergneux




Non sono un amante della discesa in MTB, però dopo quella dal Colle dell’Invergneux non posso non essere entusiasta. 10 fantastici chilometri di single trail nel vallone del Grauson si faranno ricordare a lungo….

Il tour inizia a Lillaz, però conviene partire da Cogne: qui seguendo per poche centinaia di metri la strada che sale a Valnontey si devia a sinistra per entrare nella  pista da fondo che con alcuni tratti in forte salita percorre il bellissimo bosco di Sylvenoire per poi scendere a Lillaz. Questo per evitare 4 noiosi km di asfalto che separano Cogne da Lillaz.

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All’ingresso di Lillaz inizia la salita verso il vallone dell’Urtier: i primi chilometri, asfaltati, risalgono con numerosi tornanti una bastionata rocciosa, con begli scorci sulla testata della Valeille. Poi l’asfalto lascia a tratti posto ad un’ampia e ben tenuta sterrata che risale con pendenze più modeste e numerosi falsopiani.

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Si supera la frazioncina di Goille e diversi alpeggi ben curati sino ad arrivare  alla solitaria chiesetta alpina del Cret. Poco oltre eccoci sotto al salto di roccia delle cascate di Lillaz: è questo un tratto particolarmente impegnativo, seppur breve, che raggiunge il pianoro dell’Urtier.

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Un luogo idilliaco irrimediabilmente rovinato dallo scempio fatto dai tralicci dell’elettrodotto Super Phoenix, che corre lungo tutto il vallone su fino alla Fenetre de Champorcher.

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In breve giungiamo nei pressi di un ponticello, al bivio ben segnalato per il Lac Ponton ed il Colle dell’Invergneux. Di nuovo salita dura, ma la bellezza del luogo e soprattutto l’impressionante fioritura multicolore dei prati circostanti fanno passare in secondo piano la fatica. A quota 2600 circa si abbandona l’ampia sterrata che porta all’Alpe Ponton e al suo laghetto per imboccare un sentierino stretto che risale a mezza costa: è ora di scendere dalla bici e spingere, mancano ancora 300 metri al colle, ma salvo rari punti particolarmente ripidi si può procedere con la bici al fianco e in alcuni tratti anche pedalare. Il colle è vicino, gli ultimi 50 metri particolarmente penosi per superare una pietraia ed eccoci alla nostra Cima Coppi. Colle dell’Invergneux, mt. 2906. La Punta Tersiva è lì a strizzarmi l’occhiolino, sarà per un’altra volta.

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Ora c’è solo da scendere, e che discesa! Il lunghissimo vallone del Grauson che andremo a percorrere integralmente è quanto di meglio si possa desiderare per una discesa in MTB: il sentiero è in condizioni perfette e consente anche al meno intrepido dei biker di scendere nella massima tranquillità.

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Si superano i graziosi laghetti Doreire e poi è un lungo e progressivo perdere di quota dolcemente in un ambiente fantastico: nella parte terminale del vallone si superano alcuni salti rocciosi (a piedi, il sentiero è gradinato e sconnesso) e si riprende contatto con la civiltà, incrociando numerosi gruppi di merenderos intenti alla tintarella.

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La presenza dei merenderos è un chiaro segno che il divertimento è finito: infatti raramente tale specie si spinge oltre la mezz’ora dai comodi parcheggi, e così dopo un ripido tratto a strapiombo sul torrente, dove occorre la massima attenzione, eccoci ad un ultimo tratto di dura salita che ci porta a Gimilian, frazione alta di Cogne. Qui in breve su asfalto dopo circa 3 km eccoci nuovamente in centro a Cogne al termine di un tour semplicemente fantastico.

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Testo e foto di Fabrizio Godio



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